Ieri... Oggi... e Domani?


Alessandria, ottobre 2015,
by Pier Carlo Lava
Correva l’estate del 2010, all’epoca avevo cessato da tempo la mia attività di dirigente industriale e da poco anche quella di consulente commerciale e marketing. Ancora oggi ogni tanto mi arrivano delle proposte di consulenza che, anche se a malincuore, decido di non accettare dato che non intendo più assumere altri impegni oltre a quello che ho e che mi piace fare e cioè il blogger. Ritornando al 28 settembre 2010, decido di scrivere il mio primo post sulla pista ciclabile disastrata di via Moccagatta, a quello ne seguirono altri ad oggi sono 384. Pochi giorni fa mi sono domandato “cosa è successo in questi cinque anni in merito ad ogni situazione segnalata?”, perciò ho deciso di ripubblicarli a a partire proprio dal primo con una introduzione di aggiornamento sulla situazione odierna in riferimento ai contenuti di ogni singolo post. A questo proposito alfine di facilitare la consultazione degli stessi a tutti i lettori del blog, ho creato anche una pagina apposita dal titolo “Fatti & Misfatti, Ieri, Oggi e Domani?”, dove vengono riportati tutti post in questione. Questa operazione potremmo definirla come una specie di budget controllo o, se si preferisce, una verifica dei risultati, come trimestralmente avviene nelle società private, solo che conoscendo i tempi del pubblico notoriamente più lunghi, questa verifica inizia solo ora dopo cinque anni, già nei primi sette post ripubblicati le sorprese non mancano, leggere per credere!!!




Il vandalismo, una moda... non tramonta mai

novembre 2015
novembre 2015
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Tutte le mode nell’epoca attuale hanno vita breve, al massimo un anno o due e poi passano, a volte alcune ritornano (come certi politici) con un lieve restyling per adeguarle ai tempi, nel qual caso si usa dire “è ritornato di moda...” Ma a quanto pare quella che non tramonta mai, anzi col passare del tempo è peggiorata sino a diventare un pessimo costume che determina un danno con conseguenti costi per la società è il “vandalismo distruttivo”.
novembre 2015
Il 2 gennaio 2011 segnalavo (come da lettera e immagini allegate) alla Pubblica Amministrazione in carica all’epoca, la distruzione della recinzione in legno del parco giochi di piazza Mentana, le buche nella pavimentazione in porfido e lo stato di degrado del manto erboso, la stessa in seguito intervenne per porre rimedio a quasi tutti problemi. 
Questa mattina passando da quelle parti mi sono fermato e ho fatto un giro nel parco, per verificare cosa era cambiato dopo quasi cinque anni e purtroppo come si evince dalle immagini allegate non molto, un ulteriore conferma che il “vandalismo distruttivo” non passa mai di moda.Ma anche per questo occorre migliorare l'efficienza della macchina amministrativa, dato che sotto questo aspetto i problemi non mancano!

Ecco che cosa scrivevo all’epoca:
Parco giochi Piazza Mentana, recinzione a pezzi e buche nella pavimentazione
Alessandria, 2 gennaio 2011
Spett.le U.R.P. buongiorno,  tempo fa avevo segnalato una criticità e alcune richieste in merito al parco giochi del villaggio Borsalino.
gennaio 2011
In seguito ho avuto modo di verificare che alcuni interventi sono stati eseguiti, altri non ancora, ad esempio l’aggiunta di un altalena e la sostituzione delle borchie pericolose nel gioco della rete, confido perciò che appena possibile anche questi vengano effettuati.
Ora mi permetto di segnalare un altro problema riguardante il parco giochi di piazza Mentana.
Come potrete rilevare dalle foto che allego, presumibilmente a seguito di un atto vandalico, una parte della recinzione è stata sradicata, sul posto ci sono diverse assi di legno, alcune rotte con chiodi accuminati che rappresentano un pericolo per i bambini e non solo.
All’interno del parco ci sono delle buche nella pavimentazione in quanto sono stati tolti dei cubetti di
porfido.
gennaio 2011
Ho notato altresì che i vari giochi a causa dell’uso, del logorio del tempo e delle intemperie, sono diventati impresentabili e poco sicuri, al punto che se non si procede ad una manutenzione in seguito potrebbero rappresentare un pericolo per i bambini.
Per quanto concerne la recinzione, ritengo sia necessario un pronto intervento per asportare i rottami, prima che siano coperti da una nevicata, allo scopo di rimettere in sicurezza la zona e successivamente sarà opportuno ripristinarla nella parte mancante.
Inoltre sarebbe il caso di sistemare le buche, in quanto oltre ai problemi che possono creare per il fondo sconnesso, i cubetti di porfido lasciati a portata di mano, potrebbero essere utilizzati da bambini e ragazzi per giochi non propriamente sicuri e quindi come è facilmente intuibile costituire un pericolo per gli stessi.      
Vi ringrazio per l’attenzione e con l’augurio che vorrete predisporre gli interventi del caso, vi porgo cordiali saluti.
Pier Carlo Lava




Illuminazione insufficiente e viabilità da Far West al villaggio Borsalino: Post n° 16, accadde il 18 dicembre 2010 e la situazione ad oggi
by Pier Carlo Lava
Alessandria, in calce quello che scrivevo in merito ai problemi in oggetto, all’epoca dei fatti, va detto che in seguito l’illuminazione del quartiere è stata potenziata installando lampade a led che hanno risolto il problema della scarsa illuminazione. Inoltre è stata potenziata e ampliata la segnaletica con cartelli zona 30 e di stop (che comunque non rispetta nessuno). Ancora irrisolta ad oggi la questione della velocità pericolosa nell’attraversamento del quartiere, come lo dimostrano i numerosi incidenti successi negli ultimi anni.
Ecco che cosa scrivevo all’epoca:
Illuminazione insufficiente e viabilità da Far West al villaggio Borsalino.
Egregio sig. Sindaco buongiorno,
a seguito delle segnalazioni che ho ricevuto da diversi residenti, con la presente mi permetto di portare alla sua attenzione i problemi in oggetto, riguardanti il villaggio Borsalino.
Come lei saprà, l’area in cui è situato il villaggio, in particolare da quando è stata realizzata via Moccagatta e la rotonda per Spinetta Marengo e la tangenziale, pur rimanendo periferica è diventata alquanto trafficata dalle auto che vi transitano in entrata o in uscita dalla città.
Questo situazione ormai in atto da tempo, comporterebbe la necessita di potenziare l’illuminazione, adeguandola al considerevole aumento del traffico, invece rispetto al passato nulla è cambiato, perciò mentre prima l’illuminazione era sufficiente, ora lascia alquanto a desiderare.
Alcuni residenti mi hanno fatto presente che il problema in questione era già stato portato alla sua attenzione tempo fa, perciò non è da considerarsi completamente nuovo.
Tra l’altro giovedì (ho già provveduto a segnalarlo al’URP), hanno urtato un lampione rendendolo inutilizzabile, nello stesso punto dove ci sono già altri due lampioni spenti, conseguentemente i parcheggi auto sottostanti sono quasi al buio.
Il problema dell’illuminazione pare interessi anche la rotonda per Spinetta Marengo, dove sopratutto a causa della velocità con cui arrivano le auto che si immettono nel villaggio, oppure entrano in città o si dirigono verso la tangenziale, succedono sovente degli incidenti.
Un altro punto critico per gli incidenti, sempre in conseguenza delle motivazioni di cui sopra (in pratica nessuno rispetta il limite dei 30 Km/ora) e delle piante che riducono notevolmente la visibilità, risulta essere l’incrocio fra via Don Giovine e via Piacentini a cento metri della rotonda in questione.
In tale incrocio è successo un incidente fra due auto solo alcune sere fa, l’ennesimo della serie nel villaggio Borsalino, va anche ricordato che in passato un auto proveniente da via Moccagatta (altro punto critico per la velocità con cui transitano le auto), ha investito una signora che attraversava via don Giovine e purtroppo la stessa è deceduta poco tempo dopo. 
Pertanto oltre al potenziamento dell’illuminazione pubblica, sarebbe anche il caso di installare dei cartelli luminosi indicanti la velocità, da posizionarsi in entrata e in uscita del villaggio quale deterrente per gli automobilisti indisciplinati e incoscienti, alcuni dei quali, come spesso mi capita di vedere in particolare alla sera dopo le 22 quando esco con il mio cane, hanno scambiato via Moccagatta e via Don Giovine per un autodromo.
Anche i cartelli limite di velocità (in particolare provenendo da via Moccagatta), sono poco visibili, inoltre non guasterebbe un più assiduo controllo dei vigili urbani e della polizia stradale, attualmente carente.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava

