COMITATO MENSA CITTADINO


Ricevo e pubblico:
Alessandria: Cristina Tonato, questa mattina apro il PICCOLO e inzio a leggere l'articolo a pag. 6 in cui l'Assessore all'Istruzione Gotta dichiara che l'introduzione del piatto unico, per due volte a settimana, nelle mense scolastiche alessandrine è avvenuto d'intesa con il COMITATO MENSA CITTADINO. Sono allibita!!! Faccio parte del Comitato Mensa Cittadino e ci tengo a riferire come si sono svolti REALMENTE i fatti al fine di rassicurare le famiglie:
Il giorno 27 agosto il Comitato Mensa Cittadino ha avuto un incontro in Comune alla presenza dell'Assessore Gotta per discutere del riavvio del servizio di refezione scolastica poichè ormai era alle porte l'inizio del nuovo anno scolastico. In questo incontro sono stati affrontati vari argomenti relativi alla qualità dei cibi serviti, alle modalità di erogazione del servizio, all'igiene ecc. Ad un certo punto l'Assessore Gotta ha introdotto il discorso dell'importanza dell'educazione alimentare ed ha detto che in molti comuni già veniva sperimentato il piatto unico e che poteva essere un discorso interessante anche per noi. A questo punto il Comitato ha richiesto esplicitamente se si trattasse di un'ipotesi da valutare o di una decisione presa e l'Assessore ha risposto che era una mera ipotesi. Allora il Comitato ha espresso alcune perplessità sul punto, ma ha acconsentito che se ne parlasse in modo approfondito nell'ambito di un più ampio discorso di educazione alimentare da rivolgere al personale docente e alle famiglie. In data 24 settembre il Comitato è stato convocato d'urgenza in Comune dove era stato organizzato un incontro con Aristor e l'Assessore Gotta, noi ritenevamo, per discutere delle criticità relative all'erogazione del servizio che dal Comitato erano state sottolineate. Invece detto incontro era stato previsto per parlare del piatto unico. Aristor aveva già pronta un'articolata brochure dove veniva illustrata l'utilità del piatto unico nell'ambito di un discorso di educazione alimentare e venivano indicati gli apporti nutrizionali di tutta una serie di piatti unici già studiati a tavolino e già sottoposti ad un primo vaglio dei nutrizionisti ASL. Anche in quella sede il Comitato ha chiesto se era già stata fatta la scelta del piatto unico ed anche in quella sede ci è stato risposto di no, ma che Comune e Aristor avrebbero voluto
inserirlo nel nuovo menù invernale, la cui somministrazione sarebbe iniziata dal 14 ottobre. Alle ovvie obiezioni del Comitato cittadino il Comune ha detto che ci veniva consentito di valutare la proposta ed esprimere la nostra opinione purchè nel minore tempo possibile. La nostra opinione è stata espressa con immediatezza chiedendo che il piatto unico non venisse inserito nel menù invernale a partire da ottobre, ma che si facessero ancora delle valutazioni approfondite poichè più che un piatto unico ci sembrava un "unico piatto". Inoltre ci pareva che più che un discorso di educazione alimentare ci fosse in discussione un risparmio di spesa. Le nostre critiche sono state IGNORATE ed è stato organizzato in fretta e furia un incontro, il 3 ottobre all'ex "taglieria del pelo" organizzato dal Comune sempre per parlare di educazione alimentare dove invece finalmente il Comune ha ammesso che il piatto unico era stato inserito nel menù invernale per ben due volte a settimana a partire dal 14 ottobre.
In sostanza non è affatto vero che, come dice l'Assessore Gotta nell'articolo apparso oggi sul PICCOLO, il piatto unico è stato inserito d'intesa con il Comitato Mensa Cittadino. Il Comitato Mensa Cittadino aveva chiesto di fare delle ulteriori valutazioni sull'opportunità di inserirlo e di avere il tempo di raccogliere l'opinione delle famiglie, aveva fatto proposte su nuovi piatti da inserire nel menù (TUTTE RESPINTE), aveva sottolineato che alcuni piatti proposti non erano sicuramente appetibili da parte dei bambini che così sarebbero rimasti a scuola 8 ore senza pranzo, ma tutte queste considerazioni sono state IGNORATE. Resta il fatto che l'Assessore Gotta ha pubblicamente promesso, durante l'incontro alla taglieria del pelo, che nel caso di una risposta negativa dell'utenza avrebbe cambiato il menù. Il Comitato sta facendo un monitoraggio continuo sull'andamento della somministrazione del piatto unico che non sta affatto avendo una buona accoglienza. Non solo, ma i genitori, che nulla sapevano, sono infuriati e pronti a valutare eventuali azioni legali e azioni eclatanti quali tenere a casa i bambini da mensa i giorni di somministrazione del piatto unico.

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