giovedì 31 agosto 2017

FAI, Ileana Spriano risponde ad Alessandria Oggi, sull’Ailanto




In risposta al quel povero cristo dell'Evaristo . Pseudonimo dietro al quale si cela Guenna, pubblico due foto significative che spero bastino. Come potete vedere, il FAI unico sino ad ora a intervenire sui tetti ha tagliato le piante infestanti e poi, dopo la capitozzatura degli ailanto femmine da parte dei VVFF ha tagliato le grosse piante piantane inopportunamente dai militari agli inizi del secolo scorso. Pur di fare qualche clik....
Ileana Gatti Spriano

Il Capodanno alessandrino



Alessandria: Sulla città scendono le prime ombre della sera cullate da una brezza leggera, un altro giorno va finendo, ma nel frattempo in centro città impazza il capodanno alessandrino... che domani racconteremo anche nel blog...

UN ATTIMO, NEL VENTO, Gianluca Emiliani


UN ATTIMO, NEL VENTO.
Un alito leggero, od un pensiero,
non sono un'anima,
o un attimo una vita.
Così anche il sole spegnerà
il suo fuoco.
E anche tu, ricorderai, un domani,
di quanto io fossi attimi e momenti.
Ed un sorriso non sarà felicità,
ma un breve attimo
di rosso: fulmineo.
Che lascerà bruciato il tuo sguardo,
ma soltanto una traccia.
E di me un odore, che non è vento.
Ondeggiando nella luce, trema
la candela del ricordo.
Da una porta, aperta in fretta,
arriva un vento.
E' stato un attimo.

*****************************

Gianluca Emiliani, 22/08/2017
Tutti i diritti riservati, ma i rovesci un po' più estroversi.

IL COLORE DELL' OMBRA, Lidia Guerrieri


IL COLORE DELL' OMBRA
Il colore dell'ombra ha la perfetta
curva dell'accoglienza, così dolce
tra fruscii bisbiglianti alla boscaglia,
o nel brusio dei giunchi quando in oro
pallido filtra un raggio e non ti brucia,
sul murmure spumoso quando un velo
scuro s'inciela e alla risacca imbigia
il flottante ritorno
mentre negli alti spazi senza vento
lenti vanno gli armenti cinerini.
Il colore dell'ombra ha il sollievo
dello sguardo restio a morsi di luce,
che si rinnova e schiude
come Bella di notte nella sera

per accogliere, breve, la sua pace.

Vorrei stare dove sta l'amore, Antonio Scarito


Vorrei stare dove sta l'amore ,
dentro l'oracolo di qualche dio
che dia pace e anche piacere
come succede solo nei cieli.
Vorre stare dove si muore o
pur si vive per esser signori
di una donna o forse mille che
sanno amare e nulla disdegnano,
così come un essere che prende
di quel che incontra un po di tutto
ne gusta l'anina e anche la mente
poi scappa e non lascia niente.
Niente di me , niente di te che
mi accompagni in questo viaggio,
dove il piacere fa da padrone e
io e te ne siamo eterni schiavi.
Nulla portiamo se non la voglia di
tutto avere e goder nel prendere,
come una nota che fa ritornello
portandoci a ripeterla ovunque..
Così finisci che non ti stanchi
la mente lo vuole sempre e
non mi stanco nemmeno io che
di te voglio tutto quel che hai.per

starti dentro finchè tu ci sarai.

Quasi spoglio a mezz’aria, Lorena Campiotti


Buona serata 
Quasi spoglio a mezz’aria,
tra il lenzuolo slavato
- il cielo stamane -
e il lucido raso del mare,
fluttua un sottile silenzio.
Dove un angelo,
appena posato
per tirare un profondo sospiro,
s’aggomitola e s’addormenta.
Un alone di bianca speranza
che reprime le vane parole
e in un fiotto disvela,
appena sgravato,
il serafico e terso orizzonte.
Un confine neonato
che non spande vagito
ma sbadiglia sventato e stupito
poi beato sorride
profetizza la via
a chi accorto l’ammira.
(Cielo e mare oggi, dall'alto...)


WHERE IS THE FUTURE?, Roberto Busembai


WHERE IS THE FUTURE?
Quali ali bisogna smuovere
nel cielo di nuvole sparse,
dalle arie di polveri smosse,
fumi leggeri e acide misture
di sapori acri e mesti pensieri,
quali giorni migliori
sui monti già erti a nevi scordate,
a valli bruciate,
arse di soli e crepate da eventi
sempre più frequenti
e dannosi,
quali cuori posare sui fiori,
petali spenti colori,
api involate nelle arnie svuotate,
miele non più di acacie,
e cadono sassi al posto del mare.
Quali speranze pesare
sulle rive del fiume,
acque dimenticate,
su piogge ormai solo pensate,
onde di ricordi lontani,
sassi sui greti e canne nel vento,
salici piangenti, fronde bagnate
dalle ciglia di un pennuto germano,
o da un audace gabbiano,
che crede ancora nel volo
di ali spiegate,
giocando col vento,
misto caldo e freddo gelato
di un cuore malato.
Immagine ©shinji aratani







LA BALLATA DEL SOLE, Anna De Filpo


LA BALLATA DEL SOLE
Corrono i tuoi occhi
dentro nuvole di fumo
ed io con te
percorro strade mai viste
e punto con lo sguardo
guglie d'alberi
che sfiorano il cielo.
Guardo dalla finestra la luna
e attendo le tue mani,
come bramando un pianoforte,
schiava d'amore, ne berrò il veleno.
Agglomerati urbani
aprono vicoli di vetro
e mano nella mano
si stringe l'anima al tuo cuore,
fanciulli persi,
rapisco i tuoi segreti
e sento sciogliersi nel petto, amore!
Avremo ancora il nostro vento dell' Est!
La folle corsa dei sensi,
le gambe intrecciate
per la ballata del sole.
Con il respiro boccheggiante
gravido di baci e di catene,
cercando il nostro paradiso,
si spegneranno in estasi i rumori!
DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO,@COPYRIGHT

