Rubrica: Strada che vai ...

Alessandria: La conoscenza dei problemi della città è un presupposto fondamentale per chi ha ricevuto dai Cittadini il mandato a governare nell’interesse generale e questo indipendentemente dal colore politico di chi si avvicenda nella gestione della res pubblica. 
La politica che rimane chiusa nel palazzo senza la conoscenza della realtà che la circonda, rischia di fare gli interessi di pochi a discapito di quelli dei molti. 
Questa rubrica si prefigge l’obiettivo di dare voce ai Commercianti (e in seguito ai cittadini) che più di tutti vivono le problematiche di ogni strada nella quale svolgono la loro attività commerciale. 
Lo scopo non è quello di polemizzare, ma bensì quello di evidenziare le varie situazioni, le considerazioni e i suggerimenti che emergono dalle interviste sul campo. Si vuole così rendere edotta la Pubblica Amministrazione sulle varie realtà che non sempre sono sconosciute, con lo scopo di invitarla a cercare le soluzioni più idonee ad ogni singolo problema.

Pier Carlo Lava
segue... 
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Zona che vai situazione che trovi: Piazza Valfrè e dintorni, ecco cosa va e cosa non va!
I commercianti della zona hanno espresso una forte preoccupazione per la grave e perdurante situazione di crisi, alla quale si sono aggiunti tre anni di dissesto della città con un aumento esponenziale delle imposte locali, che sta mettendo a dura prova le loro attività commerciali.
Quando si parla di questa categoria c’è chi dice che non sono mai contenti, può darsi, ma ci sono questioni che corrispondono a fatti concreti e facilmente verificabili da tutti, basta andare in zona per rendersene conto.
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Continua la nostra indagine per la rubrica “Zona che vai situazione che trovi”, rispetto alle precedenti abbiamo deciso di modificare il titolo in quanto la mission della stessa non è solo quello di evidenziare i problemi ma anche gli aspetti positivi. A questo proposito, dopo via Dossena, via Milano, via Dante, piazza Genova e via San Giacomo della Vittoria, abbiamo incontrato i titolari di alcune attività commerciali di piazza Valfrè, l’edicola, il bar e la tabaccheria.
Questo in sintesi quanto è emerso a seguito delle nostre domande.
Come sempre l’obiettivo è quello di verificare il loro punto di vista sull’attuale situazione della zona per quanto concerne l’aspetto commerciale, gli eventuali problemi, le loro proposte e richieste in merito, al fine di sensibilizzare chi di competenza a risolverli o quantomeno per migliorare la situazione. 
Piazza Valfrè diversamente da altre zone non presenta problemi per quanto concerne la viabilità, il parcheggio e anche grazie alla vicinanza della questura e dei carabinieri, oltre ai controlli quotidiani dei poliziotti di quartiere, non presenta problemi per la sicurezza (aspetto che i commercianti ritengono importante). Periodicamente vengono effettuati interventi di spazzatura per pulire le foglie degli alberi ma ci sono carenze nella manutenzione delle rose e delle aiuole.
Non mancano purtroppo problemi di degrado, ogni giorno ci sono dei persone che bivaccano nei giardinetti antistanti, abbandonando rifiuti di ogni genere, vassoi per alimenti, bottiglie, lattine, ecc. che contribuiscono a richiamare i topi, al punto che si vedono girare anche di giorno.
L’illuminazione pubblica è scarsa a causa delle piante che coprono i lampioni e a questo proposito, se lo stato delle stesse lo consentisse, sarebbe opportuno effettuare una potatura anche per migliorare la visibilità della zona. 
Il marciapiede antistante i giardinetti è fortemente dissestato ci sono state diverse cadute alcune con conseguenze spiacevoli. I commercianti si stupiscono del fatto che via 24 maggio è stata rifatta anche se poteva ancora andare bene, mentre non si è intervenuti per asfaltare via Marsala che è in uno stato decisamente peggiore.
Relativamente al monumento con la fontana dedicato ai marinai d’Italia ora zampilla l’acqua ma non c’è stato un minimo di restauro, ad esempio riverniciandolo e rimettendo il canapone esistente in passato.
I commercianti di piazza Valfrè si ritengono trascurati poichè che la zona è completamente abbandonata, non vengono mai effettuati eventi ne da parte dell’Amministrazione comunale ne dalle Associazioni di categoria.
Inoltre si domandano perchè non siano ancora state prese decisioni definitive per un utilizzo continuativo della Caserma Valfrè, che potrebbe apportare benefici non solo all’area in questione ma a tutta la città.
Questi i Commercianti interpellati, per i quali ci sono anche le video interviste integrali:
Carlo Dalera, titolare dell’edicola, video, https://youtu.be/LPJ4IXIAtnk
Franco Quaglia, gestore Gran bar, video, https://youtu.be/IXrQkWVWZ1Y
Luca Pagella, titolare della tabaccheria, video, https://youtu.be/StZPWVIttBk



