La recensione di Nicoletta Cavanna
Quando la comicità esalta il genio
Tre attori che si presentano con i loro nomi e dichiarano di voler catturare in un unico spettacolo la magia e il genio di Shakespeare, promettendo al pubblico, con toni fideistici e sulle note di " Oh happy day", la redenzione intellettuale. Così inizia "Un, due, tre Shakespeare", uno stravolgimento comico di tutte le tragedie del drammaturgo, mescolate, sintetizzate e recitate nelle chiavi più improbabili.
La sensazione è quella di un'improvvisazione continua, dal ritmo velocissimo e dagli esiti imprevedibili. Tito Andronico vive il suo dramma in cucina alle prese con i fornelli, Otello viene cantato in versione rap, rivelando un talento musicale decisamente spiccato dei protagonisti. Tra un testo e l'altro Lorenzo Corengia, Giorgio Mariani e Massimo Bonanomi ragguagliano la platea sulla vita di Shakespeare e sul significato della sua opera. Antonio e Cleopatra, nell'ambito dei chiarimenti esplicativi, è definito un thriller geopolitico sulla lotta di potere tra Roma e l'Egitto e la vita del bardo è mescolata, con naturalezza, ad episodi della vita di Hitler. L'Amleto viene sintetizzato in più modi, abbreviato ai minimi termini e recitato al contrario. Il pubblico viene coinvolto nell'interpretazione freudiana dell'inconscio di Ophelia e il totale caos, che si genera nello stravolgimento della tragedia per eccellenza, crea un climax comico irrefrenabile. E' una comicità che appare non studiata, come tutto ciò che, in realtà, è frutto di grande bravura. I Ronzinante divertono e destrutturano dei capolavori assoluti, mantenendone, a tratti, le caratteristiche primarie. Tra una
parodia e l'altra si coglie la bravura degli attori che passano dalla comicità più sfrenata alla recitazione tradizionale. "Il resto è silenzio": i capolavori travalicano i secoli, la comicità li attraversa e li celebra, tanto come l'interpretazione canonica, e ogni versione lascia una traccia. I Ronzinante lasciano il desiderio di un'altra loro lettura pirotecnica di classici immortali.
Spettacolo esilarante e ottimamente recitato, una compagnia da seguire.
Visto il 15/02/2014 a Casale Monferrato (Al) Teatro: Auditorium Santa Chiara
LO SPETTACOLO
Autore: Lorenzo Corengia e Emiliano Zatelli
Regia: Lorenzo Corengia e Emiliano Zatelli
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Ronzinante di Merate
Cast: Massimo Bonanomi, Lorenzo Corengia, Emiliano Zatelli
Regia: Lorenzo Corengia e Emiliano Zatelli
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Ronzinante di Merate
Cast: Massimo Bonanomi, Lorenzo Corengia, Emiliano Zatelli
Descrizione
"UN,DUE,TRE SHAKESPEARE" è una parodia di tutte le opere di William Shakespeare che vengono messe in scena (in forma ridotta) da tre attori.
Nel Primo atto vengono messe in scena (nelle forme più impensabili) Romeo e Giulietta, Tito Andronico, Otello, Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra e Macbeth. La rappresentazione delle opere è intramezzata dal racconto e dagli interventi dei tre attori, che si alternano nella composizione delle scene. La prima parte termina con una breve carrellata delle commedie shakespeariane che vengono mescolate confusamente dai tre protagonisti per dar vita ad un convulso racconto.
Il secondo atto è dedicato esclusivamente al capolavoro di Shakespeare: Amleto. Il pubblico viene coinvolto attivamente quando ad uno spettatore verrà chiesto di rappresenatare il personaggio di Ophelia. Il resto del pubblico dovrà interpretare il subconscio di Ophelia (secondo i canoni Freudiani), diviso in tre parti, l'Io il Super-Io e l'Es.
Date repliche a cura di Nicoletta Cavanna Scheda spettacolo a cura di Nicoletta Cavanna
AUDITORIUM SANTA CHIARA via della Provvidenza - Casale Monferrato (AL) Tel: 0142 781716 Email: associazione@nuovopalcoscenico.it] Sito Web: www.nuovopalcoscenico.it]

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