lunedì 26 giugno 2017

Terzo Valico all’esame della Corte dei Conti

Legambiente, Pro Natura, Alessandria No Amianto dal Terzo Valico e L’Altra Campomorone presentano un esposto all’organo di controllo per verificare la sussistenza del danno erariale 
Costosi, impattanti e inutili. Da sempre la posizione di Legambiente e delle associazioni ambientaliste sui cantieri del Terzo Valico dei Giovi è chiara: le risorse destinate al collegamento tra il porto di Genova e l'entroterra padano, annoverato tra le opere “strategiche” sulla base di previsioni di incremento del traffico portuale che negli anni sono state smentite nei fatti, andrebbero destinate ad ammodernare le linee ferroviarie esistenti e alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio. E’ a partire da questa convinzione che l’associazione ambientalista del cigno verde, insieme a Pro Natura Piemonte, il Comitato Alessandria No Amianto dal Terzo Valico e L’Altra Campomorone, ha presentato alla Corte dei Conti un esposto per “consentire la verifica dell’eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla violazione di disposizioni di legge che disciplinano la corretta gestione delle risorse pubbliche”. 
Le associazioni segnalano all’organo di controllo che il Terzo Valico dovrebbe servire a trasportare i container ad alta velocità, ma che non è mai stata presentata un’analisi costi-benefici pubblica (vi è solo un documento redatto dal General Contractor) né è stata mai indetta una gara d’appalto, al contrario di quanto previsto dalla normativa europea. L'opera, il cui limite di spesa massima è di 6,2 miliardi (vale a dire 98 milioni di euro al km per 63 km comprese le diramazioni), a cui si dovranno aggiungere i costi non preventivati per la gestione dell’amianto, viene annoverata tra le opere “strategiche per l'interesse nazionale” sulla base di previsioni di incremento del traffico portuale che negli anni sono state puntualmente smentite. Le attuali linee potrebbero infatti tranquillamente trasportare il 100% dei volumi gestiti nel porto di Genova, mentre in realtà meno dell'8% di questi sono inviati via ferro, con un evidente sottoutilizzo delle linee esistenti. 

E’ con queste motivazioni che le associazioni si rivolgono alla Procura Regionale della Corte dei Conti per “un accertamento al fine di verificare la congruità dell’opera e se sia ravvisabile un danno erariale e/o siano da rilevarsi irregolarità nella gestione del denaro o del patrimonio pubblico per la realizzazione di un’opera dichiarata inutile dallo stesso Commissario governativo e se vi siano gli estremi per un’eventuale citazione in giudizio dei presunti responsabili”. In un recente incontro pubblico organizzato ad Alessandria il Commissario di Governo per il Terzo Valico Iolanda Romano ha infatti ammesso che «sull’opera fu condotta un’analisi costi/benefici insufficiente ed è sovradimensionata». 
In allegato il testo dell’esposto alla Corte dei Conti
Ufficio stampa Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