Elenco di alcuni residenti che hanno segnalato i problemi di cui sopra:
Adinolfi Anna,  Alberici Silvana,  Bellesia Lucia,  Corsi Caterina,  Culos Iris,  Cunioli Serafino,  Gazzetta Silvano,  Lico Luigi,  Lombardi Maurizio,  Magoda Armando,  Magoda Fabio,  Marsicovetere Giuseppe,  Messeri Aldo,  Messeri Massimiliano,  Messeri Riccardo, Montanari Rosanna,  Pellegrin Fiorella,  Rumiano Gennaro,  Angeleri Roberto,  Marabotti Domenico,  Barisone Francesca,  Montanari Girolamo,  Pieraccini Giuseppina,  Zunino Anna
18 dicembre 2010




Parcheggio pubblico disastrato al villaggio Borsalino. Post n° 15 accadde il 6 dicembre 2010, e la situazione ad oggi
by Pier Carlo Lava
Alessandria, di seguito quello che scrivevo all’epoca dei fatti, successivamente alla segnalazione in questione si è provveduto ad asfaltare il parcheggio antistante il condominio Azalea e quello antistante il condominio Camelia, oltre alla pulizia delle foglie sul marciapiede di via Don Giovine.
Ecco che cosa scrivevo all’epoca: 
Parcheggio pubblico disastrato al villaggio Borsalino. 
Alessandria, 6 dicembre 2010
Egregio sig. Sindaco buongiorno,
con la presente mi permetto di segnalarle la situazione disastrosa in cui è ridotto il parcheggio comunale antistante il condominio Azalea al villaggio Borsalino. Lo stesso come potrà rilevare dalle foto che allego e disseminato di buche, che mettono a dura prova le sospensioni e le gomme delle auto, anche i pedoni in particolare quando piove, devono fare attenzione a camminare , in quanto rischiano di trovarsi i piedi a bagno.
I residenti del condominio di cui sopra asseriscono che il parcheggio in questione non è utilizzato solo da loro, dagli amici in visita, o da altri residenti del villaggio, ma anche da alcuni frequentatori della vicina palestra, per cui risulta essere decisamente frequentato.
Inoltre mi hanno fatto presente che in passato qualche buca era stata chiusa, ma successivamente se ne sono aperte altre e ora la situazione ha effettivamente superato il livello di guardia diventando insostenibile.
Al fine di risolvere il problema le chiedo pertanto di volere cortesemente prendere in considerazione di fare effettuare quanto segue:
1) Un intervento immediato per tappare le buche con il bitume.
2) Un intervento di asfaltatura possibilmente entro il primo semestre 2011.
Le segnalo inoltre che sul marciapiede di via Don Giovine nel tratto antistante il condominio in questione, non è stata effettuata la pulizia delle foglie, presumibilmente per una dimenticanza.
Oltre all’aspetto estetico, si deve tenere presente che le foglie cadute marcendo si appiccicano al marciapiede e creano dei disagi alle persone (in particolare agli anziani e ai bambini), in quanto lo rendono scivoloso con possibili rischi di cadute.
Al momento della mia rilevazione non c’era la neve, ma se dovesse nevicare, la situazione a livello di pericolosità potrebbe accentuarsi.
Pertanto le chiedo anche per quanto sopra di volere cortesemente dare le disposizioni del caso ai servizi preposti, al fine di farlo pulire e rimettere in sicurezza. 
La ringrazio per l’attenzione che vorrà gentilmente prestare a questi problemi, in particolare a quello delle buche, (così come efficientemente ha fatto per altri che le avevo segnalato) e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava




Post n° 14, accadde il 21 novembre 2010, e la situazione ad oggi


by Pier Carlo Lava
Di seguito quello che scrivevo all’epoca dei fatti, in tal senso va detto che le promesse effettuate da Piercarlo Fabbio nell’occasione sono state in seguito tutte mantenute, ad eccezione del marciapiede dissestato di via Piacentini. 
Peccato che nell’estate del 2012 non siano state bagnate le giovani piante messe a dimora nel parco giochi e di conseguenza siano morte e sinora non sono ancora state rimesse. 
A questo proposito ritengo che data l’esiguità del costo il fatto che non siano mai state rimesse sia dovuto alla scarsa attenzione da parte di chi è preposto a tale compito nei confronti del verde pubblico, mentre per quanto concerne l’asfaltatura del marciapiede di via Piacentini c’è anche una comprensibile questione costi. 
Se non ricordo male nell’estate in questione a causa dei mancati bagnamenti erano morte piante nella terra e nei vasoni in centro città, con un danno quantificato dallo scomparso Marchiaro in un suo articolo su La Stampa di 500 mila euro.
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
La festa dell’albero al villaggio Borsalino.
Alessandria 21 novembre 2010
Nel contesto della tre giorni della festa dell’albero, organizzata dal Circolo Lamelarancia di Legambiente di Alessandria, in collaborazione con l’assessorato al Decoro urbano del Comune, di alcune scuole della città e dell’AVEAS, domenica 21 novembre si è svolta anche al villaggio Borsalino, una manifestazione che ha visto la presenza di molti ragazzi del gruppo scout, del Sindaco, di altri esponenti dell’amministrazione comunale e del Presidente dell’AMAG.
Nell’occasione sono stati messi a dimora diversi alberi, due nello spartitraffico di via Don Giovine, poco prima della rotonda per la tangenziale e uno nella grande aiuola spartitraffico davanti al Centro
Commerciale di piazza Basile.
Altri tre alberi sono stati piantati nel parco giochi antistante il condominio Genzianella,(per migliorare la zona d’ombra), dove prima della prossima estate verrà installata anche una fontanella, che consentirà ai ciclisti di passaggio, ma in particolare a genitori, nonni e bambini che lo frequentano di dissetarsi.
Si è altresì deciso che verrà aggiunta in loco un altalena oltre a quella già esistente, così i bambini non dovranno aspettare in fila, alcuni piangendo (ma si sa come sono i bambini), il loro turno per giocare.
Infine sempre a seguito di mie precedenti segnalazioni, gentilmente riportate anche da vari media della nostra città che ringrazio, il Sindaco ha cortesemente visionato il marciapiede di via Piacentini.
In tal senso è stata confermata la decisione di piantare i tre Tigli mancanti e aggiungere due panchine, per le stesse su proposta del Presidente dell’AMAG, verranno utilizzate parti delle arcate del ponte della Cittadella, con una targa ricordo.
Inoltre nel prossimo anno, probabilmente nel primo semestre, il marciapiede in questione che è decisamente dissestato, verrà rifatto.
Alla luce di quanto sopra, desidero ringraziare il Sindaco che ha preso in considerazione le mia richieste (relative al parco giochi e al marciapiede di via Piacentini), con  immediata applicazione.
Ritengo pertanto di potere affermare che questo sia un primo e significativo segnale, che finalmente anche al villaggio Borsalino viene data cura e attenzione.
Pier Carlo Lava
Alessandria




Post n° 13 accadde il 16 novembre 2010
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Nella data in questione sollecitavo l’Amministrazione comunale in carica all’epoca, il rifacimento del marciapiede dissestato di via Piacentini, dove c’erano già state diverse cadute di persone anziane, la messa a dimora di alcuni alberi e in una precedente lettera anche di alcune panchine mancant. In seguito tutti i problemi segnalati sono stati risolti tranne il rifacimento del marciapiede, che è ancora li più dissestato che prima, le radici delle piante in alcuni punti lo hanno sollevato sino a 40 centimetri, il rischio cadute è costante, sopratutto quando cadono le foglie che ricoprendo il marciapiede nascondono le crepe e gli avvallamenti esistenti.
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Alberi mancanti in via Piacentini.
Alessandria: 16 novembre 2010
Egregio assessore Robutti buongiorno, sono un residente del villaggio Borsalino, recentemente ho avuto modo di leggere la sua replica in merito all’operazione Green ecology, rose e alberi.
Le dico subito che non è mia intenzione disquisire in proposito, in quanto penso che si sia già polemizzato ampiamente, credo però che rientri nei diritti di ogni cittadino esprimere liberamente le proprie convinzioni, su questo punto come su altri.
Essendo un fautore del verde, in particolare delle piante in città, troverei difficile polemizzare, comprendo comunque e condivido anche il pensiero di chi giustamente si lamenta dei vari problemi delle strade e dei marciapiedi, che sono una componente importante del decoro urbano.
Dalla sua replica ho appreso che oltre ai 250 alberi già messi a dimora nelle zone mancanti, nella prossima settimana ne verranno piantati altri 30.
Concordo pienamente che gli alberi contribuiscono a migliorare l’ambiente, rappresentano una barriera contro l’inquinamento e danno ombra ristoratrice in estate, in quanto grazie alla lungimiranza di Romolo Montanari, ho la fortuna di risiedere in una zona del villaggio Borsalino particolarmente circondata da piante e giardini.
In tal senso mi permetto di ricordare anche a lei quanto recentemente ho segnalato al Sindaco in merito al problema del marciapiede dissestato di via Piacentini (ma per questo, comprendendo le necessità di bilancio dell’anno in corso, attenderò quindi che venga rifatto nel 2011) dove mancano tre alberi, uno dei quali in estate farebbe ombra ad una panchina.
Rinnovo quindi la mia richiesta di mettere a dimora gli stessi nella via in questione.
Diversi residenti del villaggio Borsalino con cui ho avuto modo di parlare, attendono che l’Amministrazione Comunale si occupi anche dei vari problemi che ci riguardano e che ho provveduto a segnalare in questi ultimi due mesi e di altri che mi riservo di segnalare.
La messa a dimora di questi alberi, ritengo che potrebbe essere un primo positivo segnale che verrebbe incontro ad una  richiesta di maggiore cura e attenzione, che certamente non potrebbe che avere un positivo riscontro.
In attesa di verificare l’esito della presente, la ringrazio anticipatamente e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava







Post n°12, accadde l’11 novembre 2010, e la situazione ad oggi?
by Pier Carlo Lava 
Alessandriain seguito quello che scrivevo l’11 novembre 2010, esattamente cinque anni fa., cosa è cambiato ad oggi? NIENTE!!!
Le auto continuano ad essere padrone della città, l’inquinamento da Pm10 di Alessandria, come risaputo continua ad essere un record per nulla invidiabile. Il piano della mobilità con relativa zona ZTL, continua ad essere una chimera, se ne continua a parlare da anni ma non si vedono ancora fatti concreti. Forse è il momento che l’attuale Amministrazione pubblica metta in pratica quello che era nel proprio programma di mandato.
Ecco cosa scrivevo:
L’involuzione, da auto-muniti ad auto-dipendenti,  11 novembre 2010
Alessandria, ormai non se ne parla quasi più, forse ci siamo assuefatti, come se fosse un male per il quale non ci sono rimedi di alcun genere.
Certo nella società odierna l’auto è un mezzo di locomozione importante, in diverse situazioni anche insostituibile, su questo non si discute.
Per molte persone si è però creata una vera forma di “dipendenza”, escono in auto per andare vicino a casa, all’edicola, in farmacia, dal tabaccaio a prendere le sigarette per andare a prendere il caffè in piazza della Libertà cercando di parcheggiare davanti al bar (ovviamente in divieto di sosta), oppure per andare a fare shopping in centro pretendendo anche di trovare posto davanti al negozio.
Queste persone saranno probabilmente fra i più accaniti sostenitori della cancellazione della ZTL.
La schiavitù dell’auto, perchè è di questo che si tratta, è lampante nei casi in cui si vedono parcheggi selvaggi di ogni tipo (doppia, tripla fila, in curva, sulle strisce pedonali, nei posti riservati agli invalidi ecc.), creando problemi al prossimo, circolazione rallentata, automobilisti bloccati, pedoni e mamme con i bambini nel passeggino, costretti a fare lo slalom.
Da una recente rilevazione ISTAT, emerge che il 43,9 % delle famiglie piemontesi considerano grave il
problema del traffico, il 39,4 % la difficoltà di parcheggio, e il 38,8 % il problema dell’inquinamento.
Se questo comportamento  è già stigmatizzabile in centro, a maggior ragione lo è in altre aree della città semi periferiche o in periferiche, come ad esempio Via Testore e Piazza Massimo D’Azeglio, nelle cui vicinanze c’è Spalto Marengo dove si potrebbe sempre trovare un parcheggio auto regolare.
Certo non si deve pretendere di volere parcheggiare davanti al locale, ma essere disponibili a percorrere cento metri a piedi, impresa peraltro non impossibile da realizzare.
Sembra che ormai sia diventata una questione di insofferenza, sempre più diffusa, alle regole e alla disciplina, che porta sempre più ad assumere un atteggiamento di noncuranza verso il prossimo, salvo poi essere pronti ad adirarsi e scontrarsi quando il problema viene creato a loro, o quando gli appioppano una multa.
Le foto che allego sono esplicative di quanto sopra... e pensare che basterebbe compiere un piccolo sforzo per rendere la vita migliore a tutti, per esempio  usando maggiormente i mezzi pubblici (con un vantaggio per la qualità dell’ aria che tutti respiriamo, visto il livello di inquinamento già esistente nella nostra città), gli appositi parcheggi, facendo quattro passi in più.
Se tutti noi applicassimo queste semplici e fattibili regole ci guadagnerebbe la salute e il portafoglio, che in questi tempi di crisi non guasterebbe.
Inoltre dovremmo sempre tenere a mente, che ogni volta che si fa un parcheggio selvaggio, non solo si violano le regole del codice della strada, ma si commette anche un atto di violenza sul prossimo e si disattende i fondamenti della civile convivenza.
Chi scrive è ex automobilista incallito, che si è imposto un pò di autodisciplina, in fondo non è stato poi così difficile, perdere due minuti per migliorare la circolazione e ridurre lo stress, basta volerlo infine non ultimo basterebbe ricordarsi di “non fare agli atri quello che non vorremmo fosse fatto a noi”.                       
Non lamentiamoci poi se anche ad Alessandria (cosi come in altre città, Casale Monferrato, Milano, Torino, ecc.) venisse adottato lo Street control.
Pier Carlo Lava
Un abitante di Alessandria




Post n° 11, accadde il 7 novembre 2011, e la situazione ad oggi
by Pier Carlo Lava
In seguito quello che scrivevo in data 7 novembre 2010, successivamente dopo alcuni mesi le coperture in amianto sono state sgomberate, relativamente a questo problema non mi sono limitato a fare una comunicazione al Sindaco con copia ai media, ma sono stato più volte presso l’ufficio competente del Comune ha parlare con l’impiegata preposta dell’ufficio ambiente che ha sollecitato la risoluzione del problema cosa che poi è avvenuta.
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Un area fatiscente…. con i tetti in eternit
Alessandria 7 novembre 2010: chi si trovasse a passare nella zona, non potrebbe fare ameno di notare un area fatiscente, situata tra le vie Don Stornini e Pochettini, come da anni sanno bene i residenti del quartiere Galimberti. Nell’area in questione c’è una costruzione abbandonata, con vetrine infrante, rottami sparsi, circondata da una cancellata rugginosa (come da foto allegate). Oltre all’aspetto estetico, si aggiunge il fatto che molto probabilmente le coperture dei tetti sono in eternit che, come ormai tristemente noto, è un materiale altamente nocivo per la salute umana. In quanto le fibre di amianto causano il Mesotelioma pleurico (tumore alla pleura con percentuale di sopravvivenza zero e aspettativa di vita di sei mesi). Viene colpito non solo chi è stato esposto per motivi di lavoro, ma anche in via secondaria ad esempio i membri della famiglia che, senza saperlo, hanno respirato le fibre di amianto depositato sugli abiti da lavoro o sui capelli o sulla cute, o chi semplicemente le respira trasportate dal vento. La costruzione in questione è circondata da diversi palazzi abitati da decine di famiglie, con finestre e balconi a pochi metri di distanza, che probabilmente (se fosse confermato che le coperture sono di amianto), non sono
consapevoli del potenziale rischio a cui potrebbero andare incontro. Anche nel caso in cui tali coperture non fossero ancora un pericolo immediato (su questo solo i tecnici possono dare delle certezze), in seguito potrebbero iniziare a sgretolarsi è quindi diventarlo. Recentemente i Sindaci dei Comuni di Ottiglio, Mirabello e Camagna, hanno emesso un ordinanza con la quale obbligano i loro cittadini a segnalare la presenza di amianto su ogni copertura di capannone o tettoia di pollaio, e ogni feltro usato a protezione di porticati o cascinali, (come da file allegato tratto da un articolo in merito sul giornale La Stampa). Un iniziativa lodevole finalizzata a tutelare la salute di famiglie e ragazzi che vivono
nei comuni in questione e dei bambini che nasceranno.
Inoltre, ipotizzando che la costruzione in questione sia di proprietà privata e pur considerando che attualmente non ci sono leggi che obbligano a sostituire le coperture in eternit (fatto salvo che non costituiscano un pericolo imminente) è giusto e accettabile che un privato lasci diventare fatiscente un area su cui insiste un fabbricato con tali coperture?. 
Ormai è risaputo, che con il passare del tempo, i manufatti con amianto si deteriorano e consentono alle fibre di liberarsi e diventare un pericolo per i cittadini.
A luce di quanto sopra, se il Comune non è già informato sulla questione, sarebbe auspicabile che accerti tramite gli organi competenti, l’ufficio ecologia e l’ASL preposti alla salvaguardia della salute e incolumità pubblica, la reale situazione provvedendo a informare i residenti del quartiere Galimberti.
Pier Carlo Lava





