venerdì 4 agosto 2017

"E niente più", Raniero Iafanti


Siamo il sale di un passato,
sciolto nei sapori di un futuro...


"E niente più"
Chi mi toglie il respiro
sei tu.
L'unico nome che conosco,
quando ti cerco tra le parole
di volti andati altrove,
ed il tuo è quello che è restato.
In questa luce
che punge gli occhi,
come il tuo profumo,
che risuona nella memoria
del mio domani...
Sei tutto il senso che ho di me,
tra i vicoli, la gente e il mondo...
Sei in cima al mio settimo cielo
e nel fondo di un sussulto.
Niente è come prima,
sei "Tu", per sempre
e più di prima.

Il mio peccato originale,
mentre corro
dal mio lavoro nero,
fino a leggere i tuoi pensieri
col mio pensiero,
che parla di te
ovunque vada.
Niente è come prima
e più di un dopo...
Siamo il sale di un passato,
sciolto nei sapori di un futuro,
foglie sospese... al vento,
che non puoi restituire al loro ramo.
in questo sesso di rugiada,
nel cielo... che c'è oltre il muro.
Una voce, un sussurro,
le tue mani e le labbra
per non morire.
Tu sei il senso che ho di me,
la coscienza di questo amore,
sulle ali di un aliante
sorretto dal maestrale.
Sei in cima e in fondo
e niente più,
né prima né dopo, tu...
Che non hai mai fatto rima.
Raniero Iafanti
diritti riservati 633/1941-