Pagella, tabaccheria: La caserma Valfrè abbandonata, con saccheggi e furti
Alessandria, intervista al commerciante Luca Pagella titolare della tabaccheria di piazza Valfrè, in merito alla situazione della zona.



Franco Quaglia, Gran bar: Occorre creare più eventi nella zona
Alessandria, intervista al commerciante Franco Quaglia gestore del Gran Bar di piazza Valfrè, in merito alla situazione della zona.



Carlo Dalera, Edicola: Invasione di topi e cadute sul marciapiede
Alessandria, intervista al commerciante Carlo Dalera titolare dell’edicola di piazza Valfrè, in merito alla situazione della zona.


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Non bastano i paletti per risolvere i problemi di via S.G. della Vittoria!
Alessandria: Strada che vai situazione che trovi, chi pensa di avere risolto i problemi di via San Giacomo della Vittoria mettendo i paletti, si sbaglia di grosso, dato che c’e ne sono altri più importanti. 
by Pier Carlo Lava
Continua la nostra indagine sulle strade del Centro urbano, che da sempre sono state considerate le più commerciali della città.
Dopo via Dossena, via Milano, via Dante e piazza Genova, abbiamo incontrato diversi Commercianti di via San Giacomo della Vittoria.
L’obiettivo è quello di verificare qual’è il loro punto di vista, sull’attuale situazione della strada per quanto concerne l’aspetto commerciale, gli eventuali problemi e le loro proposte e richieste in merito, alfine di risolverli o quantomeno per migliorare la situazione. Anche per la strada in questione possiamo affermare che “Strada che vai problemi che trovi”.
In tal senso sono emerse alcune problematiche sulle quali concordano tutti i Commercianti intervistati, come ad esempio la scarsa illuminazione, la strada e i marciapiedi sconnessi con diverse buche, a causa delle quali ci sono state numerose cadute sia a piedi che in bicicletta e il mancato coinvolgimento della strada negli eventi organizzati dalla Pubblica Amministrazione. Non mancano poi casi di parcheggi selvaggi sui marciapiedi e anche se raramente vandalismi con rovesciamento dei vasi nella notte.
Ci sono poi alcune problematiche sulla quali invece c’è un evidente divergenza di opinioni, ad esempio c’è chi è favorevole alla creazione di una zona completamente pedonale, chi invece ritiene indispensabile per la sopravvivenza della propria attività commerciale il transito delle auto e il parcheggio e chi propone un mix fra le due, pedonale dalle 16 alle 20 e per il resto della giornata transito e parcheggio libero.
In qualche caso c’è chi manifesta qualche preoccupazione per la situazione della sicurezza, ma in linea di massima non pare che sussistano particolari problemi.
Infine c’è chi ritiene che in fondo il problema principale, oltre alla diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, sia la mentalità di certi Commercianti, che si lamentano sempre in qualsiasi situazione, sia quando c’è movimento che quando non c’è, dimenticando che forse sono proprio loro che mancano di iniziative e di idee imprenditoriali e innovative, determinanti in periodi di crisi come quelli che stiamo vivendo da tempo. Quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso?, forse, anche se è un po difficile da sostenere, dato che a seguito della potenzialità competitiva della grande distribuzione, ormai in atto in modo aggressivo da decenni, i tempi per il commercio tradizionale sono sempre più difficili e le ricette magiche ovviamente non esistono.
Questi i Commercianti interpellati, per i primi quattro ci sono anche le video interviste integrali:
Libreria Berardini, signora Franca.
Doll 82 Fabio Genova, parrucchiere unisex.
Eco Store Tiziana Gualco, stampanti, cartucce e toner.
Arredamenti G.R. Gabriella Gariboldi, tende e  tendaggi.
Simonetta Cip e Ciop, abbigliamento bambini e ragazzi.
Imagine Romano Francesco, Your Life as Music, abbigliamento uomo.



