Alessandria: E' necessaria una maggiore presenza del nostro territorio e incisività in Regione, in modo da ottenere concrete risorse per la Comunità alessandrina.
"Penso che il compito di un amministratore sia innanzitutto quello di contribuire ad avvicinare il "palazzo" alla gente, favorendo da subito l'abolizione dei privilegi che fanno a pugni con le difficoltà di tante famiglie."
Giovanni Barosini
Trasporti migliori
Occorrono maggiori interventi per la manutenzione delle strade, le tratte ferroviarie brevi e una migliore e più capillare rete di trasporti pubblici.
La Regione per questo deve puntare maggiormente sugli interventi locali per migliorare i collegamenti e soprattutto evitare che nessuno rimanga isolato. Una rete di trasporti efficiente e ben articolata favorisce gli scambi economici dei territori decentrati. Non è quindi uno spreco far girare mezzi per poche persone, ma un diritto primario delle comunità locali. E’ necessario incentivare il turismo nelle tante zone suggestive della nostra provincia, promuovendo e privilegiando per questo il trasporto pubblico.
Incentivare il turismo, rimedio alla crisi
Il territorio alessandrino ha delle grosse potenzialità turistiche ancora inespresse e basate sui paesaggi, sui castelli, sui monumenti artistici come la Cittadella, il Museo di Marengo, le zone rurali e soprattutto la nostra risorsa più attrattiva, l'enogastronomia, senza dimenticare il settore termale ad Acqui Terme.
Quindi tutte le peculiarità presenti che possono interessare un turismo estero propenso a spendere e investire in una regione sempre più ambita come il Piemonte. Occorre puntare maggiormente in questa direzione se si vuole anche intervenire positivamente sull'occupazione. L'amministrazione regionale può fare molto in questa direzione sostenendo il sistema turistico dell'alessandrino non solo con maggiori finanziamenti ma pure intervenendo direttamente, migliorando e snellendo le procedure per le nuove attività e potenziando il sistema pubblico delle comunità locali. Ecco perchè un rappresentante con le idee chiare può essere importante per sensibilizzare l'apparato regionale ad agire
verso le nostre terre piuttosto che in altre zone meno bisognose.
Artigianato per incentivare il lavoro
La crisi non viene affrontata dall'amministrazione pubblica, ma viene solo arginata... ma senza successo. Questo perchè manca l'iniziativa e una visione realmente vicina alla gente, alle famiglie. Si parla di posti di lavoro solo in riferimento alle grandi o medie aziende, mentre per recuperare migliaia di posti di lavoro occorre promuovere il ritorno alle piccole, piccolissime attività uccise da anni di consumo portato verso le multinazionali che hanno invaso il mercato con prodotti di scarso valore, portando grossi benefici a pochi e tante difficoltà a molti rimasti senza lavoro.
La Regione può essere essenziale nel recupero delle attività artigianali e del vero "made in Italy" che grazie ad un incremento del turismo può essere la carta importante da giocare nei prossimi anni; bisogna alleggerire il peso della burocrazia e delle troppe tasse e ridare vita ad un sistema che oggi stenta a sopravvivere.
Io mi spenderò al massimo in questa direzione.
Potenziamento dei contratti di insediamento e industria..... non ne parlerei perchè con la crisi l'industria produce meno, i consumi sono ridotti e non si vedono sbocchi nel prossimo futuro. Quindi parlare di nuovi insediamenti industriali è aleatorio. Invece parlo di artigianato proprio perchè le piccole aziende se supportate da uno Stato che non strozza, ma aiuta, potrebbero portare nuova occupazione in un contesto completamente locale. E' un discorso che spero di avere la possibilità con te di sviluppare concretamente...
