Apriti Sesamo, cassonetti dei rifiuti fai da te 77.0


Alessandria, 30 giugno 2011
Ora, che nonostante le proteste dei residenti dei quartieri Borsalino, Galimberti, Villaggio dei Commercianti ecc. (e il sensibile calo della percentuale), dove era stato effettuato il test della raccolta dei rifiuti con i cassonetti sulle strade, è stata comunque comunicata la decisione di estendere tale sistema anche agli altri quartieri della città, a conferma purtroppo di quanto oggi un certo modo di fare politica sia distante dai problemi reali e dalle esigenze dei cittadini, torna più che mai di attualità quello che avevo scritto in merito tempo fa:  
“Al villaggio Borsalino in Via Salvo d’Acquisto qualche nostalgico dei vecchi cassonetti, evidentemente ritenendo di doversi semplificare la vita, ha escogitato un metodo fai da te d’apertura permanente dei cassonetti dei rifiuti (come dimostrano le foto che allego). Inoltre è notizia recente che purtroppo sono stati compiuti nuovi episodi di vandalismo in via Galimberti, via Boves e in via Massobrio, con i quali sono stati incendiati diversi cassonetti. Indipendentemente da chi sia stato e dalle motivazioni che lo hanno spinto a compiere tali atti va detto, senza se e senza ma, che gli stessi non sono assolutamente condivisibili, resta però il fatto che sembra effettivamente sussistere nei cittadini uno scarso indice di gradimento del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, in quanto i cassonetti vengono considerati poco pratici, scomodi da usare e scarsamente igienici. Una conferma a quanto sopra è emersa anche dalle ultime statistiche sulla raccolta differenziata relativa agli anni 2008 – 2009 (fonte Regione Piemonte) che
risulta scesa dal 50,7 % al 47,4 %, con dati particolarmente rilevanti per quanto riguarda la plastica – 43 % (da 34,0 a 19,4 Kg/abitante) e l’indifferenziata + 6,2 % (da 273 a 290 Kg/abitante). Negli attuali cassonetti (in aggiunta alla prevedibile minore responsabilità conseguente al trasferimento sulle strade), il problema è principalmente individuabile nel fatto che oltre ad essere chiusi hanno una feritoia troppo stretta che crea non poche difficoltà all’introduzione dei rifiuti in particolare per quelli di plastica. Forse lo stesso si poteva evitare, mantenendo il sistema porta a porta che responsabilizzando i cittadini stava dando ottimi risultati, si sarebbe così evitato tra l’altro di fare consistenti investimenti in momenti già difficili, o al limite decidendo di cambiare si doveva quantomeno prevedere dei cassonetti in particolare per la plastica con una feritoia più grande, almeno simile a quella dell’indifferenziata alfine di agevolare il deposito dei rifiuti. In effetti, non è infrequente notare i cassonetti della plastica con le feritoie intasate di sacchetti incastrati, con la conseguenza che altri cittadini, non potendo più inserirli, sono costretti ad abbandonarli a terra mentre altri ancora (interpretando i dati più sopra riportati), probabilmente li depositano nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati la cui feritoia più larga agevola l’inserimento di tale tipologia di rifiuti. Ritengo inoltre che sia stato illusorio pensare di risolvere il problema del calo della raccolta differenziata con le iniziative sinora escogitate, quali il test effettuato al villaggio commercianti che prevedeva la chiave elettronica per aprire il cassonetto dei rifiuti indifferenziati, oppure il Kit composto da tre borse di plastica inviato a domicilio in quanto quasi nessuno era andato a ritirarlo, aggiungendo così altri costi inutili. I metodi di raccolta dei rifiuti nel tempo sono cambiati diverse volte, prima sulla strada, poi porta a porta, ora di nuovo sulla strada e ogni volta i nuovi e consistenti investimenti necessari per cambiare sistema finiscono inevitabilmente per essere  pagati da tutti noi. A mio avviso nei servizi pubblici quando si apportano delle modifiche si dovrebbero perseguire nell’interesse dei cittadini i seguenti obiettivi: Semplificare e migliorare il servizio. - Ridurre sensibilmente i costi - Evitare il licenziamento di personale. Purtroppo e spiace doverlo dire, ma sono i fatti che parlano, non mi pare che con il nuovo ed attuale sistema di raccolta dei rifiuti con i cassonetti posizionati sulle strade si siano raggiunti tali obiettivi. Alla luce di quanto sopra sorge spontanea la domanda: ora come si pensa di risolvere il problema?”,
Mi auguro perciò che si rifletta attentamente sulla situazione prima di confermare definitivamente i provvedimenti annunciati, cambiare idea e ascoltare i cittadini non è automaticamente un segno di debolezza, ma molte volte di buon senso.
I cittadini prima di tutto   
Pier Carlo Lava

Commenti