lunedì 14 agosto 2017

"Gocce di luna", Maria Rosa Oneto


"Gocce di luna"

La mia.vita è fatta di ombre,
di origami dispersi su sentieri di malinconia.
Le ore fuggono come tossiche locomotive,
I visi sfioriscono, invecchiano, si deformano.
Gli occhi si appannano di una strana nebbia venuta dalla pianura a vedere il mare.
Un azzurro sbiadito accoglie queste lacrime perenni, che scendono copiose a liberare l'aurora e quelle porzioni di grigio dipinte sui muri.
Nel cuore porto un tramonto estivo: abbraccio di tenebre e fuoco che nel godersi amano il Creato, il piacere di stupire l'ansia di un moribondo, il vagito di scrupoli e simboli di un nuovo nato.
La mia vita è un'anima nuda, perforata da troppi chiodi, crocifissa a un tronco di ciliegio, azzannata da animali feroci, trafitta da passioni che la pioggia ha sbiadito con gocce di luna.