Agricoltura e occupazione giovanile
Anche nel settore agricolo si dipende troppo dal volere della finanza europea che di fatto vuole annullare i piccoli produttori. Invece per sostenere l'enogastronomia che è il fiore all'occhiello del Piemonte occorre dare massimo sostegno alle produzioni d'eccellenza territoriale, alle varietà rinomate che da sempre fanno del nord ovest una meta sempre più ricercata dagli appassionati di vino e cibo. Non con vuote parole o leggi complicate, ma con un'azione più semplice ed efficace.
La Regione ha il potere di annullare il peso delle politiche sbagliate in Europa che penalizzano fortemente gli agricoltori. Occorre destinare più fondi alla sperimentazione, alla formazione e ai corsi di agraria. L'agricoltura è anche una grossa opportunità futura per l'occupazione giovanile... Alessandria è ancora più penalizzata da una posizione periferica rispetto alle politiche adottate ultimamente dall'amministrazione Bresso e Cota.
Occorre battere e forte i pugni sul tavolo, per essere considerati... e in questo sono molto bravo!
Rispetto dell'ambiente
La provincia Alessandrina come poche altre ha troppe emergenze ambientali, vedi l'area industriale di Spinetta Marengo, l'amianto di Casale solo per citare le più famose. Occorre fermare ogni tipo di speculazione a danno dell'ambiente e anche in questo ci vuole un'energica presa di posizione a Torino. Oltre a sostenere le bonifiche delle tante aree degradate la Regione deve incentivare le attività sostenibili ed ecologiche. sia nella zone rurali sia nei centri abitati, investendo in piste ciclabili e ogni aspetto per ridurre l'inquinamento. Perchè la cosiddetta "green economy" non sia un concetto vuoto, ma una realtà applicata a tutti i livelli, avvicinandoci ad una mentalità ormai comune in tutto il nord Europa, ma ancora lontana dalle nostre parti.
Sanità e Sociale: più investimenti
La Regione deve ancora risolvere gli annosi problemi del settore sanitario. Le attese per gli esami sono inaccettabili e invece di risparmiare sugli sprechi si risparmia sui servizi essenziali. Tra i quali l'assistenza ai malati e il sostegno alle persone non autosufficienti. Quindi occorre migliorare il rapporto con le case di riposo, ridiscutere le tariffe dei degenti, approvare la legge di riordino delle IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) che giace polverosa nei cassetti da 10 anni. Sempre nel campo sociale, bisogna valorizzare le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, aumentando l'importo dei fondi della legge sul volontariato.
Occorre una nuova categoria di politici ed amministratori per risolvere questo, persone che non abbiano paura di affrontare chi di fatto impedisce la soluzione dei problemi per gli interessi di alcuni rispetto a quelli della maggioranza. In questo non transigo. Conosco bene le difficoltà di questo settore e so anche bene che a Torino si può fare molto per migliorare, e questo è il mio principale obiettivo elettorale.
Ho elencato solo alcune delle problematiche che vorrei affrontare nel Consiglio regionale.
Chi mi darà il voto avrà in me un sicuro rappresentante di queste istanze, se le condivide.
Io mi batterò con tutta la forza per un deciso miglioramento della situazione. Per troppo tempo il "palazzo" ha coltivato se stesso a discapito dei bisogni della gente. E per questo molti hanno perso fiducia. Nonostante questo chiedo di darmi fiducia. Prometto anche di informare i cittadini continuamente sulla mia attività per mostrare a tutti che la mia passione politica non è vivere di privilegi, ma di lavoro per la comunità dove vivo e vive la mia famiglia. Proprio per i nostri figli dobbiamo avere il coraggio di non farci prendere dalla rassegnazione oppure affidare alla sterile protesta le nostre aspettative di miglioramento.
Andiamo insieme a Torino e portiamo ad Alessandria, Tortona, ad Acqui, a Casale, Novi, Ovada, Valenza... e in tutti i paesi della provincia alessandrina (sono ben 190!) quello che ci spetta e che paghiamo con le tasse!
Giovanni Barosini

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