lunedì 31 luglio 2017

Una poesia di Maurizio Donte

Una poesia di Maurizio Donte

E fu nel vento in mare, la parola
perduta e ritrovata, e dell'eterno
il dubbio; e l'ombra nell'anima sola
che cerca e in sé non trova che l'inferno.
Sopiti i sensi, sordo in cuore vola
il tempo e fugge; e sento in me l'inverno
dell'oggi e del domani. Mi desol[a
e] tace l'ieri vissuto, nell'alterno
muoversi in cielo di mattine e sere,
e delle notti. Sei svanita, amore
per cui passai momenti insonni e amari,
e son disfatti i sogni, i giorni cari;
cosa resta di noi, oltre il dolore
e il lutto per le morte primavere?