Come al solito è più facile criticare che costruire... 296.0


Alessandria, 30 gennaio 2013: Come al solito (e questo vale per tutti) è più facile stare all’opposizione che al governo, è più facile criticare che costruire….in buona sostanza è più facile fare delle parole anzichè dei fatti.
Sopratutto quando chi sta al Governo della città si trova alle prese con una situazione di dissesto (provocato da anni di malgoverno precedente) che purtroppo continuerà ancora nel tempo a dispiegare i suoi funesti effetti sulla città e sui cittadini, ma come sempre succede, chi per opportunità politica, chi per superficialità, si tende a non considerare i fatti pregressi, quasi come se il passato non fosse esistito.
Se oggi al Governo della città ci fosse un’altra formazione politica, molto probabilmente saremmo qui a lamentarci di fatti ben peggiori, quali la vendita di quote nelle partecipate con il licenziamento di molti  lavoratori.
Sarebbe una strada decisamente più facile e veloce per chi amministra, ma che non rientra nella filosofia di chi attualmente governa, che coerentemente a quanto espresso più volte durante la campagna elettorale, in cui ha dichiarato la situazione è grave, ma “risorgeremo insieme, senza lasciare indietro nessuno” (che è quello che si sta faticosamente cercando di fare).
Certo qualcuno potrebbe obiettare che qualche lavoratore ha già perso il lavoro e ciò ovviamente dispiace  ma, almeno per ora, questi problemi sono stati ridotti al minimo.
I sindacati alzano il tono della voce, indicono scioperi e vogliono conoscere i Piani Industriali, una richiesta condivisibile e che  sarà indubbiamente soddisfatta, ma  non lo è la dichiarazione di sciopero, che non contribuirà di certo a risolvere le cose, visto tra l’altro che, a quanto risulta, l’Amministrazione comunale sta facendo del suo meglio per uscire da questa complessa situazione.
Senza per questo volerne disconoscere il ruolo, va però detto che forse gli stessi, in questo caso dimenticano, che non si trovano di fronte ad un Amministrazione che pratica  interventi che comportano tagli indiscriminati di posti di lavoro... come purtroppo succede da altri parti del nostro paese.
Per quanto concerne i Piani industriali, sui quali si sta certamente lavorando, non vanno dimenticate le difficoltà dovute a due fattori, non ci troviamo in un azienda privata, ma siamo nel pubblico... e si vogliono evitare licenziamenti di massa, pertanto, per questi motivi, e per una precisa scelta politica, i tempi di messa a punto degli stessi sono inevitabilmente più lunghi.
Al momento opportuno è indubbio che verranno presentati e in quel caso si valuterà la qualità dei contenuti e ciascuno potrà esprimere le propria opinione in merito, nel frattempo forse conviene a tutti concedere un po’ più di fiducia e lasciare che l’Amministrazione Comunale faccia il proprio lavoro.
Pier Carlo Lava

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