L'incontro di ieri a Torino ha dimostrato in assoluta trasparenza che non esiste alcun "lodo Violante" (come chiaramente detto pubblicamente dall'ex Presidente della Camera) e non sono mai esistite "colombe PD" piemontesi favorevoli (o peggio "vendute") a Berlusconi.
Il tentativo strumentale - messo in atto da più parti - di presentare agli occhi dell'opinione pubblica un PD diviso sulla questione della decadenza di Berlusconi è crollato di fronte alla realtà dei fatti: come avevano già scritto nella lettera di convocazione, i senatori piemontesi del pd voteranno secondo quanto annunciato dal segretario Epifani e dal capogruppo Zanda. In discussione quindi non c'è mai stato il voto favorevole alla decadenza di Berlusconi, ma il diritto di Luciano Violante a confrontarsi nella sede torinese del suo partito, il PD, con dirigenti e militanti in risposta a una indegna e barbara campagna di denigrazione e di insulti seguita alla sua intervista sul "Corriere della Sera"; linciaggio che si è ripetuto in questi giorni anche contro i firmatari non già di un inesistente "lodo Violante", ma di una semplice iniziativa di confronto democratico. Episodi che dovrebbero far riflettere sullo scadimento del livello del dibattito e del confronto politico nel nostro Paese, oltrechè della faziosità di certa informazione
Federico Fornaro
Partito Democratico

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