giovedì 16 novembre 2017

Arte Alessandrina, by Cristina Saracano

by, Cristina Saracano Alessandria
La bellezza è di chi sa guardare. Non è vero che ad Alessandria e provincia non ci sono stati artisti, basta informarsi per scoprire l’esatto contrario.
Parliamo di pittori nati nella nostra provincia.
Già nel XV secolo Franceschino e Manfredino Boxilio, da Castelnuovo Scrivia, dipinsero una sala del castello sforzesco di Milano, la pala della pieve di Gavi e affrescarono la pieve di Volpedo.
Nel duomo di Alessandria e nelle chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo troviamo dipinti di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, ispirati alla pittura lombarda.
Giovanni Migliara, alessandrino, si dedicò alla scenografia del teatro alla Scala di Milano e ad alcuni dipinti di vedute in stile veneziano.

L’Ottocento è ricco di artisti: Francesco Mensi, Carlo Caniggia, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Leonardo Bistolfi, per terminare con il più recente Carlo Carrà, in contatto con l’impressionismo parigino e la pittura divisionista.
Valentina Bonanno, studiosa alessandrina di storia dell’arte, con il suo libro “Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche” ci dà una visione completa di quanto si possa visitare in Alessandria.
Ho assistito alla sua presentazione presso Il Museo della Gambarina il 9 novembre scorso e lo consiglio a tutti. Il libro è acquistabile online oppure presso la Libreria Fissore di Alessandria, via Caniggia 24, e l’edicola di via Dante 50.
Perché la bellezza è di chi sa guardare.

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