Un voto utile, a chi lo merita 304.0


Alessandria, 16 febbraio 2013: Una politica migliore dipende molto dai cittadini, con il passare degli anni il distacco della politica dagli stessi sembra diventato incolmabile, non passa giorno senza che le cronache  riportino notizie di scandali, corruzioni, concussioni, ecc., come ad esempio i recenti fatti riguardanti Montepaschi, Finmeccanica e la Fondazione Maugeri  che evidenziano un grave problema di governance.
Il problema è che li abbiamo eletti per governarci, concedendogli la nostra fiducia… fiducia che per anni hanno  malripagato, continuando con le loro azioni a danneggiare il paese. 
Negli ultimi decenni si sono susseguiti vari Governi, che per maggioranze esigue e divisioni interne, sono stati una meteora, o più recentemente altri, che sebbene dotati di una forte maggioranza, per i ben noti motivi, sono stati ugualmente inconcludenti. 
Nel frattempo la crisi internazionale incombeva e i politici al Governo per mancanza di visione e/o di ammissione di quello che stava effettivamente succedendo, ci hanno portato sull’orlo del baratro, dimostrando il totale fallimento della politica. Il Governo tecnico era quindi l’unica possibilità per cercare di uscire da una situazione difficile, peccato che per non fare la fine della Grecia, ha fatto pagare il conto “Salva Italia”, ai soliti noti e quindi anche per questo ha deluso. I cittadini, tassati e spremuti come limoni, sono inevitabilmente stanchi, arrabbiati e disperati, per cui in futuro non saranno più disponibili a concedere ulteriori spazi a chi non pratica la politica esclusivamente come servizio alla comunità.
Anche la legge elettorale, che avrebbe dovuto essere cambiata con l’introduzione delle preferenze e un
premio di maggioranza per la coalizione vincente, al fine di garantire la governabilità e sopratutto per spazzare via la parte infame di questa categoria di politici, attivando così un profondo rinnovamento, forse volutamente, non è stata cambiata.
Chi pensa però che la situazione in cui ci troviamo sia da imputare esclusivamente ai politici sbaglia, in quanto anche molti cittadini fanno egregiamente  la loro parte, con comportamenti decisamente riprovevoli a danno di tutti: c’è chi evade il fisco senza preoccuparsi che così facendo danneggia chi si comporta onestamente, chi corrompe politici e funzionari pubblici pensando esclusivamente al proprio tornaconto, chi ritira indebitamente la pensione del congiunto o dei genitori non più in vita da tempo, chi percepisce una pensione di invalidità non dovuta, chi non si attiene alle regole della civile convivenza, abbandonando i rifiuti per la strada, parcheggiando l’auto nei posti riservati ai diversamente abili, ecc., l’elenco è ancora lungo, ma credo che questo basti per rendere l’idea di come siamo diventati.
Alla luce di quanto sopra, tutti noi non dovremmo solo limitarci a pretendere, ed agire, per avere una classe politica diversa, ma fare un esame di coscienza e domandarci, ma se non cambio io nei comportamenti, se non cambiamo tutti noi… posto che alla fine ogni paese ha il Governo che si merita… come possiamo illuderci di essere governati da politici migliori? Le imminenti elezioni politiche, sono una grande opportunità per dimostrare che non intendiamo più farci abbindolare da chi fa promesse mirabolanti (come quando ci è stata tolta l’Ici, salvo poi, farcela pagare con un aumento delle bollette Enel e Gas, prendendo in giro i cittadini e danneggiando  i Comuni), o da chi alza la voce. Vanno invece premiate le formazioni politiche che hanno rinnovato maggiormente e che non hanno ci hanno venduto fumo, valutando attentamente la storia dei candidati, per un voto utile a chi lo merita, se non ora quando?
Pier Carlo Lava

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