26/08/2017

LINEA DI FUGA, Tania Scavolini

by, Tania Scavolini
un anno fa ho scritto questa poesia, di chiaro contenuto introspettivo, ma oggi la sento ancora molto mia, anche alla luce dei tanti eventi negativi che colpiscono il nostro mondo.
buona giornata,

LINEA DI FUGA - (ispirata dalla foto "Linea di fuga" di Marco Travan)
In fuga da rifugi insicuri
e da parole fitte d’inganni
In fuga dal consapevole io
per approdare sulla linea
del giorno che si rinnova,
su bocche aperte di stupore
alla meraviglia del vivere…
In fuga da canali d’illusione
e da gesti di circostanza
In fuga da me, da te, dagli altri
per riprogrammare il verso
della corrente del tempo…
Qui sulla linea di fuga si respira
scrutando un nuovo orizzonte.
Si può vivere a lungo
corrugando la fronte
su sogni densi di silenzio,
che persistono
fino al confine con l’infinito.
Tania Scavolini - 22 Agosto 2016
foto "Linea di fuga" di Marco Travan




Svegliati un pò, Antonio Scarito


Svegliati un po',fammi sognare ,
calore immenso di un'estate,
deserto fiorito che sa scaldare e
quando piove anche far vivere .
Intensamente come non mai,
di questi attimi porto il ricordo
l'amore dentro che non finisce e
pure la rabbia per non averti.
Cosi è la vita di noi mortali
momenti che non vuoi perdere,
altri che vorresti cancellare,
non un attimo, ma per sempre .
La mente raccoglie tutto e
prova a fare quel che vorresti
ma non ti lascia essere libero
di perder quel che distrugge,
lo porta fuori come vin novello
da consumare proprio all'istante.
Magari a volte ci pensi un po,
rivedi tutto sotto un'altra luce ,
ci ridi pure ma, se hai amato,
è un riso amaro mai scordato.


Un racconto di Loredana Mariniello

Per chi volesse leggere un mio racconto :
Non è che un blocco di ghiaccio freddo il cuore, come l'inutile involucro di questo mio corpo privo di forze adagiato sulla bianca neve a fiotti appena caduta in questa lunga, spietata notte di terrore in cui anche la luna spaventata è sparita. é quasi l'alba, lento inizia un nuovo giorno, ma io non sono più quella di ieri : la bella studentessa universitaria, sognatrice un pò ingenua che per cambiar sorte al proprio destino, ha deciso di trasferirsi dal suo paese natale di provincia in una grande città come Milano, perchè in provincia non ci sono orizzonti che i giovani possano inseguire, per cui è necessario partire, allontanarsi dai propri cari per mutar condizione e per non crogiolarsi o adattarsi ad una storia già scritta, ma non scelta. 
Son emigrata altrove portando in valigia un carico sterminato di inesperienza, sul volto due occhi neri luminosi di speranza, le gambe intimorite dall'impotenza di non riuscir da sola a superare la propria timidezza, e tra i riccioli fluenti dei miei lunghissimi capelli neri e sulla pelle d'ambra, il salubre odore di mare della mia adorata terra, promettendo a me stessa che sarei ritornata un giorno, finalmente donna ! Schiacciata dal peso della mia insicurezza, son in fine partita, sono arrivata pensando di non farcela, ma ce l'ho fatta, almeno così credevo ! 
Oggi... oggi, non ne sono più tanto sicura ! Ho gli occhi sbarrati, vuoti, spenti, l'anima è il vetro di una finestra spaccata da un enorme masso e caduta giù in mille frammenti ! Tutto è successo solo ieri !Eri carino, nella tua appariscente divisa da militare, spiccavi sugli altri e, diciamocelo con una certa franchezza, sapevi muoverti , riuscivi a farti notare ! Moro quanto me, se non più scuro, occhi neri in cui vi è raccolta tutta una vita da indovinare, tu così sicuro di piacere come avresti potuto lasciarti scappare quel tenero bocconcino che continuava a fissarti come fossi un'apparizione ?( Che stupida, sono stata ! ). 

Venezia, Borghi racconta la sua Mostra



Venezia, Borghi racconta la sua Mostra

Alessandro Borghi - “padrino” dell’edizione 2017 della Mostra del Cinema di Venezia - racconta l’inaugurazione in presa diretta e confessa: “Sogno di abbracciare il mio mito Jim Carrey. Arrivando qui mi sono reso conto di essere felice perché sto vivendo qualcosa che non avevo assolutamente previsto”.

Un’altra banca sotto inchiesta



Un’altra banca sotto inchiesta
Una nuova indagine su una banca italiana: si tratta della Popolare di Bari, i magistrati sono al lavoro sull’ipotesi di truffa per il mercato delle azioni e ostacolo alla vigilanza. L’istituto sostiene che tutto ha origine dalle “dichiarazioni rancorose di un dipendente licenziato per giusta causa”, sta di fatto che il caso interessa tre procure e quattro procedimenti distinti.

Renzi prepara il suo tridente



Renzi prepara il suo tridente
Chiusa la pausa estiva, la politica torna al lavoro e guarda alle prossime elezioni. Renzi va all’attacco con un tridenteformato da Gentiloni (il riflessivo), Minniti (il duro) e Delrio (il sociale). Berlusconi prepara la tregua con Salvini, iCinque Stelle puntano a convincere “anche chi ci teme”, dice Luigi Di Maio.

