Quando diciamo "oltre il dissesto " intendiamo la capacità di risolvere i gravi problemi di questa città , che abbiamo ereditato ; per capirlo basta analizzare anche superficialmente la delibera della corte dei conti, che definisce "gravemente deficitaria" la situazione finanziaria del comune di Alessandria, a tutto Aprile 2012, e l'inadempienza del medesimo a misure correttive. Gli oltre 26 milioni di debiti fuori bilancio, i 78 di debiti verso le partecipate, i 36 milioni di disavanzo 2011 stanno a dimostrare una gestione "fallimentare" della cosa pubblica che solo chi in malafede o disinformato può disconoscere e parlare di dissesto evitabile. Sono fuori luogo le considerazioni di chi vorrebbe il commissariamento , che porterebbe a soluzioni drastiche, soprattutto dal punto di vista occupazionale
Il ragionamento e le azioni su come uscirne sono invece quelli da fare, perché a normativa invariata, i pur notevoli risparmi possono non bastare e servirebbero ulteriori sacrifici pesantissimi per la città. Su questo punto deve concentrarsi l’attività del Partito Democratico, le prossime riunioni a partire dalla direzione cittadina, congiunta con la segreteria provinciale, serviranno a delineare le linee guida rispetto ai provvedimenti "solo annunciati" che, anche se probabilmente corretti da un punto di vista contabile, destano forti preoccupazioni per le conseguenze e sono tutti da analizzare
Fondamentale sarà il lavoro dei nostri, e non soltanto, parlamentari per i quantomai urgenti interventi legislativi e normativo di una legge sul dissesto sbagliata perché non riconosce gli sforzi e il risanamento già ampiamente in corso, questione è di interesse nazionale, perché non riguarda solo Alessandria, che rischia di fare da “cavia“; saranno poi necessari tutti gli interventi possibili in materia di ammortizzatori sociali e accesso alla pensione.
Daniele Coloris, coordinatore cittadino
Cristina Mazzoni , segreteria provinciale

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