martedì 8 agosto 2017

Un sistema-Coop nei grandi appalti. Ecco le accuse di Cantone a Consip

L’Anticorruzione: imprese colluse e anomalie da parte dell’agenzia pubblica. Strane esclusioni, “doppio standard” sui controlli. Romeo, strada spianata al Sud
ANSA
Il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone
Pubblicato il 07/08/2017 
GIUSEPPE SALVAGGIULO
TORINO
Un cartello di imprese che si spartiscono i grandi appalti pubblici (4,3 miliardi dal 2012 al 2014). Il sistema delle cooperative, nelle sue diverse articolazioni, a dare le carte. Una centrale pubblica di acquisti nata per ridurre tempi, opacità, costi e diventata fonte di lungaggini, opacità, costi. È la sintesi degli accertamenti di Antitrust e Anticorruzione sul caso Consip, e su cui sta lavorando anche la Procura di Roma. 

I SOLITI ACCORDI  
La manipolazione dell’appalto «scuole belle» da 1,6 miliardi, bandito nel 2012, è stata sancita dall’Autorità Antitrust con 110 milioni di multe e confermata dal Consiglio di Stato. Otto lotti su 13 vinti dai giganti delle coop. Protagonisti del «cartello» Csn, Manutencoop e Roma Multiservizi, che la Procura di Roma si appresta a processare. 
La stessa Antitrust e ora l’Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, con due istruttorie parallele, individuano nel successivo appalto Consip per la manutenzione degli edifici pubblici (FM4 da 2,7 miliardi, bandito nel 2014) analogie difficilmente catalogabili come casualità. Stessi soggetti, stesso schema a scacchiera, «analoghe geometrie e strategia di partecipazione», come scrive l’Anticorruzione. Le aziende si presentano scientificamente, facendo sospettare esiti precostituiti in chiave spartitoria, secondo quello che il recente saggio di un ex assessore della sinistra bolognese, Antonio Amorosi, ha definito «Coop Connection»... continua su: http://www.lastampa.it/2017/08/07/economia/un-sistemacoop-nei-grandi-appalti-ecco-le-accuse-di-cantone-a-consip-pnMCal32TFV7winUjlz5vL/pagina.html