Province: da bicamerale si' con alcune condizioni


Ridurre città metropolitane, piu' voce a regioni su territorio (ANSA) - ROMA, 20 MAR - La Commissione bicamerale per le questioni regionali ha concluso questo pomeriggio l'esame del disegno di legge Delrio su città metropolitane e province deliberando - su proposta del presidente della Commissione, Renato Balduzzi, e con il voto contrario di Forza Italia e Movimento 5 Stelle - di esprimere un parere favorevole con alcune condizioni. "Le condizioni - ha spiegato Balduzzi - intendono essere un contributo ai lavori della Commissione affari costituzionali del Senato su questo disegno di legge e in questa ottica intervengono su alcuni punti della riforma in discussione, evidenziati da piu' parti, prospettando soluzioni formulate in linea di massima come principi per una possibile revisione del testo, non senza pero' anche indicazioni di dettaglio. In particolare, si chiede di ridurre il numero delle citta' metropolitane, prevedendo la trasformazione in citta' metropolitane delle sole province di cui tutti riconoscono il carattere di vera e propria area metropolitana. L'istituzione di
queste citta' metropolitane deve essere configurata come una sperimentazione, cui potra' seguire in futuro, dopo la valutazione dei risultati, la trasformazione in citta' metropolitana anche di altri snodi territoriali che presentano forti caratteristiche di interdipendenza tra piu' comuni. Allo stesso tempo, per l'amministrazione di questi e di altri snodi urbani importanti, si propongono alcune soluzioni organizzative nuove e specifiche per valorizzare il loro carattere di 'poli urbani'. Si chiede, ancora, di eliminare la possibilita' che una parte dei comuni della provincia che si trasforma in citta' metropolitana possa decidere di tirarsi fuori e di mantenere in vita la provincia e un rafforzamento delle misure gia' contenute nel testo per la semplificazione complessiva del sistema degli enti provinciali e sub provinciali. Si chiede infine, a livello piu' generale, di dare piu' voce in capitolo alle Regioni per quanto riguarda l'organizzazione dei territori, e questo per garantire alla riforma la flessibilita' necessaria per adattarsi alla varieta' e specificita' dei territori". (ANSA).
on. Renato Balduzzi

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