Post n°10, accade il 2 novembre 2010, i primi segnali del dissesto e la situazione ad oggi.
by Pier Carlo Lava
Alessandria: In seguito quello scrivevo il 2 novembre 2010. Forse alla data in questione c’era ancora tempo per evitare il dissesto, o forse no dato che come ha recentemente stabilito una sentenza del Tribunale di Alessandria le responsabilità sono da imputare anche ad altre Amministrazioni precedenti, visto che le stesse a loro volta non avevano fatto nulla per sanare i conti. 
La Corte dei Conti dopo le indagini della magistratura della stessa (a seguito di un esposto sulle irregolarità del bilancio) aveva più volte sollecitato la necessità di effettuare interventi correttivi per sanarlo, in seguito la nuova Amministrazione (attualmente in carica) eletta a maggio 2012, lo ha deliberato. Anche su questo fatto ci sono ancora oggi posizioni differenti, fra l’attuale maggioranza che ha sempre sostenuto che era inevitabile e l’opposizione che ha sempre affermato che si poteva chiedere ancora tempo per risanare i conti.
Resta il fatto che le conseguenze della delibera del dissesto, sono state pagate dai cittadini con le imposte locali ai massimi livelli per cinque anni, cioè sino al 2017 e dai lavoratori (pochi per fortuna ma questo per loro non conta nulla) che hanno perso il lavoro. Ora abbiamo raggiunto il pareggio di bilancio e siamo rientrati nel patto di stabilità, ma la strada da percorrere (e le cose da fare) visto come si è ridotta la città è ancora lunga...
Ecco cosa scrivevo all’epoca: 
Ma come si fa !!!!!. (Il miliardo ombra dei sindaci, comuni a rischio default).
Alessandria, 2 novembre 2010: Dopo avere letto Il Sole 24 Ore e in particolare La Stampa, i cittadini di Alessandria si domanderanno:
“ Ma come si fa ! ”, si dice che si sapeva che fino al 2006 il comune si era indebitato con banche (i “derivati”) e privati (i Boc, Buoni Obbligazionari del Comune), se corrisponde al vero,  evidentemente già allora c’erano dei conti in rosso da ripianare.
Successivamente a seguito di nuove leggi dello stato e sempre per ripianare i conti, si è passati alla vendita dei beni comunali: 
il mercato dell’ ortofrutta, le farmacie, l’ Aristor, l’ educatorio Borsalino, adesso c’è stata l’asta della Casa di Riposo che per ora (ovviamente) è andata deserta e poi l’ATM e così via, ma questa strategia, così come la precedente, non può durare a lungo e a volte non da nemmeno i risultati voluti.
Nel 2008 la nostra città è entrata a pieno merito... fra i comuni in rosso citati dalla Corte dei Conti, in quanto ha registrato un disavanzo di 2,400 milioni di euro, che diventeranno 4,756 nel 2009 e nel 2010 dovrebbero ulteriormente salire al doppio, 10 milioni di euro, complimenti stiamo stabilendo un record dopo l’altro!.
“Ma come si fa”, penseranno gli alessandrini, in una situazione di crescente disavanzo che perdura da anni, l’Amministrazione Comunale ultimamente ha speso altri 500.000,000 € per rose e alberi, una spesa in questo momento decisamente non indispensabile, che andava assolutamente evitata.
Così come l’aumento degli stipendi dei dipendenti mediante le progressioni verticali altri 200.000,000 €, in proposito è stato detto .... “Ma che cosa sono 200.000,00 sul costo attuale dei dipendenti del Comune di 35.000.00000 €” ... è semplice, sono altri 200.000,00 € il 5,71% in più che vanno ad ulteriormente accrescere il disavanzo.
Probabilmente è vero che questa città vive da anni al di sopra delle sue possibilità come pare abbia asserito un tecnico comunale, ma appunto per questo che certe spese vanno evitate, che si devono tagliare i costi (e non aumentarli), di consulenze, manifestazioni ecc., che in questo momento non ci possiamo permettere.
In sostanza ci vorrebbe un amministrazione più oculata, attenta al bilancio, che definisca giuste priorità nei capitoli di spesa e sopratutto eviti di fare spese che devono possono essere rimandate a tempi migliori.
Alla luce di quanto sopra, gli alessandrini si domanderanno inoltre, perchè l’Amministrazione Comunale non ha attuato sin da subito una politica rigorosa di bilancio.  
Ora si parla di una prossima stagione di tagli che non sarà indolore e come al solito a pagare saremo sempre e solo noi cittadini, tra l’altro ora rischiamo di pagare tutto in una sola volta, ma quando finirà questa storia !.
Un abitante di Alessandria
Pier Carlo Lava




Post n° 9, Politiche sociali, accadde il 29 ottobre 2010 e la situazione ad oggi
by Pier Carlo Lava
Per la cronaca, ad oggi i problemi in questione sono ancora quasi tutti irrisolti, in particolare per quanto riguarda Inquinamento, la Ztl e le Famiglie, relativamente alle tariffe degli asili nido avevo allegato (e allego nel post odierno) i dati relativi a diversi Comuni, Alessandria, Casale Monferrato, Novara, Savona e Torino, dai quali si evinceva che Alessandria aveva la tariffe più elevate. Mentre nel frattempo almeno come diffusione del verde (un po meno per quanto riguarda la manutenzione) si può affermare che è migliorata. Ecco cosa scrivevo all'epoca:
Politiche sociali Alessandria 25 ottobre 2010
  • L’ambiente - Il verde
- L’inquinamento e la La ZTL
- Le famiglie
Sig. Sindaco buongiorno, mi permetta di esprimerle anche la mia opinione in merito a tre punti importanti che in questi ultime settimane hanno provocato accesi dibattiti, fra i cittadini della nostra città.
Personalmente ritengo che tutti dovrebbero sapere che pianificare e realizzare concretamente politiche per i cittadini e le famiglie non è solo un dovere e una prerogativa esclusiva dello stato, ma anche degli enti locali, regioni, provincie e comuni (ovviamente per quanto di loro competenza). I quali essendo più vicini agli stessi, si presume che dovrebbero avere più consapevolezza dei loro bisogni e dei loro problemi e quindi maggiore attenzione e competenza per risolverli.
L’ambiente - il verde.
Il progetto “Green ecology” è partito, 100.000 rose andranno a colorare ed abbellire la città, conseguentemente verranno realizzati 40 nuovi impianti di irrigazione, inoltre sono stati già piantati 250 alberi carpini, platani, tigli e aceri mancanti in diverse zone, via Don Bosco, nei pressi del cimitero di Csabagliano, e nelle vie Bonardi, Monteverde e De Gasperi. 
A mio modesto avviso trovo francamente fuori luogo la polemica di questi giorni in merito a quanto sopra e non solo perchè personalmente sono un fautore del verde, in particolare delle piante, ma anche perchè se si analizza il rapporto: 
“Ecosistema urbano 2009 Legambiente”, la nostra città si trova al 92° posto su 103 capoluoghi di provincia per quanto riguarda il verde urbano fruibile e al 86°posto per quanto concerne il verde urbano totale.
Ragion per cui concordo che sul fatto che l’amministrazione comunale stia cercando di migliorare la nostra poco invidiabile posizione di classifica, con un operazione giustamente definita di Compensazione Ambientale.
Al limite può essere in parte discutibile il fatto che le rose siano state acquistate in Moldavia (forse con lo stesso investimento se ne poteva acquistare meno, che probabilmente poteva andare bene lo stesso ma in Italia).
Mi spiace però dovere constatare che nonostante le mie segnalazioni che le ho formulato per e-mail, non siano stati piantati tre alberi (erano solo tre non trenta) in via Piacentini mancanti da anni.
Purtroppo è l’ennesima riprova che conferma ulteriormente la convinzione dei residenti del villaggio Borsalino di sentirsi abbandonati a se stessi, comunque mi lasci dire viva il verde, noi del villaggio Borsalino dovremo ancora aspettare.. speriamo non molti anni ancora.
L’inquinamento e la ZTL.
Sono invece fermamente contrario in merito alla decisione di cancellare la ZTL in centro, decisione presa sulla base dell’esito di un indagine effettuata su un campione troppo limitato e con prevalenti interessi economici, tra l’altro alquanto discutibili.
Decisione di estrema importanza, in quanto riguarda la salute non solo dei residenti del centro commercianti compresi (24.024 abitanti s.e.o.) ma anche di tutti i cittadini della nostra città (94.191 abitanti s.e.o.) i quali ne subiscono comunque gli effetti, non solo marginalmente ma anche direttamente, in quanto frequentano assiduamente il centro per vari motivi, lavoro, shopping, ecc..
Mi sono permesso di fare qualche ricerca per documentare ciò che affermo, la fonte da cui ho tratto i dati che in seguito riporto è “Legambiente Ecosistema Urbano 2009 - Focus ambiente”, pubblicati tra l’altro anche da Il Sole 24 Ore organo ufficiale della Confindustria, che evidentemente ha ritenuto importante pubblicarli, per sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, del governo e degli enti locali, verso uno dei problemi più importanti della nostra epoca, (purtroppo non il solo).
Analizzando i dati la situazione che ne emerge è decisamente significativa e nel contempo preoccupante in particolare per la nostra città.
Legambiente Ecosistema Urbano 2009
Alessandria:       Posizione in classifica
Aria
- Biossido azoto max n° 50
- Biossido di azoto media n° 64
- Ozono superamenti della media n° 57
- Polveri sottili max n° 90
- Polveri sottili media n° 84
Zona Traffico Limitato n° 75
Zone pedonali n° 77
Classifica finale Ecosistema Urbano n° 86
Anche sotto questo aspetto vantiamo purtroppo un invidiabile primato negativo, siamo verso la parte bassa e per alcuni aspetti verso il fondo della classifica, sia per quanto concerne i vari inquinanti, che per quanto concerne l’ecosistema urbano (86° posto su 103 capoluoghi in Italia) e la decisione intrapresa avrà come inevitabile conseguenza un ulteriore peggioramento dell’attuale già non rosea situazione.
Le conseguenze sulla salute dei cittadini a causa dell’esposizione ambientale alle pm 10, comporteranno un ulteriore aumento delle patologie respiratorie croniche: aumentando le bronchiti,  aggravando l´asma bronchiale, moltiplicando i casi di tumore polmonare (è la seconda causa dopo il fumo) e i disturbi al sistema cardiovascolare, come al solito i più colpiti saranno i bambini, gli anziani e gli adulti appartenenti alle categorie a rischio.
Il ritardo dell’Italia, dovuto tra gli atri anche ai comuni meno attenti al problema, (come ad esempio Alessandria) sta iniziando ad avere conseguenze significative anche sul piano comunitario.
Un anno fa, è stata avviata una procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti del nostro paese per l’insufficienza dei piani regionali di risanamento dell’aria e la mancata preparazione di un piano da parte del ministero dell’Ambiente.
Dovremo rientrare nei limiti entro il 2011 o pagare una multa.
Alla luce di quanto sopra, ribadisco che prendere la decisione di cancellare la ZTL, senza preventivamente e adeguatamente informare tutti i cittadini e tutti i commercianti (nessuno escluso) sulla gravità della reale situazione dell’inquinamento, del capoluogo della nostra città e dei suoi effetti sulla salute, sia un atto quantomeno discutibile, le cui conseguenze purtroppo ricadranno su tutti noi.
Le famiglie.
In queste ultime settimane su giornali e siti internet locali è in atto uno scontro decisamente acceso fra i cittadini che sostengono che sulle rette degli asili comunali e altri servizi ci sono stati aumenti decisamente elevati e l’amministrazione comunale che invece asserisce il contrario.
Evidentemente la ragione da qualche parte deve stare.... in proposito mi sono chiesto, ma come si comportano gli atri comuni, per fare un confronto ne ho preso in esame alcuni a caso, i dati emersi (salvo errori e omissioni), come si evince dalla seguente tabella e dai file allegati, sono estremamente significativi:
Rette mensili di frequenza ai servizi di asili nido tempo pieno:
                  Alessandria   
da 4.000 a 12.500 € da 12.501 a 22.000  €   oltre 22.000 €
da 124 a 348          da 348 a 374                   400                  

