lunedì 17 luglio 2017

"Alle spalle del cielo", di Angelo Marenzana

Alessandria, recensione di Rossana Massa
Ho terminato di leggere "Alle spalle del cielo", di Angelo Marenzana. È un giallo ambientato nell'Alessandria del passato,negli Anni Quaranta,ma si discosta totalmente dai precedenti sullo stesso stile. C'è un addio al "politicamente corretto",più sarcasmo,più dialetto (e un editor indulgente,perché di solito le case editrici non vedono di buon occhio troppi riferimenti locali). 
L' agente è un duro, non è autoctono, è un cattivo matricolato ben addestrato e senza legami stabili,uno dalle maniere forti e gli omosessuali non appartengono più a una categoria protetta sul piano letterario,com'è giusto che sia,ma come capita raramente leggere nella narrativa italiana. Si fa giustizia, ma è amara. Come di solito è amaro il sarcasmo.
Il finale è apocalittico.
Sì, ogni delitto si risolve,ogni vita sopravvive alla morte altrui. È un romanzo che non ammicca alla politica, come i precedenti,risente della severità etica di giudizio sul passato e sul presente. Si sorride spesso, per cui in fondo è un inno alla malinconia come via di salvezza temporanea.
Lo stile è vivace, le descrizioni particolareggiate, sottili. Si sorride proprio perché non c'è un filo di speranza,se non che ogni nodo venga al pettine.