Quasi sconosciuta ama celarsi
nella teatralità d’inconscio
lasciandosi travolgere
da sagome nefande d’esistenza
schiude allora un gratuita fragilità
rivolta su profilo di schiena
estenuato dalla realtà
In quell’attimo perdente
s’innalza un alito lieve…
s’ingrandisce nella sua delicata essenza
dando manforte alla coscienza
dispersa in una patina d’amianto
Lentamente le mani faranno
volteggi disinvolti
i muscoli toni valenti
su tendini decisi a nuovi passi
dettati dalla capacità enigmatica
d'intravedere nell'oscurità
vibrisse riflesse in un taglio di luna
@Silvia De Angelis
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