Libreria Berardini: Servono parcheggi vicino al Centro
by Pier Carlo Lava
La concorrenza dei supermercati è forte, ma noi ci difendiamo, siamo specializzati. Intervista alla signora Franca, della libreria Berardini di via San Giacomo della Vittoria 87, Alessandria. Nel video domande e risposte su diversi argomenti di stretta attualità.




G.R. Arredamenti: Favorevoli alla zona pedonale, la gente va abituata
by Pier Carlo Lava
Ci sono clienti che non vengono a passeggiare in via San Giacomo della Vittoria, perchè temono di essere investiti dalle auto. Intervista a Gabriella Gariboldi di Arredamenti G.R., tende e tendaggi, via San Giacomo della Vittoria 73 Alessandria. Nel video domande e risposte su diversi argomenti di stretta attualità.

Eco Store: Zona pedonale?, sarebbe un danno per la nostra attività
by Pier Carlo Lava
Bene transito auto e parcheggi, la strada è sconnessa, e l’illuminazione è scarsa. Intervista a Tiziana Gualco di Eco Store, stampanti, cartucce e toner, via San giacomo della Vittoria 50 Alessandria. Nel video domande e risposte su diversi argomenti di stretta attualità.


Doll 82: Lamentarsi della crisi non serve, occorre innovare
by Pier Carlo Lava
Via San Giacomo della Vittoria non è mai stata una strada di passeggio ma di transito delle auto. Intervista a Fabio Genova di Doll 82 parrucchiere unisex, via San Giacomo della Vittoria 64, Alessandria. Nel video domande e risposte su diversi argomenti di stretta attualità.


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Strada che vai problemi che trovi: Ecco quelli di via Dante e piazza Genova
Alessandria: Continua la nostra indagine finalizzata ad evidenziare eventuali situazioni di criticità, nelle strade da sempre considerate le più commerciali della città.
by Pier Carlo Lava
Nelle scorse settimane abbiamo segnalato i problemi segnalati dai Commercianti di via Dossena e via Milano, prevalentemente relativi ad alcune questioni riguardanti la viabilità, i parcheggi, l’illuminazione e la sicurezza. Le considerazioni e le richieste avanzate dagli stessi sono pervenute agli Assessori competenti della Pubblica Amministrazione (anche tramite un incontro con Commercianti e residenti di via Milano). 
Al momento per quanto riguarda la problematica dei parcheggi di via Dossena, che tanta preoccupazione desta nei Commercianti della strada, non ci sono ancora state risposte concrete in merito alla loro richiesta di concedere almeno sino al termine dei lavori della zona, la possibilità di brevi soste delle auto dei clienti per carico e scarico.
Proseguendo nella nostra indagine nelle strade che da sempre sono considerate le più commerciali della città, abbiamo incontrato diversi Commercianti di via Dante. Nella stessa è emersa, in particolare per quanto concerne la viabilità, una situazione decisamente opposta a quella relativa alle strade sopra
menzionate. Questo in sintesi è quanto affermano alcuni di loro relativamente ai problemi della zona.

Pelletteria Chic: “Maggiore attenzione da parte del Comune per decorare la strada attualmente trascurata, va migliorato l’arredo urbano, la strada deve essere libera in modo che possano tranquillamente passeggiare le mamme con i bambini. Serve una zona pedonale, attualmente al mattino la strada è aperta, al pomeriggio dovrebbe essere chiusa ma le auto passano regolarmente in quanto il controllo è inesistente. Una strada pedonale che unisce piazza Genova e il Centro con piazza della Libertà e Corso Roma, consentirebbe alle persone di passeggiare guardando le vetrine con calma. Oggi via Dante è diventata solo una strada di transito delle auto”. 

