giovedì 3 agosto 2017

A processo a Pescara Giovanna Baraldi direttrice dell’Ospedale di Alessandria

Alessandria (Max Corradi)
 Giovanna Baraldi (nella foto web), direttrice generale dell’Ospedale di Alessandria, andrà sotto processo il prossimo 6 dicembre a Pescara dovendo rispondere dei reati di violenza privata, abuso d’ufficio e falso. L’udienza si terrà avanti la giudice Maria Michela Di Fine. Con la dottoressa Baraldi saranno alla sbarra anche l’ex governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi, l’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e i due tecnici dell’Agenzia nazionale per i servizi regionali, Francesco Nicotra e Lanfranco Venturini, accusati a vario titolo di falso, violenza privata e abuso d’ufficio, nell’ambito del procedimento sui tetti di spesa delle cliniche private per l’anno 2010. Le indagini iniziarono in seguito alla denuncia del titolare della clinica privata Pierangeli – Synergo di Pescara, a causa del ridimensionamento dei tetti di spesa per le cliniche private.Giovanna Baraldi, prima di venire ad Alessandria, è stata dirigente in Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali) che svolge una funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizi sanitari di Stato e Regioni. Inoltre è stata anche a capo dell’Aso di Cuneo prima di essere designata ai vertici dell’Asl di Alessandria dalla Regione Piemonte (Saitta). Secondo l’accusa, avrebbe fatto pressione affinché le cliniche accreditate sottoscrivessero “contratti capestro” per le prestazioni sanitarie “con decurtazioni non conformi, o sotto costrizione, a volte con atteggiamenti ostruzionistici congelando i pagamenti pregressi in attesa delle firme”.In un’intercettazione del 2010, pubblicata a suo tempo dal Messaggero, Giovanna Baraldi si rivolge al ministro della Salute Ferruccio Fazio (ultimo governo Berlusconi): “Professore, basta che lei prima massacri Toto perché non ne posso più”. In un’altra conversazione, la Baraldi incalza: “Caro prof, Chiodi ed io abbiamo bisogno di un suo intervento per fermare attacchi contro il nostro lavoro provenienti da un deputato Pdl, Toto che difende i privati”.