sabato 8 luglio 2017

I poeti non si redimono vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire

I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire…” sono le parole della poetessa “Alda Merini“: la frase che più di altre attesta che i poeti devono essere apprezzati per la loro genialità, senza soffermarsi a giudicare il loro operato, espresso senza vincoli e regole. Il loro canto d’usignolo, il più sublime fra gli uccelli del Creato, è simbolo dell’amore e il loro volo deve essere libero nel proprio ambiente naturale, anche se potrebbe essere l’ultimo.
Usignolo è anche per tradizione, considerato lenitivo del dolore, accompagnando con il suo canto una dolce morte al sofferente, o una guarigione imminente al malato.
É così che ci piace pensare di questi due grandi artisti, perchè le loro opere letterarie e musicali, continuino ad essere protagoniste dei nostri giorni: per alleviare i nostri dolori di vita quotidiana ed accompagnare, fino alla fine dei nostri giorni, il nostro percorso incerto terreno.

È avvenuto purtroppo l’incontrario, per Lucio Dalla, perché sono letteralmente volate a ruota libera cattive parole nell’etere, proprio nei giorni successivi alla sua morte. Il pubblico indignato si è espresso con ogni mezzo mediatico per controbattere e far tacere certi giudizi inopportuni, quando doveva emergere sopra ogni cosa, la sua grande creatività artistica prolifica, e non la sua vita privata.

Ma da quale pulpito arrivano le prediche?
Ci sono sempre in agguato articoli di sciacallaggio mediatico, senza rispetto ideologico, dato che si aspetta la morte di un noto cantautore, che non può più replicare e difendersi, per infangarlo in nome della religione ed identità sessuale, istigando una guerra di opinioni, con il solo scopo di diventar famosi e arricchirsi alle spalle delle virtù altrui.


Rispettiamo la volontà e la memoria di LUCIO DALLA!
Non si capisce l’utilità di sfoggiare la propria cultura esordendo con certe bassezze mediatiche, infangando la memoria di un personaggio famoso illustre! Occorre rispettare sia eterosessuali che omosessuali, i quali decidono di vivere i propri sentimenti liberamente, senza per forza esternarli al pubblico e regolarizzarli: d’altro canto, rispettare sia ogni tipo di religione che ateismo, quale scelta personale per vincolare in un unione pubblica riconosciuta, il proprio rapporto sentimentale.
Sono invece pericolosi per la società tutti i comportamenti di ostentazione di ogni propria virtù intellettuale e fisica, dettati da un senso irrazionale di onnipotenza e senza rispetto dei sentimenti altrui, collezionando calunnie ed insinuazioni diffamatorie.

LUCIO DALLA rimarrà sempre caro nei nostri cuori nonostante certi giornalisti sciacalli!
Lucio Dalla era un ottimo cantautore e ci ha regalato per l’eternità la sua creatività. Era anche un “giusto” da ammirare e difendere per onorare la sua memoria, un “buon cristiano generoso” ed un “grande signore puro di cuore” e la Chiesa lo aveva capito da sempre e lo aveva accolto senza discriminazione alcuna! Basta leggere gli articoli della “Rivista San Francesco Patrono d’Italia” e il commovente racconto di Lucio Dalla “Francesco fammi volare”. Certi giornalisti usano la religione e il perbenismo per additare ogni diverso e far Odiens! Devono riflettere prima di scrivere e parlare: con il potere della stampa e della tv, i loro errori vengono centuplicati con danni irreversibili! Esistono la libertà di stampa, pensiero, religione… ed ogni uomo ha diritto di difendere la propria privacy sentimentale come meglio crede! Ha commosso tutti Marco Alemanno al funerale di Lucio Dalla, perché ha dimostrato che l’amore è libero senza regole né padroni!

Libertà dei sentimenti e diritto alla privacy!
La libertà dei sentimenti e il diritto alla privacy sono sempre da difendere! Spiace sempre che si aspetti la morte di un personaggio famoso per “mettere in piazza” certi argomenti e lanciare sentenze, additando soprattutto chi non voleva in vita salire sul palcoscenico per attirare l’attenzione con la sua vita privata, ma bensì solo per la sua arte, indubbiamente eccelsa.

Lo sciacallaggio mediatico colpisce sempre tempestivo.

Una dichiarazione illustre contro la privacy di un grande artista.

Un ingiusto ed inopportuno accanimento contro la Chiesa.

L’articolo più logico, rispettoso, analitico e veritiero.

Lucio Dalla

PER TUTTO QUESTO TUO GENEROSO E CREATIVO LAVORO ARTISTICO: GRAZIE, CARO LUCIO !

“LUCIO DALLA: Pafff… bum, un tuffo in fondo al cuore, ma è solo la fine del primo tempo”

“Il suono dell’ombra” di Alda Merini
Poesie e prose 1953-2009, a cura di Ambrogio Borsani, Mondadori, Milano, 2010.

Alda Merini

Ass. culturale caARTEiv
(Simona Bellone)