Torino: vivere da topi nella città sotterranea



Torino: vivere da topi nella città sotterranea
“Viviamo come topi tra i rifiuti”. Così gli abitanti della città sotterranea dei profughi scoperta da La Stampa a Torino raccontano a Maria Teresa Martinengo la loro vita clandestina. Intanto il ministro dell’Interno Marco Minniti ha convocato la sindaca e il prefetto: i garage sono pericolosi, saranno sgomberati e murati. Niccolò Zancan è stato invece in Romania per raccontare le nuove rotte dei trafficanti: il Mediterraneo è quasi chiuso, ora si passa dal Mar Nero.

Pensione minima per i giovani



Pensione minima per i giovani
Una pensione minima (fino a 680 euro) garantita a chi fatica ad accumulare contributi e teme di ritrovarsi anziana senza la possibilità di mantenersi, ovvero la generazione dei precari. Il ritiro è previsto prima dei 70 anni con 20 di contributi: è il piano presentato dal Governo per la prossima Legge Finanziaria. Intanto si consolidano i segnali di ripresa dell’economia italiana,Moody’s ha alzato le stime sul nostro Paese. L’estate del governo Gentiloni, scrive Giovanni Orsina, finisce molto meglio di come è cominciata.

Due ali, Clara Leoni

by, Clara Leoni 


Due ali
Bastava la mia isola,
per la mia poesia.
Bastavano due ali leggere,
per volteggiare.
Bastava forse il trucco conciso,
sul mio occhio.
Mi bastava il significato,
della mia vita.
Mi bastava il pensar di
non si vede da un occhio.
Mi bastava vederti ma
non lo feci.
Restai qui.
Immobile con ali sul mio collo e
quell'occhio pieno di colori,
non tuoi e nemmeno i miei.

-Clara Leoni-

A MIA MADRE, Rita Bazzani


A MIA MADRE
Tutte le notti sola m’addormento,
nella speranza almeno di sognarti;
avrei bisogno ancora di parlarti
per affidarti tutto il mio tormento.
Se tu mi chiami sai che io ti sento,
verrò nell’altra stanza ed abbracciarti
sarà un conforto, un’emozione darti
quei baci tanto attesi in un momento.
M’appari bella, fiera, non malata;
tu mi sorridi, dolce come quando
mi consolavi dandomi coraggio
con la tua voce ferma, ma pacata.
Chiudo i miei occhi , mamma, sto aspettando
di rivederti dopo il tuo passaggio
al Cielo dove il viaggio,
per me da sempre parso doloroso,
eternamente resta luminoso.

....(Rita Bazzani)




"Roma la mattina" Poesia di Iole Chessa Olivares lettura di Diego De Nadai

SEI BELLISSIMA,italiano,latino,inglese,albanese,Spagnolo ,FRANCESE

"A Te" Poesia composta e recitata da Diego De Nadai

"Istanti" (Jorge Luis Borges)

CALDO, Luigi Meloni


CALDO
Questo silenzio che viene la notte
tra l'immenso caldo che esce della terra
guardo il cielo nel grande spazio blu
non vedo nubi anche le stelle hanno caldo
non fiuto nemmeno un filo di vento
con la terra che porta umidita'....
questa vita e' solo il nostro tempo
mentre tra il sudore cuoce la mia pelle
solo il suono delle cicale
mi tiene sveglio da questo torpore....
fa' caldo manca l'aria nemmeno un respiro
in questo respiro c'e' dentro tutto
tutte le mie cinquantadue stagioni
di queste veglie che l'uomo galleggia
sull'orlo dell'oblio....

non da'tregua questa vita
e' solo il nostro tempo
cerco do possa dormire
nella taverna nascosto
nella mia camera da letto
trovando nella frescura la mia identita'
dove si trova un metro sotto terra.... IL SOgnatore
LUIGI MELONI@.it

"L'analfabeta" di Agota Kristof

recensione di Rossana Massa

Ho letto molto velocemente il racconto lungo "L'analfabeta" di Agota Kristof. Sono soltanto 37 pagine. 

Lettura molto significativa. 
La vita normale nella sua Ungheria.
La dittatura sovietica.
Lo sfascio.
La fuga. 
La difficile vita da profuga e soprattutto essere una lettrice accanita,saper scrivere e...non conoscere la lingua del Paese che ti ospita. Imparare una lingua parlata eccellente ma essere analfabeta. Non saper leggere né scrivere e vivere per la lettoscrittura. 
Riuscire finalmente a leggere tutti i giganti della letteratura francese...e diventare una mamma che legge. Che non è maniaca della pulizia come molte casalinghe,è una cuoca mediocre,perché in certe giornate legge, legge, legge e poi scrive,scrive, scrive.
Bello.

"Solo se c'è la Luna", di Silvana Grasso

recensione di Rossana Massa

Ho terminato di leggere "Solo se c'è la Luna", di Silvana Grasso. 

Un Siciliano a suo tempo immigrato negli Stati Uniti torna al paesello come industriale del sapone. Sposa una ragazza giovane e bella, ma malata di mente, con cui mette al mondo una figliola bionda come la madre e con gli stessi occhi celesti, ma affetta da una malattia rara, che le impone di uscire soltanto se ci sia la luna, perché teme i raggi solari. 
Le offre compagnia, pensando che non sia il caso di fare altri figli, adottando la figlia abbandonata da una sua operaia ragazza madre. 
Buoni presupposti per un romanzo stralunato, senza né capo né coda, che tuttavia si riscatta nel finale pirandelliano, che fa riflettere su come la verità possa essere manipolata e in fondo non interessi a nessuno, perché il mondo ha già tutte le risposte a domande che intanto NON si pone.

