lunedì 26 giugno 2017

ZIZZANIA, Michele Melillo



ZIZZANIA
Nel tuo querulo fare
È il parassitario vivere
Come fossi maligno untore
Diffondi dubbi ed odio, hai la morte nel cuore
affoghi sentimenti come fossero orrendi miasmi
E ti nascondi fra coltri di fumo
Di giorno elargi sorriso
Di notte hai la morte per viso
E come erba cattiva e indistruttibile
Ti moltiplichi e ti espandi
Ed il tuo malevolo contagio diffondi
Senza pietà e senza indugio
Sei senza cuore e senza anima
Solo figura indegna d'esistere
Non puoi chiamarti altro che zizzania
Ed auspico il tuo eterno sparire che sarà la salvezza di tutti ed anche la mia!
Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Michele Melillo ( in arte Escluso Mortimer)