lunedì 3 luglio 2017

“La serata di Modena diventerà un esempio per tutta Europa”

Il sindaco spiega così l’importanza del concerto di Vasco Rossi. 1500 agenti e 2000 uomini del servizio d’ordine per l’evento più atteso dell’anno
La maglietta è un inequivocabile manifesto esistenziale. «Cresciuto a Vasco e pippe». Vita grama, in apparenza, ma ognuno si sceglie quella che vuole, soprattutto qui a vascolandia, dove tra dodici ore comincia l’unico show al mondo più grande della città che lo ospita, centottantamila abitanti contro duecentoventicinquemila fan. Secondo il Viminale l’evento più rischioso dell’estate italiana ai tempi del terrorismo e dell’idiotismo di chi grida «bomba» solo per vedere l’effetto che fa. A Torino, il 3 giugno, ha avuto l’effetto di 1526 feriti e di una donna uccisa.  Spaventa di più il jihad o la stupidità umana? A Modena spaventa tutto, ma l’anomalia Torino di più. Eppure non fa paura niente. Perché le misure di sicurezza sono l’unica cosa più imponente di questo palco alto come un palazzo di otto piani, di queste ventinove torri del suono che restituiscono le notte di «Una canzone per te» e di «Sally» con la stessa potente nitidezza in ogni angolo del parco, di queste due gru con braccia che si stendono per trentacinque metri, capaci di appendere al cielo dei tetti di luci pesanti come tir carichi di cemento, dei ledwall ciclopici che restituiscono in quaranta video la vita artistica del Komandante, pronto a scaricare sulla folla adorante le prime note subito dopo il tramonto e a concludere simbolicamente con «Albachiara».  Continua a leggere……