giovedì 6 luglio 2017

Agricoltura del domani: le alternative concrete per coltivare il futuro

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L’agricoltura sta vivendo un momento particolarmente difficile e complesso: anni di crisi che hanno messo in ginocchio il settore, ai quali ora si aggiunge anche il cambiamento climatico.
In Europa, nel 2016, le aziende agricole hanno perso in media 14 punti percentuali di reddito. E le aziende italiane non sono da meno, in particolar modo quelle meridionali che rappresentano, con una perdita del 30%, il fanalino di coda di questa classifica. Un’agricoltura schiacciata dagli alti costi produzione in crescita anche a causa di un modello di produzione fragile e eccessivamente dipendente dalla chimica.
Alti costi di produzione che si traducono in bassi ricavi per gli agricoltori, esposti ad una spietata competizione internazionale alimentata dai trattati di libero scambio -TTIP, CETA-, che vanno nella direzione opposta alla tutela della qualità e delle eccellenze nostrane.
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L’agricoltura italiana ha la sua ricchezza nella biodiversità e nelle specificità territoriali; puntare sulla quantità è quindi un controsenso in un Paese come il nostro che può puntare sulla qualità e sul valore aggiunto. A maggior ragione se l’ agrobiodiversità a vari livelli può contribuire allo sviluppo di sistemi colturali sostenibili, contenendo il proliferare di erbe infestanti, parassiti e malattie, con minore ricorso all’uso dei fitofarmaci.

Inoltre, negli ultimi anni una fascia sempre più ampia della popolazione richiede prodotti di alto profilo e una produzione più attenta alla salute e all’ambiente, come testimoniano le vendite dei prodotti biologici, cresciute negli ultimi 12 mesi del 19,7% rispetto all’anno precedente. Per questo è necessario ripensare l’attuale modello produttivo che impoverisce gli agricoltori, il territorio e la nostra biodiversità e aiutare le aziende che da tempo stanno puntando sulla qualità più che sulla quantità sia per raggiungere nuovi traguardi di eccellenza sia per rispondere alle necessità di consumatori sempre più esigenti in termini di tutela della salute e dell’ambiente.

Agricoltura è alimentazione, prevenzione e benessere; è tutela del territorio; è sovranità alimentare, è sviluppo e ricchezza. Coltivare la sostenibilità e l’innovazione in campo agricolo è dunque l’unico modo per investire non solo sul futuro del nostro paese, ma su quello di tutti noi.