TUTTO SCORRE, Donato Caione


TUTTO SCORRE
Tutto scorre nel Creato,
lungo i percorsi del tempo
che trasforma le cose
indefinite e anonime
nella spazialità.
Ricordi vagano
tra le pieghe del passato,
solcano lidi deserti
colorati di tramonto.
Tutto scorre
in un intersecar d’immagini
ancestrali, lontane
e nuvole d’esistenza
disegnano il tragitto
con la penna del tempo.
Tutto scorre
Fra passioni e desideri,
negli inconsci segreti
dell’essere, nell’eterno divenire.
Tutto scorre
nell’immanenza delle cose:
piccoli punti nello sterminato cosmo.
Tutto scorre
in un denso fluire,
tra gorgoglii di fiumi e mari
nei tortuosi alambicchi della vita.

@copyright
Immagine presa dal web

Il museo civico COLA FILOTESIO di Amatrice


by Maura Mantellino
Ed ecco il nostro terzo appuntamento: oggi voglio ricordare il museo civico ‘Cola Filotesio’ andato completamente distrutto. In questi giorni, comunque, si sta facendo  tutto il possibile per mettere in salvo le bellissime opere ivi conservate.

Il Museo Civico 'Cola Filotesio' è una delle principali strutture museali di Amatrice, dedicato alla memoria e al lavoro di Nicola Filotesio detto Cola dell'Amatrice, grande artista italiano vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo, originario di Amatrice e autore di numerose opere di rilievo, tra le quali la Chiesa di San Bernardino all'Aquila e il Duomo di Ascoli Piceno. 

Il Museo Civico amatriciano ospita, nel complesso antichissimo della Chiesa di Santa Maria delle Laudi detta anche di Sant'Emidio, ben ottanta opere, del Filotesio e di altri artisti, recuperate dagli edifici di culto di Amatrice e delle zone limitrofe, e qui esposti in una sorta di collezione permanente dal grande valore storico-artistico. Venne istituito nel 2002, e da allora ha conservato alcuni pezzi di grande pregio, tra i quali la Madonna con Bambino e San Giovannino dello stesso Filotesio, e una Madonna col Bambino del XIII secolo.  


Inoltre la collezione comprende opere di arte sacra dal XIII al XX secolo: dipinti, sculture lignee, oreficerie, oggetti e paramenti liturgici, elementi di macchine processionali. 



Dai dipinti di artisti già glorie del luogo - Dionisio Cappelli e il più noto Cola dell'Amatrice, a cui il museo è dedicato - ad antichi oggetti di devozione ancora in uso quali le croci processionali quattrocentesche, il Reliquiario della Filetta, al centro della festa dell'Ascensione. 

Il percorso si snoda nel piccolo e suggestivo ambiente della chiesa, con resti di affreschi e altari del Sei-Settecento per poi passare agli affreschi quattro-cinquecenteschi in chiese del centro storico o nascoste tra i boschi: San Francesco, Sant'Agostino, Santa Maria dell'Ascensione a Filetta, Sant'Antonio Abate a Cornillo Nuovo, Santa Maria delle Grazie, detta Icona Passatora, a Ferrazza. 


Laura Castelli, M5S, risponde a Matteo Renzi, PD, sui dati Istat


Non c'è niente da fare, i numeri vanno interpretati con onestà e professionalità.
Sono giorni che il Governo gongola per i microscopici tendenziali positivi. Dicono "il Pil cresce di poco ma in modo costante". E sono giorni che noi ripetiamo che questi dati non vogliono dire più nulla visto la disoccupazione giovanile che continua a crescere. Significa che le risorse usate sono messe dei posti sbagliati, invece che in settori che hanno grandi leve, producono numerosi posti di lavoro e generalo circuiti virtuosi.
Oggi è un po' il giorno della verità: crescono gli occupati, cala nettamente il numero di chi non cerca lavoro, ma la DISOCCUPAZIONE GIOVANILE risale al 35,5%!
Sapete perché succede questo? Perché il PD si è concentrato a creare precariato, e neanche per i giovani, ma per quella fascia d'età più grande, che se precaria, mette a repentaglio tutta la propria famiglia, trascinandola in una situazione di povertà, salvo poi darti 190 euro, se sei fortunato.
Questo fenomeno lo dimostra anche il numero in continua crescita di lavoratori, che pur essendo occupati vivono sotto la soglia di povertà.
E ci risiamo, ci vogliono schiavi, non liberi.
Caro Governo, voi siete quelli dei bonus e delle trasformazioni e non quelli che creano lavoro. Non siete in grado di farlo, o non lo volete fare.