Profumeria Piera: “La strada ha risentito un calo delle vendite per problemi di parcheggio e viabilità. Non è possibile avere un continuo passaggio di auto che parcheggiano dove capita, sui marciapiedi, contro le vetrine dei negozi, sui posti riservati ai disabili, impedendo il passaggio alle mamme con i bambini, che a volte sono costrette a spostarsi sulla strada. Ci sono anche difficoltà anche per i corrieri che devono scaricare la merce.
Va rivista la definizione dei posti auto che al momento non è ben suddivisa, i grandi vasi all’inizio di via Dante posti in mezzo alla strada non hanno alcun senso, sarebbe opportuno (come in passato) spostarli verso il marciapiede, per agevolare il transito delle auto e dei mezzi pubblici, in tal modo si potrebbero ricavare alcuni parcheggi per brevi soste. Occorre quindi un maggiore controllo per la regolarità, i tempi di sosta e va fatta rispettare la chiusura al transito vietato dalle 16 alle 20, rimettendo in funzione anche le telecamere. 
Occorre coinvolgere maggiormente via Dante negli eventi che già vengono effettuati, come Floreale, ed altri, invece attualmente ci sentiamo trascurati. Va ricostituita l’Associazione dell’Arco e la lotteria di via Dante che tanto successo aveva riscosso in passato. Avevamo presentato una proposta per trovare degli sponsor per ristrutturare l’Arco di trionfo che sta cadendo a pezzi, ma l’Amministrazione ci ha risposto che ci sono troppi impedimenti burocratici e ci hanno solo dato il permesso di occuparci dei fiori.

Camurati gioielleria: “In passato via Dante era la strada più bella della città perchè avevamo una mentalità diversa, con un grande personaggio che ci governava. La situazione attuale di crisi con una ventina di negozi chiusi è anche dovuta ad un piccolo gruppo di Commercianti con una mentalità ristretta, rimasti ancorati al passato e che pensano solo propri interessi. La strada deve diventare completamente pedonale (come via Dossena) questo consentirebbe ai locali pubblici di collocare dehor e alle mamme e le nonne con i bambini di passeggiare senza rischi, soffermarsi a guardare le vetrine e fare acquisti. Non è il transito delle auto che da incremento all’attività commerciale, ma il passeggio”.

Agostino Equipe: “La strada andava chiusa al traffico, non essendo stato fatto, nel tempo le persone che passavano a piedi sono diminuite e le migliori attività commerciali delle varie tipologie si sono spostate altrove. L’Amministrazione Comunale deve definire bene quali devono essere le zone pedonali, aprire una vetrina in via Dante solo perchè passano le auto non serve, dato che non si ha un riscontro commerciale adeguato. 
Sono favorevole alla creazione di una zona pedonale in via Dante, ma collegata a piazza della Libertà che deve essere dedicata alla città e non al parcheggio delle auto di chi ci lavora intorno. In altre città la piazza centrale non è riempita di auto, ma di giochi per i bambini, verde, gente che passeggia in bicicletta, ecc., in alcuni giorni c’è il mercato dove la gente si incontra, socializza e fa acquisti, (ad esempio come al mercato degli Orti). I parcheggi sotterranei in tutte le città funzionano in Alessandria pare di no, certo non vanno fatti errori di costruzione come in via Parma perchè altrimenti rimangono vuoti. Prossimamente dopo 37 anni e con dispiacere, sarò uno di quelli che lascerà via Dante in quanto nel tempo la strada ha perso interesse commerciale, per spostare l’attività in via San Lorenzo”.

Relativamente a piazza Genova l’opinione dei Commercianti sopra citati è praticamente unanime, positiva per quanto riguarda la qualità del rifacimento della stessa e la ristrutturazione dei palazzi che la circondano, che la rendono decisamente attraente. Purtroppo però ci sono alcuni problemi di decoro a causa di una manutenzione insufficiente, le fontane vuote sono desolanti e finiscono inevitabilmente per diventare un ricettacolo di rifiuti abbandonati da cittadini incivili (che non mancano mai) inoltre ci sono problemi per la scarsa illuminazione e per certe frequentazioni che determinano nei cittadini un senso di insicurezza.
Le informazioni reperite e le relative video interviste integrali che abbiamo effettuato, unitamente al fatto che in via Dante ci sono altri Commercianti che non la pensano allo stesso modo, in quanto sono assolutamente favorevoli al transito delle auto, saranno sottoposte a chi di competenza nell’Amministrazione Comunale, alfine di verificare se a loro avviso ci sono i presupposti per individuare soluzioni idonee ai problemi prospettati,  tenendo in dovuta considerazione per quanto possibile l’interesse di tutti.


Agostino Equipe: Aprire una vetrina dove transitano le auto non serve
Intervista a Agostino Equipe di via Dante Alessandria, che espone le sue considerazioni sulle problematiche della strada e su piazza Genova.



Camurati Gioielleria: Alcuni Commercianti hanno messo in crisi via Dante

Intervista al titolare della gioielleria Camurati, di via Dante Alessandria.



