Cerimonia del ricordo del Capitano Bruno Pasino Medaglia d’Oro al Valor Militare


Cerimonia del ricordo del Capitano  Bruno Pasino Medaglia d’Oro al Valor Militare     
Sabato 1 febbraio si svolgerà la cerimonia del ricordo del capitano Bruno Pasino, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Di seguito il programma:
Comune di Alessandria 
Sala del Consiglio Comunale
ore 14.30
Saluto del sindaco, Maria Rita Rossa
Commemorazione del capitano Pasino, Medaglia d’Oro al Valor Militare del presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi
Intervento del presidente della Sezione provinciale ANPI, Pasquale Cinefra.
Comune di Alessandria 
Sobborgo di Casalbagliano - Monumento ai caduti
ore 15.30
Onore ai Caduti, deposizione di corone e fiori al monumento, lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare al Capitano Bruno Pasino e della epigrafe.
Comune di Solero
Sala del Consiglio Comunale
ore 16
Saluto delle Autorità
Intervento degli alunni della Scuola Media “Lucio Ferraris” di Solero
Orazione ufficiale di Luca Beccaria, vice presidente ANPI Camagna e saluto del Presidente della Federazione Provinciale dell’Istituto del Nastro Azzurro Gen. Luigi Turchi.
Chiesa Parrocchiale
ore 17
Santa messa in Suffragio dei Caduti
A seguire nel salone parrocchiale, incontro dei familiari della M.O.V.M. Capitano Bruno Pasino con i convenuti.
BRUNO PASINO
Nato a Solero (Alessandria) il 10 maggio 1916, ucciso dai tedeschi a Casalbagliano (Alessandria) il 30 gennaio 1945, studente, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Frequentava l'ultimo anno di Scienze politiche all'Università di Torino quando, nel 1940, fu chiamato alle armi. Col grado di sottotenente, Pasino fu mobilitato prima sul Fronte occidentale e poi su quello greco-albanese. Rimpatriato, il
giovane dopo l'8 settembre 1943 prese parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza alessandrina con il nome di battaglia di "Amilcare". Al comando della 3° Brigata della VIII Divisione "Giustizia e Libertà", il giovane combatté valorosamente nella valle del Tanaro. Nel corso di un'azione di guerriglia, "Amilcare" fu catturato dai tedeschi nel suo paese natale. Tradotto nel carcere di Alessandria, vi fu torturato per giorni, senza che i suoi aguzzini riuscissero a strappargli informazioni. Prelevato dalla prigione con i partigiani Giacomo Colonna, Osvaldo Caldano e Maurice Guichard, "Amilcare" fu trucidato in aperta campagna, nei dintorni di Casalbagliano, con i suoi compagni. La motivazione della MOVM alla memoria così ricorda il sacrificio di Bruno Pasino: "Dopo l'armistizio, con fedeltà e decisione, intraprendeva la lotta di Liberazione organizzando la resistenza nella valle del Tanaro e dando vita ad una Brigata di partigiani che comandava valorosamente. Comandava numerose azioni di guerriglia e di sabotaggio, particolarmente distinguendosi nell'insidiare il traffico stradale e ferroviario del tedesco fra Asti ed Alessandria. Caduto durante un'azione in mani nemiche, affrontava con fermo ed esemplare contegno venti giorni di interrogatori e di atroci torture nulla rivelando. Massacrato in un bosco, chiudeva da prode la vita spesa nel servizio degli ideali di libertà e di Patria". Dopo la Liberazione, l'Università di Torino ha conferito alla memoria di Bruno Pasino la laurea "ad honorem"; nel suo paese natale gli hanno intitolato una via.

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