Casale M. da 3.616 a 11.878 da 11.879 a 23.000 fino a 28.000
da 89 a 178 da 209 a 256       285
2° figlio gratuito sino a 9.296 €    3° figlio gratuito sino a 9.296 €

Novara da 0 a 7.500 - da 7.501 a 9.246 - da 9.297 a 10.845 - da 10.846 a 12.911
90,38 da 112 a 139          da 147 a 168            da 175 a 206
      da 12.912 a 15.494 - da 15.495 a 17.043 - da 17.044 a 18.592    
          da 213 a 255     da 263 a 289 da 298 a 325

Savona da 0 a 7.500 - da 7.501 a 10.000 - 10.001 a 15.000 - da 15.001 a 18.000
93       155     217   248
                         da 18.001 a 2.0000 - superiore a 20.000
279 310

Torino              da 0 a 3.900 - da 3.901 a 7.200 - da 7.201 a 10.600 - da 10.601 a 13.900 
  38 da 59 a 103 da 124 a 168 da 189 a 233
                      da 13.901 a 17.300 - da 17.301 a 20.600 
    da 254 a 298            da 319 a 363             

Sulla base di quanto sopra è lampante che nei comuni in questione le rette degli asili nido sono inferiori, evidentemente i Sindaci interessati hanno ritenuto opportuno definire politiche finalizzate ad aiutare le famiglie.
Dal mio punto di vista, in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando hanno fatto una scelta di buon senso.
Personalmente non ho bambini che devono andare all’asilo, comprendo però le famiglie che hanno dei bambini, in particolare quelle che per vari motivi si trovano attualmente in difficoltà economiche anche se di grado diverso, alle quali esprimo tutta la mia solidarietà e il sostegno alla battaglia che stanno conducendo in questi giorni.
Ripeto che con le considerazioni di cui sopra ho voluto semplicemente esprimerle il mio pensiero che può essere più o meno condivisibile, anche se da quanto emerge leggendo giornali e siti internet locali pare sia anche quello di molti alessandrini.
Comunque la ringrazio per l’attenzione e le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un abitante di Alessandria        
Pier Carlo Lava

NB. 
Allegati n° 5 file, con le tabelle delle tariffe degli asili comunali di:
Alessandria, Casale Monferrato, Novara, Savona e Torino.





Post n°8, accadde il 28 ottobre 2010
by Pier Carlo Lava
L'episodio in questione all'epoca era forse un dei primi casi, ma per la cronaca in questi cinque anni in merito a questo problema non è cambiato molto dato che periodicamente i soliti vandali continuano a incendiare i cassonetti è incredibile che non abbiano ancora capito che in questo modo non solo non si dimostra e non si risolve niente, ma si creano dei danni che pagano tutti, anche loro e le loro famiglie!
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Cassonetti dei rifiuti urbani “Un nuovo episodio di vandalismo”. 
Alessandria, 28 ottobre 2010
Questa mattina mentre facevo quattro passi con il mio cane, passando in via Galimberti, a fianco del’Argenteria ho visto che questa notte (almeno così mi hanno detto alcune operaie che uscivano dal lavoro) hanno incendiato due cassonetti dei rifiuti.
Fortunatamente in quel punto c’è solo un muretto di recinzione, altrimenti i danni che comunque ci sono stati, potevano essere ancora maggiori.
In tal senso pur comprendendo il malcontento generalizzato per gli aumenti della TIA, che in taluni casi sono stati anche considerevoli e la difficoltà che creano i nuovi cassonetti posti sulle strade, a causa delle strette feritoie per depositare i rifiuti, non concordo su questi atti di protesta vandalica.
La protesta in molti casi è giusta e deve essere democraticamente consentita, a condizione che rimanga in un ambito che non travalichi la civile convivenza e il rispetto dei beni comuni, in questo modo invece non solo non si ottengo risultati, ma si creano dei danni.
I cassonetti dovranno essere sostituiti, l’asfalto della strada dovrà essere risistemato, così come il marciapiede bruciato, con conseguenti costi che poi ricadono su tutti i cittadini.
Allora mi domando, che diritto ha chi compie questi gesti vandalici di arrecare un danno a tutta la comunità?, tra l’altro senza ottenere risultati, quindi oltre al danno anche la beffa!.
Mi auguro che questi gesti esecrabili, che devono essere condannati da tutti i cittadini perchè non sono nel proprio interesse non si ripetano. 
Agli autori di questo gesto e di altri che ci sono stati in passato, va ricordato che in un paese democratico i problemi non si risolvono con con la violenza, ma semmai con una protesta civile, verbale o con lettere da inviare ai media locali, giornali e siti internet, che come ho potuto personalmente constatare dimostrano di essere liberi e indipendenti, in quanto pubblicano quasi tutte le lettere che vengono inviate alle loro redazioni. .
A tale proposito l’esempio di Napoli dovrebbe essere significativo, in passato erano stati ripetutamente incendiati i cassonetti dei rifiuti, con il risultato che il problema non è stato risolto, come ci raccontano le cronache odierne.
Ovviamente i due fatti in questione non sono nemmeno lontanamente paragonabili, ma è il principio che deve fare riflettere e cioè che gli atti vandalici e distruttivi, così come le guerre, non solo non risolvono i problemi e quindi non pagano mai, ma alla fine si ritorcono pure contro tutti.
Un abitante di Alessandria
Pier Carlo Lava