Matteo Renzi, PD: 918mila posti di lavoro grazie al JobsAct



I dati ISTAT usciti oggi saranno commentati dai politici nel modo più diverso. Ma i numeri sono semplici e chiari e sui numeri non si discute. 
Gli italiani che lavorano sono più di 23milioni, risultato che non toccavamo dal 2008, inizio della crisi. 
Ma il dato più interessante è che da febbraio 2014, inizio dei #MilleGiorni, a oggi sono stati creati 918MILA posti di lavoro, di cui 565MILA a tempo indeterminato (61%). 
Questo significa che il MILIONE di posti di lavoro è a portata di mano. Solo che per creare un milione di posti di lavoro è stato necessario il JobsAct, non uno slogan in campagna elettorale.
Il JobsAct ha funzionato bene: come sarebbe bello se questo fosse riconosciuto anche da chi ci ha insultato in questi anni. Come sarebbe civile la politica se oggi ci fosse il riconoscimento anche dai nostri avversari. Forse non accadrà. Ma noi andiamo avanti, adesso avanti. 
Non fermiamoci ora. Bisogna crescere sopra i 23 milioni, ridurre la disoccupazione giovanile, creare opportunità per chi vuole provarci. 
Avanti, insieme

AD AMATRICE, Tania Scavolini

by, Tania Scavolini
scrissi questa poesia lo scorso anno commossa per le vittime del terremoto del nostro centro Italia,ma anche un po' provocatoria pensando che tanti crolli e di conseguenza vittime potevano essere evitate, se ci fosse più sicurezza nelle costruzioni, più controllo negli abusi edilizi come è successo ora ad Ischia.
preghiamo di meno, ma facciamo rispettare la legalità

AD AMATRICE
Sanguina il ventre del paese
le viscere contorte
intorno all’ultimo crollo,
come scene già viste
di amaro protocollo.
Tra macerie di silenzio
qualche ultimo grido
e poi il nulla della morte.
Disperarsi,
comprendersi,
amarsi
e poi solo ripartire
senza polemiche,
senza diatribe
anche se un pensiero corre
da più parti:
"più prevenzione
meno morti e distruzioni...

SULL’ULTIMO TRAMONTO Federico Cinti


SULL’ULTIMO TRAMONTO
Nell’emisfero della fantasia
dove si fa possibile ogni cosa,
inseguo delle nuvole la scia
tra squarci azzurri e blu misti di rosa,
dipingo quadri sulla nostalgia
del sole occiduo che sul mare posa
prima di completare la sua via
nella concava notte silenziosa,
ascolto ignote musiche accennate
laggiù lontano all’anima sognante
tra il placido candore delle ondate,
tocco un mondo non mio, forse distante
da quello che è successo in quest’estate
giunta purtroppo all’ultimo suo istante.
Casalecchio di Reno (Bologna), 29 agosto 2017
Federico Cinti


Adeguamento del fondo stradale via Stortigliona, Alessandria

Provvedimenti viabili
dal 1° settembre 2017
Adeguamento del fondo stradale
via Stortigliona, Alessandria
Per permettere lo svolgimento dei lavori stradali di adeguamento di tutta la carreggiata di via Stortigliona ad Alessandria in programma dal 01 settembre 2017, dalle ore 08.00 del 01 settembre 2017 per un periodo quantificato in gg. 90 e comunque sino al termine dei lavori, è vietato il transito e la sosta con rimozione forzata in via STORTIGLIONA limitatamente al tratto di strada interessato dai lavori di adeguamento del fondo stradale come da crono-programma
di seguito riportato:
FASE (tratto A-B) Chiusura dal 01/09/2017 al 29/09/2017;
FASE (tratto B-C) Chiusura dal 30/09/2017 al 20/10/2017;
FASE (tratto C-D) Chiusura dal 21/10/2017 al 03/11/2017;
FASE (tratto D-E) Chiusura dal 04/11/2017 al 17/11/2017;

FASE (tratto A-E) Chiusura dal 18/11/2017 al 24/11/2017.

TRA LE DIMORE DELL'ANIMA, Tania Scavolini

by Tania Scavolini

TRA LE DIMORE DELL'ANIMA

Fuggono le ombre
lungo crinali
d'inquietudine,
inebriato lo sguardo
rimane
a imbrigliare il sole
nell'intensità di un volo
di fuggevoli ali,
nelle maglie di un cuore
che riposo da angosce
vuole,
che libertà anela
tra le dimore dell'anima.

3 febbraio 2016
Tania Scavolini - tutti i diritti riservati
in foto "Ombre di sereno" acrilico di Tania Scavolini

Se 120 anni ci sembrano pochi



S
e 120 anni ci sembrano pochi

La guerra all’invecchiamento registra i primi successi significativi nei laboratori più avanzati del mondo. Per ora si tratta solo di topolini, ma il segnale è che invertire il processo di invecchiamento non è impossibile. Joon Yun, medico-manager fondatore del  Palo Alto Institute, in California, offre un milione di dollari a chi darà contributi fattivi nella ricerca per l’uomo. E Google ha già una società (California life company) che ha lo stesso obiettivo. Presto vivere 120 anni potrebbe essere normale

I droni in volo per salvare i ghiacciai



I droni in volo per salvare i ghiacciai
L’acqua dolce disponibile è sempre di meno, così i Politecnici di Milano e Torino sono andati a cercarla nei serbatoi più grandi del mondo: prima i nevai, poi i ghiacciai. Non ci sono ancora ricette per fermare il consumo delle scorte terrestri, il primo passo è provare a misurarli per capire come salvarlo. Il progetto Dream lo farà con i droni.

La resa dei cacciatori di baleniere



La resa dei cacciatori di baleniere
La caccia alle baleniere finisce dopo dodici anni di inseguimenti, speronamenti e battaglie legali. Il gruppo Sea Shepherd abbandona la campagna annuale contro le baleniere giapponesi. Motivo: manifesta inferiorità tecnologica nei confronti dei “governi ostili” di Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, che la frenano “per i loro interessi economici”. L’annuncio è arrivato dal fondatore Paul Watson, anima di Sea Shepherd.

