by Pier Carlo Lava
Mauro Traverso è figlio di un panettiere, coadiutore nel panificio, poi ferroviere, infine impiegato nel Ministero finanze divenuto Agenzia delle Entrate e ora in pensione per l'Inps, ma non per la voglia di partecipare e confrontare le sue idee con quelle degli altri. Lo abbiamo intervistato, in merito alla sua candidatura alle elezioni per il Consiglio regionale del Piemonte, queste le sue risposte alle nostre domande.
Che cosa ti ha spinto a candidarti per le elezioni regionali?
Sinora la politica tradizionale, meglio la "partitica", che rappresenta la degenerazione della Politica, ha dimostrato la sua totale estraneità dalla conoscenza e dalla soluzione dei problemi comuni e quotidiani delle persone, famiglie e imprese. Piegata su se stessa, in strenua difesa d’interessi personali, di lobbies non si è curata di quelli degli altri ne di quelli comuni.
Sono pronto a fare la mia parte nel tentativo del Movimento di ribaltare tale situazione e per questo aderisco all’opportunità di queste elezioni al Consiglio Regionale del Piemonte mettendomi a disposizione per cercare di contribuire a fare le cose normali e cioè in favore di tutti e non di pochi, nel campo del lavoro, dei trasporti locali, nella sanità.
Quali esperienze pensi di portare in Regione?
Da oltre due anni ho messo a disposizione del M5S la mia esperienza lavorativa e di vita a supporto in particolare dei tre consiglieri eletti nel comune di Alessandria quale "esperto" nella Commissione Consigliare Bilancio. Le attività lavorative svolte nel settore dei trasporti prima, a Torino e Alessandria, poi nel Ministero delle Finanze, ad Alessandria, accompagnate da un contemporaneo impegno nell'ambito sindacale hanno permesso di acquisire competenze nel
campo del diritto del lavoro, delle contabilità pubblica e privata credo possano essere di aiuto nel raggiungere gli obiettivi che ho sopra richiamato.
In tali settori ho in parte già avanzato miei studi e proposte messe a disposizione del Movimento e congiuntamente intendo impegnarmi a studiarne di nuove.
Tu sei uno dei quattro candidati del M5S alle elezioni regionali, ci spieghi perchè gli elettori dovrebbero dare una preferenza al tuo nome?
Nel M5s vale più il gruppo che il singolo. La famosa definizione "ognuno vale uno" sancisce l'assenza di supremazie di posizione e allo stesso tempo esprime il meglio delle individualità possedute in un genuino spirito di collaborazione e messa a disposizione che si potrebbe declinare in un altrettanto "ognuno vale molto"! I tre amici che con me e come me si sono messi a disposizione, ne rappresentano la prova.
Dire perché io e non loro, mi è difficile condividendo tale impostazione. La differenza, se così si vuole definirla, sta nell'esperienza della vita vissuta e di lavoro svolto (tra i quattro sono il più maturo) caratteristiche che nella grave situazione che i partiti, tutti, hanno lasciato la nostra Regione credo siano in questo momento storico indispensabili.
Ci spieghi perchè gli elettori dovrebbero votare il M5S anzichè un altra formazione politica, ad esempio il PD?
Stiamo vivendo un momento storico. L'ultimo ventennio ha segnato la fine di un modo di non governare la Nazione. Il degrado che era già insito nel sistema di rappresentanza: dammi il voto e non preoccupati, poi ci penso io! E' degenerato miseramente in una lunga sequela di episodi veramente meschini di corruttela, appropriazione indebita di soldi pubblici, sprechi di ogni genere e interessi privati sempre presenti. Il M5s non chiede ai cittadini elettori il voto in quanto tale, ma li sprona a riappropriarsi del proprio destino comune chiedendo loro di impegnarsi attivamente come possono senza mai più delegare. E' una rivoluzione culturale Un cittadino correttamente informato e partecipe è l'antidoto al degrado della politica. Se si vuole cambiare la situazione dell'amministrazione e gestione dei beni comuni, cioè di tutti, questa è la strada.
Quindi a tuo avviso, volendo riassumere, quali sono le differenze sostanziali, fra il M5S e il PD?
Il M5s non è un partito e non vuole esserlo! E' una comunità di persone, di ceti diversi, di sentimenti di comunioni desiderose di tutela dei beni comuni, nel rigoroso rispetto di ciò che i nostri nonni e genitori ci hanno lasciato per usarlo senza distruggerlo e trasmetterlo intatto ai nostri figli. In questo sta la differenza. Governare significa risolvere i problemi della gente seguendo i principi che i Padri Costituenti ci hanno insegnato e che troviamo nella Costituzione che tanti voglio oggi modificare rimettendoli in discussione. Non è inadeguata ai tempi, sono loro che vogliono piegarla agli interessi particolari a discapito di quelli comuni.
Se sarai eletto quali sono le prime questioni che porterai in Regione, riguardanti il territorio e sopratutto con quali proposte per raggiungere i relativi obiettivi?
Faccio parte di una lista della circoscrizione provinciale Alessandria ma l'impegno a conoscere nel dettaglio i problemi, studiarli e risolverli va oltre questo territorio, senza peraltro dimenticarlo. Probabilmente sono comuni a tutto il Piemonte. La prima questione è la trasparenza e l'informazione del progetto politico che il M5s si prefigge: nulla più deve essere relegato alle stanze chiuse del potere. Interessandomi da sempre di bilanci farò in modo che diventino partecipati e pubblici, spiegati in modo semplice e comprensibile a tutti. Dove si trovano le risorse, non dimentichiamo che sono fondi derivanti direttamente o indirettamente dalle tasse e imposte pagate dai cittadini. Dove si spendono e perché, poiché devono ritornare in forma di servizi agli stessi cittadini.
Il campo della salute, definita dalla Costituzione quale diritto fondamentale dell'individuo e interesse della Repubblica, si ottiene creando un ambiente sano senza inquinamenti, aria e acqua pulita, cibi sicuramente genuini e prodotti localmente, una vera prevenzione sanitaria e, se necessario, un sistema di cure degno di questo nome a disposizione veramente di tutti, il più vicino possibile ai territori e alle persone che li abitano. Il campo dei trasporti e dei servizi pubblici locali, altri diritti fondamentali che intendo affrontare. Questi sono i campi sofferenti da anni sia nel territorio alessandrino sia nella regione.

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