venerdì 4 agosto 2017

Niente autopsia sul piccolo Leonardo. Ma si apre un fascicolo per "omicidio colposo"

Il pm ha dato il nulla osta per i funerali del piccolo Leonardo che ha perso la vita venerdì scorso alle Capanne di Marcarolo. Niente autopsia, visto che è stata accertata la morte per annegamento, ma si aprirà comunque un'indagine per verificare se si è trattato di una tragica fatalità o se ci sono state negligenze
CAPANNE DI MARCAROLO - Un campus estivo tra la natura a Mulino Nuovo di Bosio, in località Capanne di Marcarolo, si è trasformato lo scorso venerdì in una tragedia. Il piccolo Leonardo Pecetti, il bimbo di 10 anni di Roma è morto annegato sotto gli occhi degli educatori e dei compagni di gioco, una ventina di bambini che, come lui, frequentavano il campus estivo organizzato dall'associazione "Intorno al Melo".
Venerdì pomeriggio la tragedia: il bambino ha perso la vita annegato in una pozza d'acqua larga pochi metri e profonda un metro e mezzo, incastrato sotto il masso su cui era seduto che è franato trascinandosi dietro Leonardo. 
Difficili e vane le operazioni di soccorso. L'orientamento è quello che si sia trattato di una “tragica fatalità” senza che nessuno potesse immaginare che quel masso si sarebbe staccato. L'istruttoria è stata seguita fin dall'inizio dal pubblico ministero Riccardo Ghio. Che proprio in queste ore ha dato il nulla osta sul corpo del piccolo Leonardo. Nessuna autopsia, visto quanto accertato dal medico legale, che si è trattato di morte per annegamento. 


Ma comunque il pubblico ministero ha deciso di aprire un fascicolo avviando le indagini che saranno portate avanti con ogni probabilità dai Carabinieri di Novi Ligure, intervenuti il giorno del tragico incidente. Che avranno il compito di risentire tutte le persone che erano presenti, gli educatori e tutti coloro che hanno provato ad intervenire dal parco delle Capanne di Marcarolo. Proprio per “verificare se si è trattato di una tragica fatalità che nessuno avrebbe potuto evitare, o se magari ci sono state delle negligenze nel controllo del bambino da parte di chi lo accompagnava, delle disattenzioni che avrebbero potuto far si che quell'incidente non avvenisse”. 

Si ipotizza l'omicidio colposo, al momento contro ignoti. E nel frattempo si stanno facendo anche accertamenti sui soccorsi, dopo che il sindacato dei vigili del fuoco ha denunciato un ritardo di quindici minuti tra la segnalazione al numero unico dell'emergenza 112 e quando sono stati attivati i Vigili del Fuoco.

4/08/2017