La seconda parte delle due giornate a Tortona con il convegno "Il mondo di Pasolini tra passato e futuro, sabato 26, credo che sia stato importante, il merito va a Nuccio Lodato e a Roberto Santagostino, al Circolo del cinema della città. Quando mi fu proposto di tenere la relazione d'apertura accettai volentieri. Avevo dentro un''urgenza, di fronte a una situazione in cui la fama di Pasolini sale sale, ma ormai è chiaro che s'intende di usarlo in chiave pop, il Pasolini del delitto subìto,dello scandalismo, dei film, della tv, della convenzione urlata e impropria. Un eroe di comodo per i media, un eroe di paglia, carta e immagine, chiacchiera, stucco fatto di nulla, un nulla che spero che non abbia un futuro. Ma purtroppo potrebbe, può accadere , proprio il contrario. Un eroe comodo anche per un ceto di intellettuali, e non sono pochi, capaci solo di assicurare che loro hanno capito tutto, in senso astratto. Mentre a mio parere PPP è diventato un eroe per caso e per forza, a causa delle denuncie, della espulsione dal suo partito, dell'accanimento di avversari potenti, scatenati del desiderio di renderlo un criminale (anche a causa dei suoi libri, dei suoi film, delle sue prese di posizione). A me pare che PPP sia non un eroe ma un protagonista di un desiderio potente di novità, conoscienza , consapevolezza, visione. Questo hanno confermato gli intervenuti di grande qualità, proposti da Pietro Lazagna, Carla Sanguineti, Michele Maranzana, Anna Beltrametti, e altrii. Non un coro, ma persone che non si accontentano, non si arrampicano sugli specchi, guardano avanti. Quindi, grazie a Tortona. PPP non può essere abbandonato al pop che lo commercia e ai cacciatori di anime belle, belle, pezzi d'estetica formale e retorica.

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