Pelletteria Chic: Serve una zona pedonale per favorire il passeggio
Intervista alla signora Gabriella della Pelletteria Chic di via Dante Alessandria.


Profumeria Piera: Vogliamo essere coinvolti negli eventi della città
Intervista a Davide Grassano della profumeria Piera di via Dante Alessandria.

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Alessandria, nel quartiere Borsalino, pericolo Elettrosmog?

Elettrosmog, un grave rischio per la salute dei cittadini
by Pier Carlo Lava
Alessandria: A proposito della mia lettera in oggetto, mi corre l’obbligo di precisare che le coperture della casa dell’ATC non sono più in Eternit, resta comunque il problema delle due antenne della telefonia, ed inoltre alcuni residenti informano che purtroppo in una sola casa confinante sarebbero decedute 7 persone per tumore e 2 sarebbero attualmente ammalate, se così fosse sembrano numeri decisamente elevati e perciò difficilmente spiegabili da una semplice coincidenza.
Tra l’altro questi dati sarebbero relativi al periodo in cui era presente una sola antenna, ma ora ne è stata aggiunta un’altra… pertanto è più che mai opportuno che le autorità competenti, l’Arpa, l’Asl e il Comune. predispongano specifici controlli, per verificare se c’è il rischio di un eventuale superamento del limite di riferimento con conseguenti gravi danni per la salute dei cittadini. 
Alessandria è fra le città più inquinate del paese per quanto riguarda il PM10 e a ciò si aggiunge l’avvelenamento della falde da parte della Solvay nella zona di Spinetta Marengo.
Il problema dell’elettrosmog, che si tende a sottovalutare per una inadeguata opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica da parte dei media, contribuisce ad aggravare la situazione. La pericolosità per la salute dei cittadini che vivono nel nostro territorio è confermata dall’incidenza dei tumori e delle malattie cardiologiche e dell’apparato respiratorio superiore alla media nazionale.
Ovunque si trasformi, trasporti e utilizzi l’elettricità, si generano dei campi elettrici  e magnetici a bassa o ad alta frequenza che espongono a potenziali rischi. 
Le stazioni di telefonia mobile, i trasmettitori radiofonici e le altre applicazioni radio emettono radiazioni nello spettro delle alte frequenze. Le radiazioni intense di bassa frequenza possono provocare impulsi nervosi e contrazioni muscolari involontarie mentre quelle ad alta frequenza possono provocare un
surriscaldamento dei tessuti. Diversi studi forniscono indicazioni sul fatto che anche in caso di una debole esposizione alle radiazioni ci siano degli effetti biologici. 
Alcuni esperimenti condotti con radiazioni di bassa frequenza hanno dimostrato un impatto sul comportamento, sulle facoltà di apprendimento e sul sistema ormonale degli animali e sulla crescita delle piante.
In Alessandria si possono vedere le antenne della telefonia collocate sui palazzi, come ad esempio in via Don Giovine, corso 4 Novembre, spalto Borgoglio, via Aspromonte, spalto Marengo, via Monteverde, ecc. Rimanendo in via Don Giovine non bastava un antenna di grande potenza (a giudicare dalle dimensioni) posta da anni su una casa dell’ATC in quanto recentemente sulla stessa casa ne è stata installata un’altra.
A questo punto i residenti si domandano se sia consentito dalla legislazione vigente installare due antenne sulla stessa casa e se non ci sia il pericolo di un aumento oltre i limiti di legge del campo elettromagnetico con un conseguente aumento dei rischi per la salute.
Inoltre va detto che da informazioni assunte in zona, pare che l’incidenza dei casi di tumore fra i residenti dei palazzi confinanti, negli ultimi anni sia in aumento (alcuni residenti affermano che in una sola casa, 7 persone sono decedute per tumore e due attualmente ammalate).
Si chiede pertanto alle autorità competenti, in primis all’ing. Davide Guasco dell’ARPA, all’Asl e al Comune di predisporre specifici controlli, per verificare se c’è il rischio di un eventuale superamento del limite di riferimento con conseguenti gravi danni per la salute dei cittadini. 
A Novi Ligure è previsto un piano di controllo sulle emissioni dei ripetitori di telefonia, perchè non attuarlo anche in Alessandria?


