venerdì 30 giugno 2017

Una sconfitta annunciata 2. I flussi elettorali, Giuseppe Rinaldi

Giuseppe Rinaldi 
1. Grazie al lavoro benemerito dell’Istituto Cattaneo, siamo in grado di presentare e commentare estesamente i flussi elettorali tra il primo e secondo turno nelle elezioni comunali di Alessandria 2017. In un nostro precedente articolo del 27/06/2017, su Città Futura, avevamo già ampiamente commentato i risultati numerici resi disponibili, giungendo a delle precise conclusioni, sia di tipo numerico sia di tipo politico. È davvero interessante ora, disponendo del calcolo dei flussi elettorali, fare un confronto tra le due analisi. I flussi sono poi interessanti di per sé, poiché sono assai analitici e permettono di scoprire elementi altrimenti impossibili da individuare. E, come si vedrà, qualcosa di interessante c’è davvero.
2. Cosa sono i flussi? Riportiamo brevemente il commento dello stesso Istituto Cattaneo: «I flussi elettorali sono gli interscambi di voto avvenuti fra i partiti nel corso di due elezioni successive. Nel nostro caso vengono stimati per singole città sulla base dei risultati delle sezioni elettorali. Si tratta di stime statistiche, e quindi di misure affette da un certo margine di incertezza. Le nostre analisi sono effettuate «su elettori» e non «su voti validi», al fine di poter includere nel computo anche gli interscambi con l’area del «non-voto» (astenuti, voti non validi, schede bianche)».
La tecnica utilizzata dall’Istituto Cattaneo è la tecnica standard, universalmente utilizzata in questo campo: «[…] consiste nella stima statistica dei flussi a partire dai risultati di tutte le sezioni elettorali di singole città […] la tecnica, detta «modello di Goodman», non è applicabile sull’intero paese, né su aggregati territoriali troppo ampi, ma può essere condotta solo su singole città a partire dai risultati delle sezioni elettorali, assumendo che i flussi elettorali siano stati gli stessi in tutte le sezioni della città, a meno di oscillazioni casuali. L’errore statistico è quantificato dall’indice VR (più è elevato maggiore è l’incertezza della stima) riportato per tutte le città studiate: nella situazione ottimale questo indice deve avere valore inferiore a 15». Per tutti questi riferimenti metodologici e per i dati che presenteremo qui di seguito si veda la nostra fonte:

3. Il risultato della stima dei flussi elettorali è una tabella a doppia entrata la cui lettura deve essere eseguita con qualche attenzione e con un minimo di consapevolezza di cosa significano i numeri ivi riportati. I numeri riportati sono in pratica delle percentuali. Sull’asse orizzontale sono posti i risultati dei principali contendenti al primo turno. I candidati che hanno ricevuto poche preferenze, non nominati, sono stati posti nella categoria “altri”. Si noti che per avere una chiara dimensione dell’andamento dei flussi nella tabella devono essere compresi anche gli astenuti, per registrare il flusso eventuale tra voto e astensione. Sull’asse verticale sono posti i risultati dei due contendenti del secondo turno e, ovviamente, gli astenuti. Nelle singole caselle si trovano gli spostamenti tra il primo e il secondo turno. In sostanza si può vedere da dove provengono i voti ricevuti dai due contendenti (e dagli astenuti) al secondo turno. Si tratta in altri termini di spostamenti percentuali. Poiché gli elettori aventi diritto al voto erano 75761, ogni punto percentuale della tabella vale uno spostamento di 757,61 elettori. Zero equivale a nessuno spostamento degno di nota.... continua su: http://www.cittafutura.al.it/web/_pages/detail.aspx?GID=14&DOCID=21550