Giorni di scompiglio a palazzo comunale a seguito del tam-tam che in pochi giorni ha portato a conoscenza i cittadini del Comune di Novi Ligure che entro il 16 dicembre dovranno provvedere al versamento della maggiorazione allo Stato per la parte relativa alla TARSU. Ma la cosa assurda è che tale importo dovrà essere conteggiato dal contribuente! Infatti il bollettino precompilato a casa non arriverà, perché Novi Ligure è stato l’unico comune della provincia di Alessandria a non inviare avvisi di pagamento ai cittadini. La notizia relativa alla maggiorazione sulla tassa rifiuti è stata messa sul sito internet istituzionale, ovviamente tagliando fuori dalla notizia gran parte dei cittadini, perché non tutti hanno la possibilità di accedere a certi mezzi di comunicazione.
Una decisione presa dall’assessore al bilancio, dott. Germano Marubbi, dietro suggerimento dell’illuminato dirigente dei servizi finanziari, contabili, economici, dott. Roberto Moro. Sì, proprio lui, quello oggetto, stando alle voci dei bene informati, delle agevolazioni ad personam, per il quale è stato modificato il ‘Regolamento norme in materia di accesso all’impiego’ e adottata una determina a firma del sindaco e segretario direttore generale, che lo vede premiato nonostante non abbia raggiunto gli
obiettivi posti dall’amministrazione. Una determina nella quale il sindaco Robbiano (dietro segnalazione del Segretario Generale che parla di verosimile penalizzazione) si prende la briga di sostituirsi al Nucleo di Valutazione, pagato apposta per valutare oggettivamente l’operato dei singoli dirigenti.
Questo decreto invece cosa fa? modifica la valutazione del dirigente Moro, facendo in modo che venga comunque premiato, aumentando il punteggio assegnatogli dal Nucleo di Valutazione di ben oltre 200 punti...
Adesso ci viene da domandarci: chi paga le conseguenze di questa manovra?
In primis la cittadinanza che giustamente ha bisogno di assistenza e che subisce un enorme disagio, ma anche i dipendenti che devono gestire questo afflusso eccezionale di pubblico. Così il cittadino si trova a fare lunghe code davanti agli sportelli comunali per la compilazione e poi in banca o in posta per il relativo versamento, e il dipendente comunale precettato, a sostegno dei colleghi in affanno, per lavoro straordinario rispetto al proprio ruolo, perché facente parte di ufficio diverso da quello direttamente interessato.
Naturalmente di tutto questo il dott. Moro non si preoccupa perché c’è chi al posto suo sta cercando di sopperire ad un servizio che lui non è stato in grado di gestire, e tutto ciò con la connivenza dell’Amministrazione, un’Amministrazione che sembra avere perso il contatto con la realtà della gente comune, che non è più in grado di ascoltare la cittadinanza né i suoi dipendenti che ogni giorno con fatica, in carenza di organico e con poche risorse, cercano di fornire dei servizi degni di chiamarsi con questo nome.
Quindi, per rispondere anche a qualche cittadino che ha posto la domanda: sì, l’autore di tutto questo disservizio e marasma, verrà comunque premiato, percepirà il premio (si veda decreto del sindaco di cui sopra), mentre a chi invece ha davvero lavorato e si è impegnato a fare oltre il proprio lavoro, il dipendente comunale, non certo fautore di questa situazione, ma semplice esecutore di tutto quello che gli viene ordinato, oltre a ‘metterci la faccia’ e farsi carico anche delle rimostranze derivanti dalle scelte infelici di questa amministrazione, viene fatto ricatto sulla retribuzione di lavoro già svolto.
MA COSA DICONO DI TUTTO QUESTO I CANDIDATI A SINDACO
RSU componente CGIL e UIL

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