venerdì 11 agosto 2017

Notte di S. Lorenzo, Giuseppe Scolese


Notte di S. Lorenzo.
Notte come sei giunta a me, con tacite parole,da quale terra clandestina, tu con quali armi? Bella oltre ogni parola che il
poeta dice, è la tua nuda oscurità.
E' di notte che si scrivono i sogni, fra le celate ombre dei
miei desideri, tutto ciò che è divino in me viene celebrato.
" Ho detto alla mia anima, vai a cercare la parte che mi manca? "
E quando mi sono addormentato, la mia anima delicatamente
è uscita da me per andare verso un ricordo lontano.
E quando al mattino è venuta a svegliarmi, mi ha parlato
a lungo di un ricordo futuro.
" Divino sei tu mi ha detto, come è divino ogni uomo e ogni donna sulla terra, sacra è la carne e la forma e il colore,
sacro è il figlio e la figlia e la notte che li contiene.
Tu sai che Dio ha creato di giorno, ma quello che non sai
è che progettava di notte".
Io odo la musica durante il giorno e non ne godo, troppi
fastidi ronzano intorno, simili a mosche sulla marmellata,
ma quand'è notte e tutto il mondo tace, la musica simile
al primo giorno in cui disse " SI FACCIA " mi pervade.
E dunque nella notte che sciamano le stelle e se ti pare,
presta il silenzioso orecchio, vedrai e sentirai la musica
delle celesti sfere, e ascolterai il canto degli angeli.
" E ti diranno matto! Ma tu non li ascoltare. "
Giuseppe Scolese
10-08-2017