venerdì 5 gennaio 2018

Scontro frontale fra Trump e il suo ex consigliere Bannon

Russiagate
 "Ha perso la testa"
 L'ex stratega della Casa Bianca ha accusato il primogenito del presidente, Donald Jr, di "tradimento". Intanto Paul Manafort, ex capo della campagna elettorale di Trump arrestato nel Russiagate per evasione e riciclaggio, ha avviato una causa contro il procuratore speciale Robert Mueller per eccesso di potere 
Donald Trump spara a zero sul suo ex consigliere Steve Bannon. "Non solo ha perso il suo lavoro, ha perso anche la testa". La reazione del presidente Usa è legata ad alcune dichiarazioni dell'ex stratega alla Casa Bianca,  contenute in un libro tra pochi giorni in vendita, 'Fire and Fury': Inside the Trump White House'. Bannon accusa il figlio di Trump, Donald Jr, di "tradimento" e "sovversione". Il presidente, ricordando che Bannon è stato licenziato, ha detto che lui "non ha niente a che fare con me o con la mia presidenza". Inoltre, "non rappresenta la mia base". Secondo l'ex stratega di Trump, l'incontro alla Trump Tower - di cui tanto si parla da mesi, nell'ambito delle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni - tra lo staff dell'allora candidato repubblicano alla presidenza e i russi è stato "sovversivo" e "antipatriottico".
 Trump: "disgustato" da Bannon, accusa tradimento "ridicola"
 L'accusa di tradimento rivolta da Steve Bannon a Donald Trump Junior "è ridicola", dice la portavoce del presidente, Sarah Huckabee Sanders, commentando le anticipazioni dell'esplosivo libro in cui  Bannon accusa Trump Junior di incontri sovversivi con i russi, tra cui un'avvocatessa, alla Trump Tower a New York. "Il presidente è furioso, disgustato. E' tutto falso, una farsa". Trump, ha aggiunto, non ha incontrato l'avvocatessa e le altre persone presenti alla riunione. Continua a leggere….