ALL' AMORE, Lidia Guerrieri


ALL' AMORE
Spirito della vita, che consoli
i semi dentro il buio dell'Inverno
per ricondurli ancora infreddoliti
alla casa del sole, e le radici
in mezzo all' humus di millenni desti
e guidi a ritrovarsi come
trepide dita di novelli amanti,
a te si sottometta ogni creatura
chè in grazia di tua forza
si muove quel che in alti venti sale
o scende nell'oscurità dell' acque,
o in questa terra, sulla dura scorza,
in moto diseguale
ed in sostanza e forma varia nacque.
Per le tue strade il fiume cerca il mare,
e a bere il suono chiaro della pioggia
distende, il fiore, gli assetati stami,
per te la quercia scioglie l'ampia chioma

Nella mia anima, Giulia Bartolini


Nella mia anima
perduta, affogata,
intrisa di rose,
in petali d' argento
dove mani annaspano
in lanterne rosse
mai sopite.
In un anello che segna
la via per le stelle.
Zitto, è con la mano
sulla tua gola
che confondo i
pensieri.

Giulia Bartolini(c)2017
(Tutti i diritti riservati)

"L'assassino cieco", Margaret Atwood

recensione di Miriam Donati

Perché si scrive?
Margaret Atwood ne ha dato una risposta condivisibile ne "L'assassino cieco"

"Perché vogliamo con tale ostinazione commemorare noi stessi?
Perfino quando siamo ancora vivi. Desideriamo affermare la nostra esistenza, come i cani che fanno la pipì sugli idranti antincendio. Mettiamo in bella mostra le nostre fotografie in cornice, i nostri diplomi di pergamena, le nostre tazze placcate argento; mettiamo i monogrammi sulla nostra biancheria, incidiamo i nostri nomi sugli alberi, li scarabocchiamo sulle pareti dei bagni pubblici. È sempre lo stesso impulso. Cosa speriamo di ricavarne? Approvazione, invidia, rispetto? O semplicemente attenzione, di qualunque tipo riusciamo a ottenerne?
Come minimo vogliamo un testimone. Non sopportiamo l’idea che alla fine le nostre voci tacciano, come una radio che si sta scaricando."







Emergenza idrica, Gruppo Amag


#emergenza_idrica #siccità Grazie al Presidente Sergio Chiamparino per il riconoscimento del grande lavoro che le nostre persone stanno compiendo da oltre un mese in condizioni di emergenza per gestire una crisi senza precedenti. La collaborazione con i #Sindaci e le istituzioni è un fattore essenziale ma tutti i cittadini devono diventare più consapevoli nell'utilizzo dell'acqua: un bene tanto prezioso quanto limitato.
Gruppo Amag Alessandria

Abbiamo ben presente la gravità della situazione idrica del basso Piemonte, in particolar modo della zona di Acqui Terme
I nostri assessorati e le direzioni dell’Ambiente e dell’Agricoltura sono in costante collegamento con i gestori idrici della zona, soprattutto l’alessandrina AMAG. 
Sappiamo che stanno presidiando con autobotti e mezzi straordinari per intervenire nelle situazioni di maggiore criticità, in particolare modo nei comuni oltre gli 800 metri, dove la pressione della rete idrica è tuttora insufficiente. 
La priorità è ovviamente data all’approvvigionamento delle persone, ma si sta facendo un grande lavoro per evitare che gli allevamenti della zona di Roccaverano rimangano a secco, mettendo in forse anche la salute del bestiame. 
Ringrazio quanti stanno lavorando in condizioni di emergenza, e confidiamo che le piogge previste nelle prossime ore non tardino ad arrivare, riempiendo gli invasi e riportando il prima possibile la situazione alla normalità.

Or che s'allunga, Maurizio Donte


Or che s'allunga in solitaria quiet[e
e] tramonta, il sole stende silenziose
ombre sui passi d'allora, e la sete
prende del tempo andato e delle cose
amate d'una volta, e rende inquiete
queste ore mie, davanti. E le tue rose
sfioriscono distanti, e quelle mete
credute sono inganni; idee corrose
dagli anni, e poi perdute. Sono queste,
dunque, dei nostri sogni le future
dolcezze, le promesse, e i turbamenti
per cui cercammo l'amore? Clementi
furon gli dei, davvero: delle feste
credute ecco, soltanto le paure

rimangono e le dure
cure del giorno. Ebbene, sì, è la vit[a:
e] la morte, è sola verità infinita.

La confraternita delle ossa di Paolo Roversi

recensione di Lina Iannone
Ho appena finito di leggere La confraternita delle ossa di Paolo Roversi. Bellissimo thriller ambientato in una suggestiva Milano:
“Dalla Centrale avevo percorso tutta Via Vittor Pisani per poi immettermi in via Turati e quindi risalire via Manzoni sino a Piazza della Scala, attraversare a bocca aperta la galleria e sbucare davanti al Duomo. Quel giorno mi ero innamorato della città. Caotica, frenetica, viva.”
Enrico Radeschi arriva a Milano dalla provincia, il motivo è un colloquio di lavoro con il direttore di un giornale. L’incontro avviene nella storica e lussuosa pasticceria Sant’Ambroeus, a pochi passi dal Duomo. Mentre i due si confrontano e scontrano, in Piazza Mercanti si consuma un delitto. 
Il cadavere, di un noto avvocato milanese, giace all’ombra della colonna con l’effige della scrofa lanuta. Siamo tra Natale e Capodanno e la città è affollata e frenetica, ciò rende ancora più difficile trovare un indizio, se non fosse per uno strano simbolo tracciato con il sangue a terra. 
Mancano pochi giorni allo scoccare della mezzanotte e all’arrivo del nuovo anno, il 2002, con la novità dell’euro e molti eventi drammatici alle porte.


