lunedì 2 ottobre 2017

Ricerche, Ricercatori, Ricercati Nuccio Lodato

Nuccio Lodato Alessandria
Le ricerche si estendono sempre, lo si sa, ”in tutte le direzioni”. Tanto quelle politiche che le scientifiche che le penali. I due ex-poli sono travagliati nella ricerca di implausibili alleanze interne ed esterne, che l’indeterminabilità delle legge elettorale prossima non ventura rende irricercabili, almeno per ora. I ricercatori si lasciano alle spalle il buio silenzio inaccogliente dei loro atenei per ricercare affannati qualche biglietto low cost o last minute [non di Ryanair, per favore: lì conviene anzi abbandonare le ricerche, a meno che non siricerchino piloti in fuga, e pertanto ricercati) per andare a ricercarsi un posto da ricercatorein qualche ateneo d’oltre confine (al termine della ricerca scopriranno magari pure che tutto il mondo è paese: ma una cosa alla volta per carità). 
La polizia giudiziaria è all’opera per ricercare gli intrallazzi baronali,  e sulla sua scia i quotidiani riscoprono per la millesima volta l’ombrello del come funzionano i concorsi universitari. 
Il “Presidente Berlusconi” (ma si ricerca cosa presieda, neanche più il Milan! Spettacoloso però volessero darlo per liquidato, solo per inezie come le dimissioni “forzate” con lo spread oltre 500, il Rubygate, la legge Severino, l’estromissione dal Senato, i vecchietti dei servizi sociali, le ultime politiche ed europee: ci vuole ben altro, minimo bisognerebbe o abbandonare lericerche o meglio ricercare un’Italia priva di italiani) ricerca –a quanto pare con successo- il ruolo da Grande Statista Europeista Moderato di cui già l’elezione di Tajani a Presidente del Parlamento Europeo (avevate creduto anche voi a una fake new quando si diffuse, vero? Come per l’oggi dai media ricercatissimo Trump…) l’aveva indotto a farsi ricercatore.
La tempistica curiosa dell’ennesimo inutile foglio di paglia giornalistico sui tributaristi arruffaconcorsi (Fantozzi in testa, ma… l’altro: chi l’avrebbe mai potuto ricercare?) fa meditare. Nessuno normale ha mai creduto alle balle della “giustizia a orologeria”, ma la buriana sui concorsi truccati e l’immancabile relativa cupola lascia un interrogativo: venerdì, sul finire dell’81° compleanno dell’”ex-Cavaliere” tutt’altro che disarcionato, e anzi rimesso spettralmente a nuovo dai soggiorni meranesi, non è che la successiva Notte dei Ricercatori diventa la Notte dei Ricercati? (alla ricerca di un un governo di coalizione, ça va sans dire…).
P.S. Chi sia stato così imprudente da ricercare anche l’ultima riga avrà avuto purtroppo il modo di constatare che la ricercata battuta non fa ridere. Per compensarlo, si segnala che laricerca di quella veramente irresistibile della giornata di oggi ha visto vincitore Massimo d’Alema, nella sua -peraltro serissima- intervista uscita stamane sul “Corriere”. Non la si riporta, sia perché la recentissima  scomparsa di Rosilde Pillitteri Craxi induce a un minimo di raccolto riserbo, sia perché l’aria che tira anche all’interno di “Città Futura” ne sembra consigliare uno anche maggiore. I curiosi  non lettori abituali del ricercato quotidiano milanese sono invitati, ricercata la copia, a ricercarela. Prima che sopravvenga la Notte dei Ricercatori, se possibile [Ma non vorrei che l’aver compilato questa ricercata idiozia mi promuovesse a mia volta tra i Ricercati].







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