Post n°7, accadde il 21 ottobre 2010, la situazione ad oggi!
by Pier Carlo Lava
Alessandria: Per la cronaca dopo 5 anni e una nuova Amministrazione Comunale la situazione è rimasta immutata, Alessandria come Capoluogo di provincia continua ad essere nei primi posti della classifica nazionale per inquinamento da Pm10, un record poco inviabile. 
Ad oggi non si è ancora ancora provveduto a definire, ne tantomeno mettere in pratica un piano della mobilità, che tra l’altro preveda anche una zona ZTL, con l’obiettivo di quantomeno ridurre il problema.
Se ne continua a parlare ma di fatti concreti non se ne vedono, nel frattempo i danni alla salute colpiscono tutti i cittadini, in particolare bambini, anziani e persone con problemi respiratori e questo indipendentemente dal colore polito del proprio pensiero! A quando una soluzione!!!
ZTL cancellazione.
Alessandria, 2 ottobre 2010
Sig. Sindaco buongiorno, 
ho letto sui media locali, giornali e siti internet, che l’ordinanza Dirigenziale n. 485/2010 che istituiva una mini ZTL è stata cancellata, in quanto l’esito dei sondaggi è stato, per quanto riguarda le attività economiche (commercianti), di 27 pareri contrari alla nuova ZTL e 18 favorevoli, mentre tra i residenti sono stati raccolti al 11 ottobre, solo 25 questionari di cui 3 contrari e 22 favorevoli.
In tal senso mi permetto di esprimerle il mio dissenso nei confronti di una decisione che a mio modesto avviso è stata presa sulla base di una non indagine, in quanto effettuata su un campione troppo limitato e per la maggior parte con prevalenti interessi personali. 
Decisione di strema importanza, in quanto riguarda la salute non solo dei residenti del centro (24.024 abitanti s.e.o.) ma anche di tutti i cittadini della nostra città (94.191 abitanti s.e.o.) i quali ne subiscono comunque gli effetti, non solo marginalmente, ma anche direttamente, in quanto frequentano assiduamente il centro per vari motivi, lavoro, shopping, ecc..
Mi sono permesso di fare qualche ricerca per documentare ciò che affermo, la fonte da cui ho tratto i dati che in seguito riporto e allego è “Legambiente Ecosistema Urbano 2009 - Focus ambiente”, pubblicati tra l’altro anche da Il Sole 24 Ore organo ufficiale della Confindustria, che evidentemente ha ritenuto importante pubblicarli, per sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, del governo e degli enti locali, verso uno dei problemi più importanti della nostra epoca.
Analizzando i dati la situazione che ne emerge è decisamente significativa e nel contempo preoccupante in particolare per la nostra città.
Legambiente Ecosistema Urbano 2009 Alessandria:
                Posizione in classifica
Aria
- Biossido azoto max n° 50
- Biossido di azoto media n° 64
- Ozono superamenti della media n° 57
- Polveri sottili max n° 90
- Polveri sottili media n° 84
Zona Traffico Limitato n° 75
Zone pedonali n° 77
Classifica finale Ecosistema Urbano n° 81

Vantiamo purtroppo un invidiabile primato negativo, siamo nella parte bassa e per alcuni aspetti verso il fondo della classifica, sia per quanto concerne i vari inquinanti, che per quanto concerne l’ecosistema urbano (81° posto su 103 capoluoghi in Italia) e la decisione intrapresa avrà come inevitabile conseguenza un ulteriore peggioramento dell’attuale già non rosea situazione.
Le conseguenze sulla salute dei cittadini a causa dell’esposizione ambientale alle pm 10, comporteranno un ulteriore aumento delle patologie respiratorie croniche: aumentando le bronchiti,  aggravando l´asma bronchiale, moltiplicando i casi di tumore polmonare (è la seconda causa dopo il fumo) e i disturbi al sistema cardiovascolare, come al solito i più colpiti saranno i bambini, gli anziani e gli adulti appartenenti alle categorie a rischio.
Il ritardo dell’Italia, dovuto tra gli atri anche ai comuni meno attenti al problema, (come ad esempio Alessandria) sta iniziando ad avere conseguenze significative anche sul piano comunitario.
Un anno fa, è stata avviata una procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti del nostro paese per l’insufficienza dei piani regionali di risanamento dell’aria e la mancata preparazione di un piano da parte del ministero dell’Ambiente.
Dovremo rientrare nei limiti entro il 2011 o pagare una multa.
Alla luce di quanto sopra, ritengo che prendere la decisione di cancellare la ZTL, senza preventivamente e adeguatamente informare tutti i cittadini e tutti i commercianti (nessuno escluso) sulla gravità della reale situazione dell’inquinamento, che grava sul capoluogo della nostra città e i suoi effetti sulla salute, sia un atto quantomeno discutibile, le cui conseguenze purtroppo ricadranno su tutti noi.
A volte, rivalutare la situazione  e cambiare per tempo una decisione è un atto di grande saggezza, che i cittadini della nostra città non potranno che apprezzare.
Un abitante di Alessandria
Pier Carlo Lava




Post n° 6 accadde il 24 novembre 2010
by Pier Carlo Lava
Per la cronaca ad oggi l’area in questione è sempre più degradata e in stato di abbandono, nulla è stato fatto nonostante altre lettere scritte in seguito anche all’attuale Amministrazione comunale e se non si interviene per riqualificarla, c’è il rischio, visto quello che sta succedendo da qualche anno con i cittadini incivili, che prima o poi possa diventare una discarica di rifiuti di ogni tipo, ingombranti compresi. Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Area abbandonata e campi da tennis in disuso, 
Alessandria, 24 novembre 2010
Sig. Sindaco buongiorno, mi permetto di documentarle nei dettagli una situazione di cui lei ha già preso coscienza in occasione della sua recente visita al villaggio Borsalino, per  la festa dell’albero.
Mi riferisco all’area abbandonata situata in via Piacentini, solo in parte chiusa da una recinzione rugginosa e pericolosa per i ragazzi che dovessero decidere di andarci a giocare (installata in origine dal cantiere che aveva costruito le due ultime case e poi presumibilmente dimenticata), al punto che con il tempo e l’incuria nella stessa sono cresciute alte erbacce di ogni tipo, che deturpano l’ambiente, soffocano gli alberi e prima o poi, si sa come vanno certe cose, potrebbe anche diventare una discarica abusiva.
Confinante con l’area in questione ci sono due campi da tennis in disuso, costruiti assieme alla case della Cooperativa ed inizialmente utilizzati dai residenti, ma poi col tempo anche questi abbandonati e come sempre succede in queste situazioni, senza che sia più stata fatta manutenzione di alcun genere.
Come documentano le foto che allego, la vista sia dalla strada che dalle case che circondano l’area, dato lo stato di degrado della stessa, non si può certo definire uno spettacolo piacevole, tra l’altro non esiste illuminazione e quindi quando fa buio (considerando i tempi in cui viviamo) le donne che transitano da quelle parti per rientrare a casa, potrebbero anche correre qualche rischio.
Pertanto suggerirei, di far togliere la recinzione provvisoria del cantiere che ormai non serve più e provvedere a farla ripulire per ridargli un aspetto decente, in passato era un area verde, periodicamente curata, con diverse piante quasi tutte ancora esistenti e frequentata in quanto adiacente ai campi da tennis.
Questo intervento a mio modesto avviso sarebbe da fare indipendentemente dal fatto che la proprietà sia privata o meno, anche se essendo il muretto di recinzione regolare della casa confinante, distante dalla recinzione provvisoria, mi fa presumere che sia del Comune (la stessa ipotesi è stata formulata anche dal geometra Peola che è ripassato in zona per verificare l’esatta posizione della location dove verranno collocate le due nuove panchine, oltre ai tre alberi mancanti), ovviamente tale ipotesi è facilmente verificabile presso gli uffici catastali.
Successivamente per render l’area nuovamente fruibile (questo è il secondo obiettivo) per i campi da tennis abbandonati si potrebbe prendere in considerazione un cambio di destinazione d’uso, ad esempio si potrebbe realizzare una delle seguenti opzioni:
- Una pista di pattinaggio su rotelle.
- Un campo di pallavolo.
- Un campo di pallacanestro.
- Un campo di calcetto.
Un progetto ideale ma ovviamente più impegnativo, potrebbe essere la costruzione di un asilo e data la cronica carenza di posti disponibili in città in relazione alle richieste, sarebbe un opera lodevole, che senza ombra di dubbio incontrerebbe il favore di un elevata maggioranza di cittadini.
La ringrazio per l’attenzione e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava





