venerdì 11 agosto 2017

CREDEVO CHE TU MI AMASSI, Francesco Esposito


CREDEVO CHE TU MI AMASSI
Sono sicuro che ti sei distratto,
non posso credere che lo hai fatto apposta,
ti sei sicuramente sbagliato,
legandomi con questa corda tanto corta,
il sole scotta troppo,
soffro di fame e di sete,
mi sento svenire,
sto tenendo duro ad aspetrarti.
Sento l'asfalto della strada,
ammorbidirsi sotto le zampe,
il palo del cartello stradale,
si è fatto rovente,
mi scotto ogni volta che lo urto,
la corda si fa sempre più corta,
ma io ancora ti aspetto.
Per un po,
ho avuto paura per te,
non vedendoti tornare da me,
mi sono detto spero,
che il mio padrone,
non abbia avuto qualche incidente,
senza di lui ne morirei,
intanto aspettavo,
ma il sole mi stava uccidendo.

Il tempo passò ma tu non tornasti,
la strada era isolata,
nessuno sapeva che io ero la,
la corda mi soffocava,
mamma che sete che avevo,
mi sentivo morire,
pensai se tarda,
sarà la mia fine.
Solo quando la mia fine fu vicina,
capii che tu,
mi avevi abbandonato,
stupidamente aspettai il tuo ritorno,
ma forse con la mia allegria,
intralciavo le tue vacanze,
che delusione mi desti,
non credevo che io,
valessi tanto poco per te,
quando penso che senza esitare,
io avrei dato,
la mia vita per te,
mi sento molto meno cane di te.