"Riccoboni" può attendere


Gian Piero Carbone (*)Città Futura on-line
Il commissario prefettizio di Sezzadio, Enrica Montagna, stoppa la discarica di rifiuti della Riccoboni progettata a cascina Borio con una variante al prg che prevede solo attività estrattiva (in corso da parte dell'impresa Allara) con riqualificazione ambientale e destinazione agricola al termine degli scavi. La delibera è stata resa nota ieri mattina in Provincia, ad Alessandria, durante la seduta conclusiva della conferenza dei servizi sul progetto della Riccoboni, 1,7 milioni di metri cubi di materiali da depositare sulla falda acquifera che alimenta gli acquedotti. Una decisione, quella del commissario, in carica a Sezzadio dopo la caduta del sindaco Pierluigi Arnera (messo in minoranza poiché favorevole alla discarica), che potrebbe mettere la parola fine al progetto, contestato per i rischi di inquinamento della falda. La conferenza si pronuncerà entro un mese ma già dal parere dell'organo tecnico provinciale si può comprendere quale sarà l'orientamento: “Il progetto è tecnicamente idoneo in base alle conclusioni dell'Arpa ma a due condizioni: la realizzazione della circonvallazione di Sezzadio per evitare il transito dei camion della Riccoboni in paese e una variante al prg che preveda la destinazione a discarica della cava di cascina Borio”. Il commissario, invece, ha deciso diversamente. Nel frattempo, nella sala sono entrati oltre 50 cittadini dei comitati contrari alla cava, insieme ai No Terzo Valico (cascina Borio era inserito fra i siti di
deposito dello smarino del Tav): dopo vibrate proteste Coffano ha concesso loro di partecipare alla seduta. Altre decine di persone hanno atteso fuori. Tutti contrari i pareri dei Comuni dell'Acquese, l'unico indefinito quello di Predosa, sede della Riccoboni (“da tutelare la salute ma bisogna permettere alle aziende di lavorare. Tocca agli enti preposti decidere”, ha detto il sindaco Giancarlo Sardi, contestato dal pubblico). Favorevoli invece l'Asl e l'Ato, assente il settore Ambiente della Regione.
La Riccoboni, presente alla seduta, aveva diffidato il commissario prefettizio dal deliberare la variante al prg.  (* il presente pezzo è una bozza di quanto sarà presentato in data odierna dalla Stampa, pagina di Alessandria) 

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