Contaminazione virtuosa per il cattolicesimo democratico, Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta da: https://appuntialessandrini.wordpress.com
Uso l’espressione nel significato proprio che le viene assegnato in campo letterario. Lo faccio dopo che interventi autorevoli da parte di Bassetti (presidente della CEI) e Parolin (segretario di Stato vaticano) hanno invitato i cattolici ad un diverso e più incisivo protagonismo in politica; e lo faccio perché, anche grazie a tali inteventi, si è sviluppato in materia, un acceso dibattito promosso da gruppi impegnati a promuovere un contributo condiviso nella costruzione della città dell’uomo.
Dico subito che, pur volendo esprimere un personale e sommesso parere, sono tuttavia convinto che il compito di oggi e la misura realistica conseguente, si limiti prioritariamente al campo della formazione e non alla prova delle Istituzioni che dovrà seguire; la deriva nella rissa sia da parte dei sedicenti leader, ma anche da parte della base presente nei social network, pone con urgenza la questione di una ripresa del pensiero politico e delle sue tradizioni.
Mi pare sia il Savonarola ad aver notato che quando un’esperienza arriva ad un traguardo di possibile caduta, diventa indispensabile rivedere le motivazioni di cultura e di ideale che l’avevano determinata, “…se cadi nella fine, ritorna alli principi”; ammiratore del grande ferrarese, cercherò di introdurre una breve schematica riflessione.

"Quello che l'acqua nasconde", di Alessandro Perissinotto

recensione di Rossana Massa

"Quello che l'acqua nasconde" è indubbiamente un bel romanzo, Perissinotto si conferma tra i miei autori italiani contemporanei preferiti, sarà anche perché racconta una Torino, che ricordo bene. Anni di piombo, anni Settanta. 

Torino ancora città industriale, grigia, con le periferie costruite dal geometra più che dall'architetto e per questo pratiche e semplici ma dall'anima grigia. 
Torino dove la lotta era dura, senza paura, quanto cruenta e spesso cupa. Si respirava un sottile senso di minaccia ovunque e la lotta tra Rossi e Neri, tangibile.

Cercavo di starmene fuori, disturbata dal fatto che, persino all'Università, chi facesse saltare lezioni ed esami ai poveri, fossero spesso i figli rivoluzionari dei ricchi.

Tuttavia il protagonista del romanzo è benestante e famoso. Un genetista di fama mondiale, statunitense, originario di Torino, che a Torino torna per affrontare alcuni casi di malattia su base genetica. Lo attende un amico d'infanzia, che un po' l'ammira e un po' lo invidia. È un modesto professore di biologia, divorziato.
Ha tuttavia da raccontare alla bella moglie dell'esimio professore di un passato del marito assai diverso da quanto potesse immaginare. Non era figlio di un notaio, nella Villa antica che aveva detto essere della famiglia ...c' era stato in colonia col parroco...e da quella rivelazione in poi è tutto un crescendo nel dramma. 
Un dramma che porta dai manicomi torinesi all'Irlanda, dagli omicidi brigatisti alle persecuzioni di aguzzini legittimati.

ARAL. Atto III (e seguiti) Dario Fornaro

La vicenda della Soc. ARAL è prossima a compiere il secondo mese di vita movimentata. Deflagrata  - a pochi giorni dalla conclusione della campagna elettorale comunale – con la notizia del  suo coinvolgimento nella vasta indagine della Procura di Brescia sul traffico interregionale di rifiuti urbani da avviare allo smaltimento finale.
Così giovane, la vicenda, ma già scomponibile, per comodità di memoria, in puntate o atti teatrali, in sé conclusi e pur collegati a cascata da un canovaccio scritto giorno per giorno dalle cronache. Vediamo.
Atto I -  ARAL SpA compare inopinatamente tra i soggetti indagati, direttamente o indirettamente, per traffico illecito di rifiuti smaltiti in difetto dei dovuti trattamenti intermedi (La Stampa, 12.07). Tra i coinvolti – si parla di 26 persone -  anche qualche alessandrino, ciò che stimola  la risonanza mediatica del “blitz” giudiziario. Confluirebbero nella vicenda i viaggi al Nord delle famose “ecoballe” napoletane in cerca, a montagne, di smaltimento, nonché le manovre per trasferire l’ARAL alessandrina alla corte di qualche grande gruppo nazionale di operatori energetico-ambientali.
Atto II – La prima reazione del Comune (azionista ormai pressoché totalitario dell’Azienda) si manifesta, tra Giunta e Consiglio neo-insediati, all’insegna  del garantismo per le persone coinvolte a vario titolo. Che l’indagine e la magistratura proseguano tranquillamente il lavoro intrapreso, ma senza nocumento  anticipato, a mezzo pubbliche chiacchiere, quanto a sospetti o responsabilità personali non ancora accertati o sciolti in giudizio. Ineccepibile.

mercoledì 30 agosto 2017

Tonaca addio, don Franco scende in politica



Tonaca addio, don Franco scende in politica
Don Franco De Donno, vice parroco di Santa Monica, a Ostia, lascia il suo incarico dopo 36 anni, quasi metà della sua vita (ne ha 71). Ha deciso di candidarsi con una Lista Civica alle amministrative di ottobre come presidente del X Municipio, quello commissariato nel 2015 dopo le inchieste sulle collusioni tra politica e mafia. Il vescovo lo difende: supplisce, dice, a carenze altrui”. CasaPound lo contesta, i fedeli sono divisi.

