lunedì 30 ottobre 2017

Banca Etruria e la scalata alla Banka d’Italia, Vengo anch’io? NO TU NO

L’altro giorno i soci riuniti al Circolo della Concordia abbiamo preso in esame la presa di posizione del Segretario del Partito Democratico contro la riconferma di Vincenzo Visco a Governatore della Banca d’Italia. 
Una presa di posizione non condivisa da alcuni settori dello stessi Partito Democratico.In effetti l’intervento di Renzi significava voler parlamentarizzare una nomina che è di stretta competenza del Presidente della Repubblica su indicazione del Presidente del Consiglio. 
E quindi una palese violazione della legge che oggi disciplina le procedure di nomina.
Ad un certo punto per stemperare la tensione qualcuno ha iniziato a cantare, sulla melodia della nota canzone “Vengo anch’io? No, tu no” interpretata da Enzo Jannacci, le vicende che ultimamente hanno coinvolto il sistema bancario italiano e migliaia di risparmiatori che hanno visto, da un giorno altro, sfumare i loro risparmi di una vita.
Ho trascritto la canzone che tutti quanti abbiamo in quel frangente di fatto scritto.
Ne trasmetto, pur con tutte le perplessità del caso, copia per eventuale pubblicazione.
Giuseppe Castronovo

BANCA ETRURIA E LA SCALATA ALLA BANKADITALIA. VENGO ANCH’IO? NO TU NO

Si potrebbe andare tutti quanti in Banca Etruria.
Vengo anch’io, no tu no.
Per vedere se i nostri risparmi sono ancora al sicuro.
E gridare aiuto, aiuto li han portati già via.
E vedere finalmente Renzi che fa.

Vengo anch’io. No, tu no.
Vengo anch’io. No, tu no.
Ma perché? Ma perché? 
Il tuo cuore regger non può.


Si potrebbe andare or che novembre è vicino.
Vengo anch’io, no tu no.
Con la lettera di Banca Etruria al Camposanto.
E dire  a chi le aveva affidato i suoi risparmi 
che con Banca Etruria  fallita
i suoi risparmi non ci sono più.

Vengo anch’io. No tu no.
Vengo anch’io. No tu no.
Ma perché? Ma perché?
Il tuo cuor regger non può.

Si potrebbe poi ascoltare un triste lamento .
Lo sento anch’io.  Lo sento anch’io.
È la voce di chi le aveva affidato i suoi risparmi.
Impreca e dice a  voce sempre più alta
A li boscacci sua, a li boscacci sua.
Lo sento anch’io. Lo sento anch’io.

Si potrebbe infine scalare la Bankaditalia
Il mio piano è già pronto in ogni dettaglio.
Puffone…puffone…puffone… puffone…
Vengo anch’io? Per ora no.
Vengo anch’io? Per ora no.
*Si può cantare accompagnati dalla melodia dell’indimenticabile canzone interpretata da Enzo Jannacci “Vengo anch’io? No, tu no”
gcastronovo.blogspot.it


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