by Pier Carlo Lava
Cristina Biolcati nasce a Ferrara nel 1970 è laureata in materie letterarie e scrive dall’età di 14 anni. E’ autrice di poesie e racconti brevi, compare nei numeri 42 e 12 della collana "I Poeti contemporanei - Il Cigno". Nel marzo 2013 è uscito il suo libro "Nessuno è al sicuro" (Edizioni Simple), un breve saggio sugli attacchi di squalo all’uomo in acque italiane dal 1926 a oggi. Nel luglio 2013 viene pubblicata una silloge di 23 poesie su "Il Parnaso - Volume 2", edito da "Pagine".
Nella silloge poetica "Ritorna mentre dormo" edizioni DrawUp, che rappresenta la sua seconda opera pubblicata, la natura costituisce una forte componente, non solo come madre di ogni essere conosciuto ma anche come presenza imprescindibile nel pensiero della società umana. L’autrice mostra una sensibilità che affascina per l’autentica sottigliezza del suo pensiero e delle liriche.
Nel libro “L’ombra di Luca”, Edizioni Leucotea Sanremo 2013, racconta una storia d’infanzia e di ricordo contenuta in poche pagine, con una scrittura pulita e precisa Cristina Biolcati ripercorre il senso di incomprensione e mistero gravato nell’infanzia del giovane protagonista.
Collabora con la rivista online "Oubliette Magazine" dove scrive articoli di attualità e recensioni. Fa recensioni e interviste per il blog "Scritturati" che dà spazio agli scrittori emergenti e scrive recensioni per la rubrica "Il libro del martedì".
Grande appassionata di poesia, lettura e animali in generale, studia lo squalo bianco da sempre. Vive a Padova assieme al marito. Gli abbiamo chiesto un intervista che ha gentilmente accettato, queste le sue risposte alle nostre domande:
La scrittura per me ha sempre rappresentato una sorta di rifugio. Una realtà “alternativa” che mi permetteva di cambiare le cose. Creare il mio piccolo mondo personale. Già all’età di 14 anni ho iniziato a scrivere le prime storie, alcune poesie. Trame che io stessa avrei voluto vivere. I miei genitori oggi sono diventati miei accaniti sostenitori, allora purtroppo non lo erano, perché pensavano che io scrivessi cose di poco spessore.
Ci spieghi perché studi lo squalo bianco?
È una “mania” che ho fin da piccola. Da quando ho visto “Lo squalo” di Spielberg. Forse perché questo animale mi affascina, ma allo stesso tempo mi incute timore. Credo che trovarmi in acqua con uno squalo bianco rappresenti il peggiore dei miei incubi. Tutto ciò che fa paura ci incuriosisce, e il modo che ho trovato per esorcizzare questa fobia è stato quello di conoscerlo a fondo. Per giungere alla conclusione che è soltanto un pesce, ed ha tutti i diritti di nuotare negli oceani che sono il suo ambiente naturale.
Che libri hai scritto sinora e quali quelli che ti hanno dato maggiori soddisfazioni?
Penso che i miei libri siano un po’ particolari. Il mio saggio sugli attacchi di squalo nei mari italiani dal 1926 ad oggi, intitolato “Nessuno è al sicuro”, è rivolto agli amanti di questi animali, o comunque a gente che ama il mare. La mia raccolta poetica “Ritorna mentre dormo” è appena uscita, quindi è ancora presto per fare bilanci. Posso dirti però che la poesia è un genere difficile, che non è amato da tutti. Da questo punto di vista, peccato che io non abbia gusti letterari più “commerciali”. Ma proprio non mi ci vedo a scrivere un romanzo hard o d’amore! È un mio grosso limite.
“L’ombra di Luca” è un racconto breve, scaricabile nella sezione degli eBook free della casa Editrice Leucotea. Parla dell’amicizia fra due bambini e del profondo legame che li unisce anche da adulti, appena intaccato da qualche rimorso che riaffiora, per non avere potuto fare di più. È stato una sorta di banco di prova, per vedere se la mia prosa possa interessare al pari della mia poesia. Sembrerebbe di sì, infatti lo hanno scaricato in molti, e i pareri giunti sono stati positivi. “Nessuno è al sicuro”, come dicevo è un breve saggio, dove il lettore può scoprire che lo squalo ha attaccato anche nei mari italiani, mietendo delle vittime. Sono raccolte le testimonianze di chi ha subito un attacco, oppure ha assistito all’evento.
Se dovessi partire per un lungo viaggio, quali libri porteresti con te?
I miei! Così finalmente avrei tempo di apportare delle correzioni! Non si è mai soddisfatti!
Oltre che poetessa sei anche scrittrice, ce ne vuoi parlare?
Sì, scrivo racconti brevi e saggi di argomenti vari. Inoltre scrivo articoli di attualità per una rivista online e faccio recensioni soprattutto per autori emergenti, ma anche non.
A chi ti ispiri per scrivere le tue poesie?
M’illudo piamente di avere un mio stile personale! Posso dirti quali sono i miei poeti preferiti, quello sì. Alda Merini e Pablo Neruda.
Quali poesie ritieni che ti rappresentino maggiormente e perché?
Tralasciando quelle che ho scritto io, perché ovviamente sono tutte autobiografiche, sento “mie” “Ho sceso dandoti il braccio” di Eugenio Montale, per questo desiderio di “dipendenza” dalla persona amata che non ci lascia, nemmeno dopo la morte, e “Foglie gialle” di Trilussa, dove si avverte tutta la malinconia del dover dire addio alla vita.
Hai scritto “Ritorna mentre dormo”, come è nata questa silloge poetica, ce ne vuoi parlare?
È nata da un momento di sconforto. Un periodo nero della mia vita. Ho cominciato a tirar fuori quello che provavo e ho capito che lo potevo condividere.
Stai già scrivendo il tuo prossimo libro, ce ne puoi parlare?
È una raccolta di racconti. “L’ombra di Luca” ha dato buoni frutti!
Come vedi il presente e il futuro della cultura nel nostro paese?
Notoriamente non sono una persona ottimista. Però vedo molta indifferenza e molta voglia di protagonismo fine a se stessi.
Come ha vissuto Padova, il tuo successo?
Vivo a Padova da 18 anni, ma sono di Ferrara. Padova è una grande città, quindi non credo qualcuno sappia che scrivo. Qualche vicino di casa forse. Non si trovano quei riscontri che invece possono esserci nei paesi.
Programmi e sogni nel cassetto?
Ho già realizzato il mio sogno più grande, che è quello di scrivere. Se poi questi miei scritti venissero anche apprezzati, sarebbe davvero il massimo.


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