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Alessandria, Quartiere Borsalino, intersezione via Don Giovine con via Piacentini

Scontro violento fra due auto con un ferito, una carambola e si rovescia sull’asfalto
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Ennesimo incidente fra due auto al quartiere Borsalino, questa mattina intorno alle 11.00, una che proveniva da via Piacentini dove c’è un segnale di Stop, si è scontrata con un altra che arrivava da via Don Giovine.
L’impatto forse anche a causa della velocità elevata è stato violento, l’auto che proveniva da via Don Giovine è carambolata, finendo la sua corsa con le ruote per aria sull’asfalto sopra le strisce pedonali, sulle quali fortunatamente non stavano passando pedoni e senza centrare le auto parcheggiate.
Ingenti i danni alle autovetture, una donna rimasta ferita è stata trasportata all’ospedale dal 118 prontamente accorso, unitamente alla Polizia municipale e ad un mezzo dei Vigili del fuoco.
La dinamica dell’incidente non è certa, ma stando ad alcune dichiarazioni sembrerebbe che la donna al volante dell’auto che proveniva da via Piacentini, si sia distratta per guardare il bambino piccolo che aveva a bordo senza fermarsi allo stop.
In questo caso come in altri la disattenzione e probabilmente la velocità elevata (considerando che nel quartiere c’è la zona 30 e nessuno la rispetta) sono la causa principale degli incidenti.
Purtroppo all’intersezione in questione nel tempo incidenti ne sono già successi diversi, la visuale per chi proviene da via Don Giovine è ridotta,  pertanto sarebbe opportuno collocare sullo spartitraffico di questa strada uno specchio doppio che consenta a chi proviene da entrambi le direzioni di vedere se ci sono auto in arrivo.
Questa richiesta è già stata effettuata anche nell'occasione di altri incidenti, ma evidentemente almeno sinora senza esito.
Ovviamente questo non elimina la necessità di osservare le regole del codice della strada rispettando i limiti di velocità e i cartelli di stop.

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Alessandria, rotonda di via Moccagatta, via Boves e via galimberti

Ennesimo incidente con feriti, alla rotonda di via Moccagatta
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Un ennesimo incidente alla rotonda di via Moccagatta, è successo giovedì 25 giugno verso le 11.00, due auto, una proveniente da via Galimberti e l’altra da via Boves, si sono scontrate nella rotonda. 
Le cause sono sempre le stesse velocità pericolosa, disattenzione e inosservanza del codice della strada. 
L’impatto è stato violento, un auto è sbandata travolgendo un palo dell’illuminazione pubblica posto nello spartitraffico, facendolo cadere al suolo e per poco non ha colpito un altra auto che stava arrivando, l’altra si è fermata di traverso in via Moccagatta
Danni consistenti alle auto, e i conducenti rimasti feriti anche se fortunatamente in modo non grave, hanno dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale. 
Nando La Rosa titolare dell'edicola
A questo proposito il titolare del chiosco di rivendita dei giornali posto nei pressi, che ha assistito all’incidente ha affermato:
”da quando sono qui questo è il quinto incidente, il più grave, in passato hanno anche investito un persona sulle strisce pedonali, questa rotonda è pericolosa, dato che per come è stata realizzata, consente agli automobilisti indisciplinati di percorrerla a grande velocità, occorre posizionare un autovelox prima che ci scappi il morto”. 
Segue la video intervista completa.


La Rosa: Una rotonda pericolosa
by Pier Carlo Lava
Alessandria, intervista a Nando La Rosa, titolare dell’edicola nei pressi della rotonda posta all’intersezione fra via Moccagatta, via Boves e via Galimberti, in merito alla pericolosità della stessa.

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Alessandria, via Milano


Le risposte del vice Sindaco ai commercianti di via Milano
by Pier Carlo Lava
Alessandria, Giancarlo Cattaneo, vice Sindaco e Assessore ai lavori pubblici, incontra il Comitato spontaneo composto da Commercianti e cittadini di via Milano e risponde alle loro domande.


