venerdì 7 luglio 2017

L'Italia, il Paese con tre milioni di poeti

L'Italia, il Paese con tre milioni di poeti e 4 milioni e 300 mila lettori in meno rispetto al 2010
L'Italia, il Paese con tre milioni di poeti.
Sembra che la poesia non ci sia. Poi la incontri in un film, in un centro sociale, tra i libri più venduti. Perché sono tantissimi gli italiani che scrivono, leggono e si finanziano. Con successo.
Si potrebbe dire che in Italia ci sono più scrittori che lettori, ma è proprio per questo che si può sperare che in futuro con le prossime generazioni si possa invertire l’attuale trend.

Lettura, Istat 2016: chi sono i non lettori?
4 milioni e 300 mila lettori in meno rispetto al 2010: questo il dato presentato dall’Istat durante il fiera letterario Tempo di Libri, specificando anche che nel 2016 circa 33 milioni di persone di età superiore ai 6 anni non hanno letto neanche un libro cartaceo in un anno.
Il 57,6 % della popolazione, dunque, lo scorso anno non ha letto neppure un libro, un dato che ci ha riportati ai livelli del 2000 e che suscita preoccupazioni.
L’indagine delinea anche i profili di questi non lettori: nella maggior parte dei casi sono maschi, visto che la percentuale di essi che non legge è del 64,5% contro il 51,1% delle femmine. Passando alle fasce d’età, tra i 25 e i 74 anni, i non lettori uomini sono il 62-66%, toccando picchi di 72,9% nella fascia dai 75 anni in su.
Le donne che non leggono, invece, superano il 50% solo nella fascia oltre i 65 anni, mentre tra gli 11 e i 24 anni a non leggere tra le ragazze sono il 38-42%, crescendo mano mano dai 25 in poi ma sempre al di sotto del 50% fino ai 64 anni.


Lettura, Istat 2016: bambini e famiglie
Dai dati, inoltre, emerge che tra i bambini l’aumento di non lettori è stato addirittura più intenso: tra i 6 e i 10 anni c’è stato un aumento del 9,3%, tra gli 11 e i 14 del 13,9% e tra i 15 e i 17 dell’11,7%.
Il trend, purtroppo, è quello di un minor numero di lettori mano mano che si va avanti con l’età: nella fascia tra gli 11 e i 14 anni i non lettori sono il 46,8%, mentre nella fascia tra i 65 e i 74 anni la percentuale cresce e si attesta sul 61%, con picchi del 73,5 % tra coloro che hanno dai 75 anni in su.
Ma che ruolo ha la famiglia in tutto ciò? 
Dai dati emerge che ha un’importanza molto grande, tanto che il 69,7% dei giovani con entrambi i genitori lettori, legge a sua volta.
Una buona notizia in tal senso è che nel corso degli anni è aumentato il numero di famiglie che possiedono libri: dal 2009 ad oggi solo il 10% delle famiglie dichiara di non avere libri in casa, mentre nel 2016 coloro che li possedevano erano l’89,4%.
La sorpresa, poi, è che i lettori forti sono collocati nella fascia d’età che va dagli 11 ai 14 anni, come pure negli adulti tra i 55 e i 74 anni le percentuali di lettura sono più alte della media. 
Va anche detto, però, che i lettori forti (quelli che hanno letto almeno un libro al mese) sono la minoranza, ossia il 5,7%.


E i libri elettronici? 
Secondo l’indagine, in Italia il 7,3% della popolazione con più di 6 anni legge libri in formato digitale, ossia circa 4 milioni di persone.

Lettura, Istat 2016: livello d’istruzione e distribuzione geografica
Come è intuibile, a leggere meno sono coloro che hanno un basso livello d’istruzione: tra coloro che possiedono al massimo la licenza media, infatti, il 77,1% non è lettore, mentre la percentuale scende in modo drastico tra i laureati, visto che solo il 25% di loro non legge.
Dal punto di vista geografico, la maggiore percentuale di non lettori è collocata al Sud (il 69,2%), mentre al centro la percentuale è del 55,8% e al Nord è del 49,7%.
La regione che registra picchi più alti di non lettori è la Calabria, con una percentuale del 73%, mentre le percentuali più basse si registrano a Trento con il 43, 7% di non lettori, in Friuli (44,6%) e a Bolzano (46%). A questo discorso, però, c’è un’eccezione visto che in Sardegna i non lettori sono il 51,8%, un livello inferiore alla media nazionale.

Infine, internet e lettura: tra coloro che usano internet tutti i giorni, il 45,6% non legge (erano il 30,9% nel 2010) e tra coloro che svolgono attività di comunicazione e socializzazione su internet il 47,7% è non lettore (a fronte di un 33,2% nel 2010).