FAI, Ileana Gatti Spriano risponde al Professor Ratti

Gentile Redazione,
ai dotti soloni che parlano con penne dorate, vorrei solo ricordare quanto fatto dal FAI in Cittadella allegando i nostri dati al 30 giugno, confortati GIORNALMENTE da elenchi puntuali e fotografie che chiunque può chiederci di controllare.
Sono certa che l'illustre professor Ratti non si riferisce al FAI, che è una Fondazione e non una associazione. Sicuramente non si riferisce al pregevole museo delle Divise storiche o alla mostra di telecomunicazione che è già, al suo nascere, un fiore all'occhiello italiano e non solo alessandrino, con un settore dedicato agli apparati militari terrestri e navali che nessun altro museo può vantarsi di avere.
Mi è sembrato opportuno ricordare quanto fatto dal FAI in sette anni a fianco della Soprintendenza, del Demanio, della Amministrazione comunale.
Al contempo vi ricordo l'evento nazionale del prossimo fine settimana: Torre Bert- Sputnik

FAI Alessandria 
Ileana Gatti Spriano

RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ E RISULTATI PRODOTTI DALLA DELEGAZIONE  FAI DI ALESSANDRIA DAL GENNAIO 2011  AL MOMENTO ATTUALE COME DA ACCORDI VERBALI DI  COLLABORAZIONE CON LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI 
VOCI IN DETTAGLIO CHE HANNO VISTO UN CONTRIBUTO PRATICO E FATTIVO DEI VOLONTARI FAI NELLA LOCALE FORTEZZA  COME EVIDENZIATO IN GRASSETTO NELL’ANALITICO

Pulizia e allestimento della sala di accoglienza (con materiale reperito 
gratuitamente) di cui ha sempre usufruito l'Amministrazione Comunale
per riunioni,conferenze stampa e convegni da gennaio 2011 a  oggi

Concorso Internazionale di Poesia “Città di Acqui Terme”: nel weekend le premiazioni

Joumana Haddad, poetessa e giornalista libanese, Premio alla carriera 2014.
Sabato 2 e domenica 3 settembre si conclude la IX edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Città di Acqui Terme”.
Il Concorso ha ricevuto anche quest’anno il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Senato Pietro Grasso. L’iniziativa è sponsorizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, dall’Istituto Nazionale Tributaristi e patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Alessandria, dal Comune di Acqui Terme e dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Il Concorso di Poesia, che ha consolidato il proprio carattere internazionale, con partecipanti provenienti anche da Tunisia, Grecia e Germania, come di consueto si comporrà di più momenti di particolare interesse. Al pomeriggio di sabato 2 settembre, alle ore 16:00 presso la Sala Belle Èpoque del Grand Hotel Nuove Terme, avrà luogo il pomeriggio di studi in ricordo del Prof. Giorgio Bàrberi-Squarotti (poeta, critico, presidente delle giurie D-E-F del concorso di poesia acquese fino alla corrente edizione). Interverranno Alberto Sinigaglia (La Stampa), Valter Boggione (Università di Torino), Beppe Mariano (poeta) e Carlo Prosperi (critico e poeta), verrà letto inoltre uno scritto di Carlo Ossola (Collége de France) su Bàrberi-Squarotti. Al pianoforte si esibirà il M° Simone Buffa, le letture saranno di Nina Cardona, Alessandra Novelli e Elisa Paradiso.

Viaggio nelle cliniche dell’infermiere killer



Viaggio nelle cliniche dell’infermiere killer
L’orrore col camice bianco. Niels Högel, l’infermiere tedesco accusato di aver ucciso 90 pazienti a Delmenhorst, un piccolo centro vicino al confine con l’Olanda, era già stato condannato all’ergastolo per due omicidi, nel 2015. In cella si è vantato con altri detenuti di “aver fatto fuori” decine di ricoverati e di aver smesso di contare dopo 50 vittime. Un collega: i dirigenti hanno taciuto per difendere le cliniche. Che Walter Rahue è andato a visitare e raccontare.

Migranti e Web Tax, l’avanguardia europea



Migranti e Web Tax, l’avanguardia europea
A quattro settimane dalle elezioni federali Angela Merkel apre a sorpresa non solo all’ipotesi di un ministro delle Finanze dell’Eurozona, ma anche quella di istituire un Fondo monetario europeo. A Parigi, intanto, alla cena che ha chiuso il vertice sui migranti, la stessa Merkel, Macron, Gentiloni e Rajoy hanno mosso i primi passi verso la Web Tax e la revisione del Trattato di Dublino. Nasce l’avanguardia europea, e l’Italia è al tavolo.

"Alessandria... Mille e Una Cultura"

"Alessandria... Mille e Una Cultura"
Domenica 3 settembre 2017
Dalle 10.30 alle 18.00
Museo Etnografico "C'era una volta"
Piazza della Gambarina, 1
In conclusione del Servizio Civile Nazionale e del progetto "Al museo...culture locali e altre" alcuni ragazzi volontari hanno deciso di organizzare questa giornata "Alessandria...Mille e una cultura" con lo scopo di far coesistere in un unico luogo la cultura tradizionale alessandrina, rappresentata dal Museo della Gambarina, e le altre culture della Nostra città, rappresentate da enti e associazioni locali. 
Ci saranno molte attività: dall'animazione degli antichi mestieri, ai laboratori per bambini, dalla lettura di poesie a mostre fotografiche... 
Una bella occasione per conoscere, convidere ed esplorare...
A cura dei volontari del Servizio Civile Nazionale 
Manuela Indrieri
Elisa De Bonis
Gabriele Gervasi
In collaborazione con: 
Associazione Verso il Kurdistan
Magic India
Me.dea 
Associazione Ippogrifo
Social Domus
Ostello di Alessandria
Associazione Passo dopo Passo
Isral
Associazione Cambalache
Libera Alessandria