In Alessandria abbiamo la fortuna di avere dei giardini pubblici praticamente nel cuore della città che sono un grande polmone verde in cui chiunque può fare delle tranquille passeggiate ristoratrici, sedersi sulle panchine all’ombra di piante maestose per relax, per gustarsi un gelato o semplicemente per leggere un giornale, oppure volendo per fare jogging, ma come dimostrano le foto allegate, e la realtà è anche peggiore, gli stessi sono piuttosto malmessi e in disordine.
La pavimentazione in porfido davanti al teatro è dissestata, così come quella in prossimità del laghetto, transenne probabilmente esistenti da tempo con vecchi cartelli per lavori di asfaltatura mai iniziati, la costruzione con le gradinate della pista invernale di pattinaggio e altre transenne con alcuni bidoni in stato di abbandono, lo scheletro di un altra costruzione ormai fatiscente con blocchi di cemento, rottami, assi di legno, cumuli di terra e strisce di plastica che deturpano il verde dei giardini.
Se a quanto sopra purtroppo aggiungiamo la chiusura per i noti e preoccupanti motivi del Teatro Comunale confinante, ne emerge per quella parte dei giardini pubblici un quadro piuttosto desolante, che non ritengo degno di una città che voglia essere un esempio per decoro e verde urbano, sopratutto dopo averla abbellita con centomila rose e oltre duecentocinquanta alberi, che è comunque una dimostrazione di attenzione verso le aree verdi, ma a maggior ragione non credo che ci si possa permettere di lasciare i giardini in questo stato dove il verde esiste da sempre e richiede solo di essere curato e tenuto in ordine.
I giardini di fronte alla stazione ferroviaria invece sono perfettamente mantenuti e obiettivamente va detto che oggi sono in uno stato decisamente migliore rispetto al passato e quindi perfettamente godibili da tutti, cittadini e turisti di passaggio nella nostra città, per cui mi chiedo perchè non si interviene per ripristinare il decoro e il verde anche nella parte sopra indicata e completare l’opera.
In attesa degli sviluppi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava
Alessandria, 23 aprile 2011

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