Alessandria, via Milano
Strada che vai problemi che trovi, dopo via Dossena, ecco quelli di via Milano.
Il Comitato di via Milano, incontra il Comune, per i problemi della zona
by Pier Carlo Lava
Alessandria: In via Dossena in conseguenza del divieto di transito e di sosta, unitamente ad un ulteriore carenza di parcheggi dovuti ai diversi cantieri per i lavori del PISU (corso Monferrato, piazza Gobetti per il Ponte Meier, ecc) i Commercianti lamentano un calo drammatico delle vendite che mette a rischio la loro attività commerciale.
Chiedono perciò che sino al termine dei vari lavori, venga concessa la possibilità di transito e parcheggio in alcuni stalli antistanti le attività commerciali per operazioni di carico e scarico.
L’Amministrazione ha già attivato alcune iniziative, come il mercatino Bio e più recentemente il Farmer Market Ponte della Cittadella, con l’obiettivo di movimentare la strada, ma al momento senza il successo sperato. Inoltre stando a quanto risulta, si stanno valutando anche altri provvedimenti per cercare di ridurre i disagi manifestati dai Commercianti.
Strada che vai problemi che trovi, se i Commercianti di via Dossena piangono, quelli di via Milano purtroppo non ridono.
Infatti anche i commercianti di via Milano nel tratto tra piazza Santo Stefano e corso Monferrato lamentano diversi problemi, che hanno determinato un consistente calo del loro fatturato.
Secondo gli stessi le cause sono diverse, alcune esistenti da tempo, altre si sono aggiunte a seguito dei provvedimenti viabili di via Dossena, che a loro avviso hanno determinato effetti negativi anche in via Milano e per ultimo il blocco della strada (non si sa per quanto tempo) un provvedimento del quale sono stati informati solo il giorno prima e quindi non c’è stata la possibilità di organizzarsi (in diversi hanno affermato che se fossero stati informati per tempo avrebbero chiuso per ferie).
Alla luce della situazione è nato un Comitato spontaneo composta da Commercianti e residenti, che ha organizzato una raccolta firme e richiesto un incontro alla Pubblica Amministrazione.
Il Comitato afferma che le attuali condizioni della zona, non consentono alle attività commerciali di svolgere il proprio lavoro, a causa della carenza di parcheggi e non consentono ai residenti di condurre una vita serena, a causa dello scarso controllo su certe frequentazioni diurne e notturne poco raccomandabili.
Le conseguenze di questo stato di degrado e abbandono determinano la chiusura delle attività commerciali e l’allontanamento dei residenti, con il rischio che si venga a creare un area “Ghetto”, frequentata da nullafacenti, disturbatori, prostitute e spaccio di droga.
Pertanto il Comitato chiede chiarimenti sui seguenti punti:
Una data certa sul termine dei lavori riguardanti il ponte Meier e zone limitrofe interessate?
Al termine dei suddetti lavori quanti posti di parcheggio saranno stati persi nella zona e in quale altro sito verranno ricollocati?
Se la pavimentazione stradale, marciapiedi compresi,  di via Milano ha la stessa dignità di quella realizzata in via Dossena?
Quando si provvederà a migliorare l’illuminazione stradale attualmente insufficiente?
Se il Comune vorrà dare corso tramite la Polizia Municipale, a controlli seri e continui, su: Parcheggiatori abusivi in piazza Rovereto, capannelli di nullafacenti e disturbatori stanziali in piazza Santo Stefano e zone limitrofe, o se intende utilizzare tale Corpo solo per elevare contravvenzioni ai Commercianti e agli ormai pochissimi clienti, con il risultato di rendere ancora più grave la mancanza di parcheggi.
Non manca anche chi chiede un maggiore numero di eventi e feste per movimentare il tratto di strada in questione, come già avviene per altre del centro storico.
La risposta dell’Amministrazione sollecitata dal Comitato in merito ai diversi problemi sopra citati non si è fatta attendere, infatti è stato immediatamente definito un incontro con i Commercianti e i residenti della zona in questione, che si terrà mercoledì 1 luglio alle ore 17.30 presso la vineria Mezzo litro di via Milano, angolo corso Monferrato, alla quale parteciperà il vice Sindaco e Assessore ai lavori pubblici Giancarlo Cattaneo, che avrà il non facile compito di dare risposte precise e soddisfacenti alle domande dei componenti del Comitato spontaneo di via Milano.



















La Rosa: Via Milano è deserta e abbandonata, chiediamo attenzione

by Pier Carlo Lava

Alessandria: Intervista a Rosamaria La Rosa, panifico La Rosa di via Milano.




















Gianninoto: In via Milano problemi di viabilità, illuminazione e sicurezza 
by Pier Carlo Lava

Alessandria, Intervista a Silvio Gianninoto, del punto vendita Flormania di via Milano.


