Le considerazioni di Luigi Di Maio, sulla situazione politica italiana, come al solito gli esponenti del M5S, che in linea di massima non amano troppo le interviste e preferiscono esporre il loro pensiero tramite internet (a questo proposito c’è chi pensa che è un modo per evitare le domande scomode), come nel caso di Lugi Di Maio, che sceglie la propria pagina facebook, per fare le seguenti considerazioni:
“L’incubo, afferma è iniziato ad aprile 2013 e continua dicendo di non essere - un esperto di linguaggio politichese, ma la sua impressione è che se spegniamo la tv e non compriamo giornali per tutto il mese di agosto, alla fine la vicenda "Berlusconi, grazie e graziella" a settembre non sarà andata avanti di un solo millimetro. L'intera messa in scena si fonda sul bisogno di Berlusconi di dimostrare che "è uno che non molla", ma in realtà sa bene che se stacca la spina è finito, ha ancora tre processi pendenti e l'unica speranza di avere qualche provvedimento ad personam ce l'ha se resta alleato del Partito Democratico (la sua opposizione preferita)”.
Considerazione sulla quale in effetti, si può anche essere parzialmente d’accordo, però va tenuto conto che quando si è all’opposizione e quindi in minoranza è decisamente difficile, se non impossibile, fare passare dei provvedimenti che vanno contro il volere della maggioranza, anche nel caso in cui gli stessi siano nell’interesse dei cittadini.
Così scrive Luigi di Maio sulla sua pagina facebook. - Dall’altra parte - prosegue l’esponente del M5S -
“Cè Napolitano, che da arbitro del quadro politico è diventato giocatore in campo con tanto di fascia da capitano. Alcune regole valgono anche per lui, come quelle sancite dalla Costituzione, e sa bene che la grazia non è una via percorribile, altrimenti il Movimento 5 Stelle chiederà di applicare l'art 90 della Costituzione (Impeachment, ndr.)”.
Anche se su questo tema va detto che è difficilmente ipotizzabile che il Presidente della Repubblica possa arrivare a concedere la grazia.
Per Luigi Di Maio,
“Sembra di essersi addormentati in un incubo iniziato il 20 aprile 2013, quando ci ritrovammo eletto Presidente della Repubblica quello uscente. Adesso sarebbe il caso di svegliarsi. Sarebbe il caso che Napolitano facesse un passo indietro, senza sciogliere le camere, così da costringere questo Parlamento ad eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, che sappia (senza condizionamenti) decidere se sciogliere le Camere o dare un
nuovo mandato di Governo. L'attuale Presidente è troppo coinvolto per poter fare questa scelta ormai”.
Lugi Di Maio, aggiunge che -
“Il Governo Letta è una sua creatura. Capisco benissimo la difficoltà che trova nel volersene sbarazzare. E per questa l'unica soluzione è liberarsi di responsabilità che non gli competono. Sarà un'estate a somma zero. A settembre ci ritroveremo solo con un grande mal di testa, con parole che ci rimbombano in mente come "agibilità politica" o "grazia" e soprattutto con un paese in difficoltà economiche sempre più gravi”.
Affermazioni sulle quali ognuno potrà fare liberamente le proprie riflessioni e trarre le relative conclusioni, ma che indubbiamente dipingono il quadro della realtà della politica italiana di queste ultime settimane, in cui in parte sono cambiati gli interpreti, ma a quanto pare non il copione... .
Pier Carlo Lava
Alessandria


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