Commissione questioni regionali: bene decreto su cultura e turismo, ma necessario più coinvolgimento delle regioni
La Commissione bicamerale per le questioni regionali ha esaminato nella seduta di oggi il decreto-legge n. 83/2014 in materia di cultura e turismo, esprimendo un parere complessivamente favorevole (relatrice la sen. Pezzopane -Pd), ma con alcune condizioni e osservazioni intese a richiamare l’attenzione delle commissioni destinatarie del parere (Cultura e Attività produttive della Camera) sull’opportunità di coinvolgere maggiormente le regioni nell’attuazione delle misure individuate dal Governo per lo sviluppo della cultura e il connesso rilancio del turismo.
“Non si può trascurare – sottolinea il presidente della Commissione, l’on. Renato Balduzzi – che in materia di cultura le regioni hanno oggi competenze anche legislative, dal momento che, se la cultura è un bene nazionale, i singoli beni culturali sono però una realtà locale, spesso legata alla storia delle specifiche parti del territorio. Quanto al turismo, si tratta ad oggi di una materia attribuita integralmente alla legislazione delle
regioni. E’ vero che in questo ambito è opportuna anche una competenza statale, e le riforme costituzionali in itinere al Senato sembrano orientate in questo senso, ma è anche vero che non si può pensare di togliere del tutto alle regioni il potere di occuparsi di turismo, essendo il turismo strettamente collegato anche alle singole realtà territoriali e alla loro identità.”
In particolare la Commissione ha segnalato che andrebbe riformulata la disposizione (art. 4) che affida al Ministero dei beni culturali e ai comuni il compito di rivedere le autorizzazioni ai commercianti e le concessioni di suolo pubblico nelle piazze storiche e nelle vicinanze dei monumenti in modo da assicurare il decoro dei siti culturali italiani: nell’attuale formulazione, il decreto permette di rivedere le autorizzazioni in questione anche “scavalcando” le normative regionali, mentre sarebbe più corretto che fossero le regioni stesse a modificare le proprie normative in materia di autorizzazioni per adeguarle al giusto principio secondo cui il commercio nei siti culturali non deve intaccare il decoro degli stessi.
A parte questo, la Commissione ha suggerito l’opportunità di un maggiore coinvolgimento degli regioni e dei comuni (attraverso la Conferenza Stato-regioni e la Conferenza unificata) su numerosi provvedimenti attuativi del decreto, e in particolare sul piano straordinario della mobilità turistica, sulla concessione di immobili pubblici non utilizzati per la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, sui progetti culturali relativi alle periferie urbane, sull’individuazione dei soggetti e delle spese ammessi ai crediti di imposta a favore del turismo, sull’attuazione della nuova disciplina di origine europea in materia di guide turistiche e sulla composizione e funzionamento dell’ENIT-Agenzia del turismo.
La Commissione ha inoltre suggerito di coinvolgere le regioni in vista della più ampia conoscenza tra i contribuenti del beneficio fiscale per chi effettua erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali.
“Lo Stato regionale – aggiunge il presidente Balduzzi – è una risorsa importante per il nostro Paese, da correggere e migliorare, soprattutto responsabilizzando le regioni e dando allo Stato i poteri di intervento sostitutivo nell’interesse generale dei cittadini”.
on. Renato Balduzzi

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