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Alessandria, via Dossena



Barrera: Lavoriamo per risolvere i disagi di via Dossena

by Pier Carlo Lava

Alessandria: Intervista all’Assessore allo Sviluppo economico Marica Barrera, nel contesto della presentazione del nuovo Farmer Market del Ponte Cittadella della Coldiretti, inaugurato questa mattina con la partecipazione dei banchetti di 15 produttori artigianali.




Alessandria, via Dossena
A rischio le attività commerciali di via Dossena
by Pier Carlo Lava
I commercianti di via Dossena lanciano un grido di aiuto “Con la strada chiusa e la situazione che si è creata, sarà la fine per tutti noi”
Alessandria: Quando si incide in modo strutturale su una strada della città e nel caso specifico su via Dossena, con un restyling completo che ha previsto il rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi, un nuovo arredo urbano (peraltro ancora incompleto), modifiche sostanziali della viabilità attuando una Ztl con divieto di transito e di parcheggio (con l’esclusione dei residenti) è prevedibile che possano esserci delle conseguenze. Per valutarne la portata abbiamo incontrato alcuni commercianti che in via Dossena hanno la loro attività e dall’indagine è emersa una profonda delusione e amarezza nei confronti delle decisioni intraprese dall’Amministrazione comunale. 
Nel caso in esame alla crisi nazionale dei consumi si è aggiunto il dissesto del Comune, il parcheggio dimezzato di piazza Gobetti a causa dei lavori del ponte Meier e sopratutto l’applicazione della ZTL (contrariamente alle promesse iniziali che prevedevano invece la possibilità di transito e di brevi soste per carico e scarico). Quest’ultima decisione in particolare viene dagli stessi considerata la causa principale che ha determinato un calo del loro fatturato, che a secondo dei casi va dal 20% al 50% . Una situazione che a loro dire, sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza delle ormai poche attività commerciali ancora esistenti in via Dossena. 
Il mercatino Bio che avrebbe dovuto dare un impulso alle attività commerciali della strada, per ora non ha portato i risultati sperati, in attesa che cresca, forse sarebbe il caso di integrarlo (come suggeriscono gli stessi commercianti) con eventi di altro tipo, ad esempio un mercatino dell‘Antiquariato, mostre di pittura, concerti, ecc.. 
Nel frattempo chiedono all’Amministrazione comunale, prima che sia troppo tardi, un ripensamento della Ztl per evitare di chiudere l’attività commerciale (come hanno già fatto altri) affermano che forse basterebbe per un breve periodo, quantomeno sino a quando saranno finiti i lavori del Ponte Meier, di Corso Monferrato e sopratutto realizzato il parcheggio nella zona dell’ex Gil, consentire in via Dossena il transito e il parcheggio per brevi soste.
In fondo affermano, che urgenza c’era di attuare subito la Ztl che ha eliminato il transito e la perdita dei parcheggi per i clienti, senza prima terminare tutti i lavori in corso? e infine che cosa costa rivedere provvisoriamente le decisioni intraprese per venire incontro alle loro esigenze, dimostrando così attenzione nei confronti del commercio cittadino già duramente provato dalla crisi?



















Alda Sordo, via Dossena: Pago le tasse, ma ho perso il 50% dei clienti 

by Pier Carlo Lava
Alessandria: Intervista a Alda Sordo, titolare della lavanderia Rosso e Blu di via Dossena. La commerciante afferma tra l’altro:
Non sono state mantenute le promesse, che prevedevano la possibilità di transito in via Dossena con un parcheggio per brevi soste davanti alle attività commerciali. Senza possibilità di parcheggio la strada sta diventando un deserto è una via per gli stranieri, i parcheggi dovevano diminuire non sparire, ai commercianti è stata tolta la possibilità di lavorare, non c’è dialogo e attenzione verso la nostra categoria.
Con l’attuazione della ZTL ho perso il 50% dei clienti.


















Balestri, via Dossena: Mancate promesse, perso il 20% del fatturato

by Pier Carlo Lava

Alessandria: Un intervista che mi ha impressionato, a Balestri Gabriele un commerciante di articoli per la fotografia di via Dossena, lo stesso avanza al Comune una richiesta contenuta per un periodo di tempo limitato, che vista la situazione a rischio sopravvivenza del commercio in zona, a mio modesto avviso si dovrebbe prendere in considerazione.

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