Post n° 5, accadde il 15 ottobre 2010
by Pier Carlo Lava
Ecco cosa scrivevo all’epoca, rispondendo ad un articolo apparso su Il Piccolo: Ribadisco che dissento prevalentemente sulla sua affermazione che è stata data cura e attenzione al villaggio Borsalino e quindi desidero palesare il mio punto di vista, segnalando quella che a mio avviso invece è l’attuale situazione dello stesso.
Villaggio Borsalino  “Ma quale cura e attenzione
Alessandria 17 ottobre 2010
Spett.le redazione de Il Piccolo buongiorno,
ho letto l’articolo di Marcello Feola che scrive le considerazioni del sig. Davide Rapetti, sulla nostra città.
Premetto che condivido buona parte delle considerazioni espresse, è vero che nella nostra città negli ultimi anni cambiamenti ne sono stati fatti diversi, viabilità, rotonde alla francese,  il maquillage del centro sul quale ritengo che ci possa essere diversità di vedute e libertà di esprimerle senza essere tacciati di non avere altro a cui pensare.
Concordo anche con chi si lamenta dello stato di talune strade, sullo stato di qualche parco giochi per i bambini, ai quali indubbiamente andrebbe fatta una manutenzione, sulla necessità di dedicare maggiore attenzione anche ai quartieri periferici e non solo al centro.
Non sono invece d’accordo quando asserisce che al villaggio Borsalino è stata posta cura e attenzione, solo per il fatto che alcuni anni fa sia stata costruita in via Moccagatta, quella che il sig. Rapetti chiama autostrada a due corsie.
Opera indubbiamente utile, sopratutto per automezzi pesanti di ogni tipo, autobus, corriere, moto e un mare di auto, che proprio per evitare la circonvallazione e il semaforo di via Marengo quindi risparmiare tempo, transitano nel nostro villaggio.
Con la conseguenza che nel villaggio è notevolmente aumentato il traffico, quindi lo smog, l’inquinamento acustico, in particolare nella bella stagione quando si tengono le finestre aperte.
Per non parlare poi della sicurezza di pedoni che attraversano la strada, dei ciclisti  e delle auto che escono dai parcheggi, visto che nessuna auto in transito rispetta il limite di velocità di 30 Km/ora.
Per non parlare poi dei marciapiedi;
- via Don Giovine dissestata in diversi punti, in particolare alla fermata dell’autobus davanti   alla chiesa,
via Piacentini dove sembra di camminare sulle montagne russe,
del parcheggio auto antistante il condominio Azalea, con buche che sembrano dei crateri, che si riempiono d’acqua quando piove.
Del mini parco giochi con il gioco della rete pericoloso, in quanto si sono rotte alcune borchie di plastica e si sono scoperte delle punte accuminate con le quali i bambini arrampicandosi per giocare potrebbero ferirsi,
Della pista ciclabile di via Moccagatta, sulla quale ci sarebbe da discutere, in particolare circa i materiali usati, visto che poco tempo dopo che era sta realizzata si era già frantumata.
Ora si aggiunge il fatto che a causa delle pendenze sbagliate si formano lunghe pozzanghere d’acqua in caso di pioggia.
Il centro commerciale in piazza Basile, in passato fiorente con il supermercato, più negozi, sta rischiando di spegnersi lentamente.
A questo punto mi sorge spontanea una domanda:
ma il sig. Rapetti che abita al villaggio Borsalino e asserisce che allo stesso è stata posta cura e attenzione......., si è mai reso conto dei problemi esistenti, dello stato di trascuratezza in cui versa?, se per cura e attenzione intende la realizzazione dell’autostrada a due corsie, mi sembra un po poco.
Aggiungo altresì quanto segue:
- Tempo fa avevano aperto un night club e, a causa dei rumori sulla strada, non si riusciva più a dormire.
Successivamente fuori dal locale c’è stata una sparatoria (quella sera mia moglie stava passando li vicino con il cane e per fortuna non è stata colpita).
Dopo di che il locale è stato incendiato chiudendo di conseguenza i battenti.
Ora stanno facendo dei lavori di ristrutturazione e da indiscrezioni dovrebbe essere     riaperto nel   prossimo mese di novembre, con una nuova proprietà, con l’entusiasmo......e l’attesa spasmodica.......di chi abita nei palazzi vicini e si ricorda ancora degli schiamazzi, delle discussioni, delle liti e delle sgommate delle auto che partivano rombando nelle ore notturne.
- La filiale Fiat di via Piacentini, dove giornalmente minimo due autotreni scaricano e caricano auto mantenendo il motore acceso per tutto il tempo, rumore e smog a volontà.
Non esistono tuttora servizi essenziali come un ufficio postale, una farmacia e tantomeno la filiale di una banca.
Siamo come un piccolo villaggio isolato (un po abbandonato a se stesso ) anche se oggi ,dopo tutti i nuovi palazzi costruiti, piccolo e isolato non lo è più.
Non so se il Sig. Rapetti sia conscio di tutto ciò, nel caso non lo fosse stato ora anche queste lacune sono colmate.
Anche io amo la mia città, così come amo il mio villaggio, altrimenti non sarei rimasto per tutto questo tempo e ovviamente non demordo, contrariamente ad altri ex residenti che se ne sono andati ad abitare altrove anche per i motivi di cui sopra, io resto qui, ci abito ormai da oltre 30 anni.
Ovviamente mi auguro vivamente che l’amministrazione comunale inizi a risolvere qualcuno dei problemi di cui sopra, che recentemente ho iniziato a segnalare al vostro giornale che, cortesemente e in un ottica di preziosa collaborazione con i cittadini, ha pubblicato.
Infine ancora una doverosa precisazione, con la presente non ho intenti polemici con il sig. Rapetti, con il quale tra l’altro condivido una parte delle sue esternazioni e nemmeno con l’amministrazione comunale.
Ribadisco che dissento prevalentemente sulla sua affermazione che è stata data cura e attenzione al villaggio Borsalino e quindi desidero palesare il mio punto di vista, segnalando quella che a mio avviso invece è l’attuale situazione dello stesso.
Cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava




Post n° 4, accadde il 30 di ottobre 2010
by Pier Carlo Lava
Per la cronaca dopo 5 anni il problema è ancora parzialmente irrisolto, le altalene non sono state aggiunte, le strisce di plastica sono sparite e il pericolo degli spuntoni appuntiti è rimasto (fortunatamente almeno per quanto mi è dato a sapere non è mai successo nulla). Mentre sono state collocate le piante nel parco giochi, che poi sono morte perchè non sono state bagnate nell’estate del 2012, altre piante nel quartiere e la fontanella e tutt’ora esistente.
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Parco giochi Borsalino.
Alessandria: 24 ottobre 2010
CA. Sig. Sindaco,
Buongiorno,
desidero ringraziarla per avere fatto verificare tempestivamente il problema in oggetto, oggi pomeriggio ho visto che sono state messe delle strisce di plastica a segnalazione del pericolo (come da foto allegate).
Mi auguro che successivamente vengano anche sostituite le borchie di plastica rotte che lasciano scoperti gli spuntoni appuntiti, alfine di rendere nuovamente fruibile in sicurezza il gioco della rete per i bambini, attenderò con fiducia.
Con l'occasione, dietro suggerimento di un residente del villaggio, la persona che ho incontrato oggi pomeriggio e che appare nelle foto allegate con la bambina che va sull'altalena, mi permetto di chiederle se fosse possibile aggiungere altre 2 altalene, in quanto il mini parco in questione ne ha una sola e d'estate c'è la coda dei bambini che aspettano (qualcuno piangendo, si sa come sono i bambini) per andarci sopra.  
Inoltre sempre su suggerimento della persona in questione e considerando le temperature estive, sarebbe cosa gradita avere a disposizione una fontanella con l'acqua e una o due piante in più, per fare più ombra.
A proposito di piante spero che fra i 250 alberi che si stanno mettendo in vari punti della città, c'e ne siano tre disponibili per sostituire quelli mancanti da anni in via Piacentini, così come spero vorrà prendere in esame la necessità di fare sistemare il marciapiede accidentato nella via in questione (se vorrà farlo la ringrazierò anche per questo).
Buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava




Post n° 3, accadde il 6 ottobre 2010
by Pier Carlo Lava
Per la cronaca dopo 5 anni il problema del marciapiede è ancora irrisolto e la situazione è ulteriormente peggiorata!, mentre va precisato che in seguito sono state messe a dimora le piante e collocate le panchine mancanti, richieste con una successiva lettera.
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Marciapiede di via Rosa Rivera Piacentini, “Un percorso accidentato”. 5 ottobre 2010
CA. Sig. Sindaco Buongiorno,
mi permetto inviarle la presente al fine di segnalare nell’interesse della comunità un problema inerente al marciapiede di via Piacentini.
Come potrà rilevare dalle foto che allego, il marciapiede in questione si è rotto in diversi punti e si sono create delle crepe, mentre in altri punti si è alzato a causa della pressione delle radici delle piante, formando degli scalini.
In tal senso consiglierei una verifica di persona da parte del capo area servizi competenti ing. Marco Neri, che senza dubbio confermerà quello che rappresentano le foto allegate.
Tali problemi rendono difficoltoso e anche rischioso camminare sul marciapiede, in particolare per le persone anziane con problemi di stabilità e deambulazione (che possono inciampare e cadere con prevedibili conseguenze) che sovente percorrono la via per le passeggiate pomeridiane, approfittando del fatto che è l’unica con il marciapiede in ombra in tutto il villaggio, ovviamente mi riferisco al periodo estivo.
Aggiungo inoltre che nel tempo sono morte alcune piante e non sono mai state sostituite, ad esempio nella parte iniziale di via Piacentini (nel tratto fra via Don Giuseppe Giovine e via Salvo d’Acquisto, quello con i problemi di cui sopra) la prima panchina d’estate è esposta al sole in quanto manca una pianta.
Credo che per i residenti del villaggio Borsalino sarebbe opportuno e gradito, un sollecito intervento dell’amministrazione comunale finalizzato a ripristinare e mettere in sicurezza il marciapiede in questione, oltre ovviamente a rimettere le piante mancanti.
Infine considerato l’esiguo numero di quelle esistenti, non guasterebbe l’aggiunta di una o due nuove panchine.
Pier Carlo Lava




Post n°2, accadde il 30 ottobre 2010
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Per la cronaca dopo 5 anni il problema è ancora irrisolto e la situazione della viabilità pericolosa è ulteriormente peggiorata!
Villaggio Borsalino “Viabilità pericolosa” 
Alesaandria: 18 dicembre 2010
CA. Sig. Sindaco
Buongiorno, mi permetto inviarle la presente al fine di segnalare nell’interesse della comunità residente e non solo, un problema inerente alla viabilità del villaggio in oggetto.
L’ampliamento a quattro corsie, a suo tempo effettuato, di via Moccagatta unitamente alla successiva realizzazione della rotonda per Spinetta Marengo e per la tangenziale (opere di indubbia utilità e pertanto non in discussione) hanno però determinato nel tempo, a causa di automobilisti indisciplinati e incoscienti, una situazione costantemente in aumento, di continuo rischio per la circolazione di auto e pedoni.
Negli ultimi anni sono capitati diversi incidenti fra auto e, fatto grave, è stata investita una signora mentre attraversava via Don Giovine per recarsi al centro commerciale e per le complicanze è successivamente deceduta.
Analizzando le statistiche, forse qualcuno potrebbe obiettare che il numero degli incidenti sono in linea o sotto la media della città, ma anche se così fosse questo non giustificherebbe la non ricerca e adozione di provvedimenti atti a evitare che in futuro gli incidente si ripetano e la situazione possa ulteriormente peggiorare.
In tal senso, a mio modesto avviso, ci sono tutti i presupposti che questa triste previsione si concretizzi, traffico in aumento, mancato rispetto delle regole, ecc..
Capita pure che transitino automezzi pesanti anche questi ultimi in palese inosservanza del codice stradale che prevede limiti ben precisi in tal senso.
Nel villaggio Borsalino ci sono due punti particolarmente cruciali, dove sono accaduti gli incidenti in questione e altri potrebbero accadere in futuro.
- L’incrocio fra via Don Giovine e via Piacentini, dove a causa delle auto parcheggiate sui due lati di via Don Giovine e le piante nel’ aiuola spartitraffico, la visuale è ridotta a pochi metri, quindi le auto provenienti da Spinetta marengo che entrano in via Don Giovine  senza rispettare i limiti di velocità, non hanno materialmente la possibilità di fermarsi in tempo per evitare l’incidente.
- Le auto che provengono da via Moccagatta e si inseriscono in via Don Giovine, anche queste senza rispettare il limite di velocità,  devono percorrere un tratto in curva, con auto parcheggiate sui due lati della strada, quindi con una visibilità estremamente ridotta, che mette a rischio sia i pedoni che attraversano che le auto che si muovono dal parcheggio.
In questo tratto è accaduto l’infausto incidente di cui sopra.
I limiti di velocità, 30 km/ora, non sono rispettati da nessuna delle auto e delle moto, che in numero sempre crescente transitano nel villaggio per prendere una scorciatoia ed evitare il semaforo di via Marengo, in molti casi la velocità è anche sostenuta, la mia stima è di 60/80 in qualche caso anche 100 Km/ora, in particolare in tarda serata.
Diverse volte mi è capitato di vedere transitare auto e moto  a tutta velocità, incuranti del fatto che data l’ora, oltre ai problemi di cui sopra c’è anche una scarsa visibilità notturna.
Alla luce di quanto sopra, possibilmente prima che accadano nuovi incidenti, le suggerirei di far rivedere la situazione della viabilità del villaggio in questione.
Ad esempio i cartelli stradali con il limite di velocità 30 Km/ora sono posizionati in modo poco visibile, sia quello entrando in via Don Giovine provenendo da via Moccagatta, che quelli provenendo da  Spinetta Marengo per immettersi  in via Don Giovine.
Sono tutti posizionati o troppo in alto o dietro ad altri cartelli, pulizia strade, senso di direzione, dare precedenza ecc. e quindi poco visibili.
Certo non mi illudo che basti renderli più visibili per farli rispettare da tutti, ma quantomeno non concediamo alibi agli automobilisti indisciplinati e incoscienti.
Sarebbe anche il caso di valutare l’adozione di qualche altro provvedimento, 
non consentire il parcheggio sui due lati in un piccolo tratto di via Don Giovine poco    prima dell’incrocio con via Piacentini, basterebbe qualche metro per migliorare  decisamente la visibilità. 
dare maggiore visibilità ai cartelli con limite di velocità 30 Km/ora. 
- posizionare cartelli luminosi di segnalazione della velocità, all’entrata e all’uscita del villaggio.
- non ultimo una maggiore presenza e controllo da parte di vigili urbani e polizia stradale.
- e in extrema ratio, rallentatori del traffico, autovelox.
Allego alcune foto a supporto di quanto asserisco, anche se basterebbe fare un verifica in loco e parlare con i residenti per averne conferma.
- Alcuni automobilisti le direbbero che non passano più dall’incrocio incriminato per non rischiare un incidente, altri che sarebbe utile limitare il parcheggio come sopra descritto, altri ancora, in questo caso pedoni, in particolare persone anziane rallentate nei movimenti proprio a causa dell’età, o persone che spingono la carrozzella con un infermo, (ricordo che in piazza Basile c’è una casa di riposo), le direbbero che temono di essere investiti ogni volta che attraversano via Don Giovine, proprio per l’alta velocità a cui transitano le auto e la scarsa visibilità in alcuni punti. 
La ringrazio per l’attenzione che spero vorrà riservare alla presente e con l’occasione le auguro buon lavoro e cordiali saluti.
Un residente del villaggio Borsalino
Pier Carlo Lava




Post n° 1, accadde il 28 settembre 2010 

Ecco cosa scrivevo all’epoca:

Per la cronaca dopo 5 anni il problema è ancora irrisolto e la situazione della pista ciclabile è ulteriormente peggiorata!

Pista ciclabile di via Moccagatta.

Alessandria: 28 settembre 2010

C.A. Sig. Sindaco

Buongiorno, mi permetto inviare la presente al fine di segnalare, nell’interesse della comunità, un problema inerente la pista ciclabile di Via Moccagatta. 

Come potrà constatare dalle foto che allego, la stessa non è più percorribile dai ciclisti a causa di varie rotture del manto stradale, oltre ad allagarsi in alcuni tratti quando piove, a causa di problemi di pendenze che probabilmente si sono create nel tempo. 

Questo fa si che solo qualche ciclista la percorra ugualmente, rischiando di cadere scivolando sulla ghiaia oppure di forare come è già capitato, mentre la maggioranza degli stessi o transita sulla strada, rischiando di essere investiti dalle auto di passaggio oppure transita sul marciapiede spesso senza segnalare la propria presenza, rischiando di investire pedoni, anziani, mamme con i bambini in passeggino o persone con il cane, come il sottoscritto. 

Pertanto, anche al fine di prevenire spiacevoli incidenti, le chiedo cortesemente di volere disporre che la pista ciclabile in questione venga rifatta quanto prima. 

La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione che vorrà dare alla presente e con l’occasione le auguro buon lavoro nell’espletamento delle mansioni previste dal suo mandato di Sindaco della nostra città.
Un residente del villaggio Borsalino.
Pier Carlo lava

Post n° 3, accadde il 6 ottobre 2010
by Pier Carlo Lava
Per la cronaca dopo 5 anni il problema del marciapiede è ancora irrisolto e la situazione è ulteriormente peggiorata!, mentre va precisato che in seguito sono state messe a dimora le piante e collocate le panchine mancanti, richieste con una successiva lettera.
Ecco cosa scrivevo all’epoca:
Marciapiede di via Rosa Rivera Piacentini, “Un percorso accidentato”. 5 ottobre 2010
CA. Sig. Sindaco Buongiorno,
mi permetto inviarle la presente al fine di segnalare nell’interesse della comunità un problema inerente al marciapiede di via Piacentini.
Come potrà rilevare dalle foto che allego, il marciapiede in questione si è rotto in diversi punti e si sono create delle crepe, mentre in altri punti si è alzato a causa della pressione delle radici delle piante, formando degli scalini.
In tal senso consiglierei una verifica di persona da parte del capo area servizi competenti ing. Marco Neri, che senza dubbio confermerà quello che rappresentano le foto allegate.
Tali problemi rendono difficoltoso e anche rischioso camminare sul marciapiede, in particolare per le persone anziane con problemi di stabilità e deambulazione (che possono inciampare e cadere con prevedibili conseguenze) che sovente percorrono la via per le passeggiate pomeridiane, approfittando del fatto che è l’unica con il marciapiede in ombra in tutto il villaggio, ovviamente mi riferisco al periodo estivo.
Aggiungo inoltre che nel tempo sono morte alcune piante e non sono mai state sostituite, ad esempio nella parte iniziale di via Piacentini (nel tratto fra via Don Giuseppe Giovine e via Salvo d’Acquisto, quello con i problemi di cui sopra) la prima panchina d’estate è esposta al sole in quanto manca una pianta.
Credo che per i residenti del villaggio Borsalino sarebbe opportuno e gradito, un sollecito intervento dell’amministrazione comunale finalizzato a ripristinare e mettere in sicurezza il marciapiede in questione, oltre ovviamente a rimettere le piante mancanti.
Infine considerato l’esiguo numero di quelle esistenti, non guasterebbe l’aggiunta di una o due nuove panchine.
Pier Carlo Lava







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