Trasmissione via Pec
Spett.le Corte dei Conti Procura Regionale del Piemonte Via Bertola, 28 10122 Torino
C.A.: dott. Giancarlo Astegiano
Oggetto: Linea ferroviaria AV/AC Milano-Genova, tratta Terzo Valico dei Giovi Richiesta accertamenti
La sottoscritta sig.ra Muroni Rossella, nata a Roma il 08.10.1974, c.f. MRNRSL74R48H501L, in qualità di Presidente e legale rappresentante pro tempore dell’ASSOCIAZIONE LEGAMBIENTE ONLUS, C.F 80458470582 - P. IVA 02143941009, con sede in 00199 – Roma, Via Salaria N. 403,
Il sottoscritto Fabio Dovana, nato a Ivrea il 31/12/1981 (C.F.: DVNFBA81T31E379Z) nella propria qualità di Presidente dell’Associazione “Legambiente Piemonte e Val d’Aosta Onlus”, con sede in Via Maria Ausiliatrice, 45, 10152 Torino, C.F. 06478780015
La sottoscritta Paola Lugaro, nata a Genova (Ge) il 16.11.1968 (C.F.: LGR PLA 68S56 D969N) nella propria qualità di Presidente del circolo “Legambiente Val Lemme”, con sede in Voltaggio (Al), Casa Certosini 76, C.F. 92023840066
La sottoscritta Michela Sericano, nata a Ovada (Al), il 12.03.1975 (C.F.: SRC MHL 75C52 G197N) nella propria qualità di Presidente del circolo “Legambiente Ovadese e Valle Stura”, con sede in Via al Santuario, 22, 15074 Molare, C.F. 93006840065La sottoscritta Silvia Bona nata ad Alessandria il 13.05.1963 (C.F.: BNO SLV 63E53 A182P) nella propria qualità di Rappresentante del comitato cittadino “Alessandria No Amianto dal Terzo Valico”,
Il sottoscritto Mario Cavargna, nato a Torino il 28/11/1946 (C.F.: CVRMRA46S28L219K) nella propria qualità di Presidente dell’associazione “Pro Natura Piemonte”, con sede in Via Pastrengo n. 13, 10128 Torino, C.F. 80090150014
La sottoscritta Valentina Armirotti, nata a Campomorone (Ge) il 26.05.1971 (C.F.: RMR VNT 71E66 B551Z) nella propria qualità di Capogruppo de L’Altra Campomorone,
Ill.mo Procuratore, in riferimento all’ Opera in oggetto, con il presente esposto-segnalazione si
intende sottoporre all’attenzione della Procura Regionale della Corte dei Conti i fatti di seguito riportati, allo scopo di consentire la verifica dell’eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla violazione di disposizioni di legge che disciplinano la corretta gestione delle risorse pubbliche.
PREMESSO CHE
La ferrovia ad alta velocità/alta capacità Tortona/Novi Ligure-Genova, conosciuta anche come “Terzo valico dei Giovi”, è una linea in costruzione, finalizzata a creare un terzo collegamento tra il porto di Genova e l'entroterra padano: è stata progettata nel 1991 ma il primo progetto venne respinto nel giugno del 1994; il secondo nel maggio del 1998, il terzo venne bloccato dalla Commissione ambiente con un pronunciamento interlocutorio negativo e una lunga serie di integrazioni e modifiche assai ampia e articolata.
Il progetto riprende vita solo grazie alla Legge Obiettivo, approvata nel 2001, che introduce variazioni nella normativa per la valutazione ambientale di opere considerate "strategiche" e il Terzo Valico viene inserito in queste. La linea dovrebbe servire a trasportare i container ad alta velocità, ma per quest’opera non è mai stata presentata un’analisi costi-benefici pubblica (vi è solo un documento redatto dal General Contractor) né è stata mai indetta una gara d’appalto, al contrario di quanto previsto dalla normativa europea.
Viene annoverata tra le opere strategiche per l'interesse nazionale sulla base di previsioni di incremento del traffico portuale che negli anni sono state smentite
nei fatti: rispetto a quanto previsto nel 1991, oggi il porto di Genova tratta circa 2.000.000 TEU/anno. Di questi il 60% va verso nord (circa 1.200 TEU/anno). Le attuali linee potrebbero quindi trasportare il 100% degli attuali TEU gestiti nel porto di Genova, mentre in realtà meno dell'8% dei TEU sono inviati via ferro: dunque le linee esistenti sono ampiamente sottoutilizzate.
La realizzazione dell'opera, il cui limite di spesa massima è di 6,2 miliardi (vale a dire 98 M€/km per 63 km comprese le diramazioni), a cui si dovranno aggiungere i costi non preventivati per la gestione dell’amianto, ha avuto l'avvio nel novembre del 2011 e dovrebbe terminare nel 2021.
La nuova linea si sviluppa complessivamente per 53 km, di cui 37 km in galleria e interessa 12 comuni delle province di Genova e Alessandria a cui si aggiungono i Comuni nel cui territorio gravano le cave di abbancamento dello smarino.
CONSTATATO CHE
il processo di costruzione di tale opera è stato anche contaminato da infiltrazioni mafiose e reti di corruttela nonché segnato da gravi inadempienze e omissioni
CONSIDERATO CHE
• In data 11.05.1991, il quotidiano “Il sole-24 ore” riportava le Dichiarazioni ufficiali dell’Amministratore straordinario Lorenzo Necci: “Dopo l’ok del ministro dei trasporti che ha autorizzato l’Ente FS a perfezionare le strutture organizzative del sistema A.V., circa l’eventuale concessione al consorzio privato Co.C.I.V. (Collegamenti Integrati Veloci) della linea veloce MI-GE, Necci non nega che la Milano-Genova sia stata una carta di scambio per avere il via sulla TAV; aggiunge inoltre che le FS non hanno alcun dato reale che conforti la fattibilità della linea”.
In data 6 aprile 2017, il Commissario Iolanda Romano, nel corso dell‘incontro da lei stessa organizzato ad Alessandria, intitolato “Gestione del rischio amianto nel territorio del Terzo valico – la parola ai tecnici”, così rispondeva a una domanda posta dal pubblico: Poi il commissario ha risposto all’ultimo quesito (di Domenico Di Filippo, M5S: «Progettato 30 anni fa, il Terzo valico è ancora attuale?») ammettendo che «sull’opera fu condotta un’analisi costi/benefici insufficiente ed è sovradimensionata».
Alla luce dei fatti sopra esposti, si richiede un accertamento al fine di verificare la congruità dell’opera e se sia ravvisabile un danno erariale e/o siano da rilevarsi irregolarità nella gestione del denaro o del patrimonio pubblico per la
realizzazione di un’opera dichiarata inutile dallo stesso Commissario governativo e se vi siano gli estremi per un’eventuale citazione in giudizio dei presunti responsabili.
Ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p. si chiede di essere informati presso il seguente domicilio del Presidente del circolo “Legambiente Val Lemme, Casa Certosini 76 – Voltaggio (Al), tramite Pec al seguente indirizzo legambientevallemme@pec.it, oppure via e-mail legambiente.vallemme@gmail.com, su eventuali richieste di proroghe delle indagini preliminari o eventuali richieste di archiviazione.
Si indica come persona informata dei fatti esposti:
Fabio Dovana, nato a Ivrea il 31/12/1981 (C.F.: DVNFBA81T31E379Z) nella propria qualità di Presidente dell’Associazione “Legambiente Piemonte e Val d’Aosta Onlus”, Via Maria Ausiliatrice, 45, - 10152 tel. 011 2215851-fax 011 210001, info@legambientepiemonte.it.
Allegati menzionati:
• Nota-COCIV-del-12-06-2003 sull’analisi costi/benefici; • articolo giornale Quotidiano online NuovAtlantide.org del 13 marzo 2015 “L’analisi costi benefici del Terzo Valico è ridicola”; • articolo giornale Quotidiano lavoce.info del 24 aprile 2015 “Terzo valico: un’analisi tutta da rifare”; • articolo giornale AlessandriaNews del 2 settembre 2015 “Terzo Valico e parco Capanne, l'Ue chiede la valutazione d'impatto”; •articolo giornale quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto Informare del 29 gennaio 2016 “Nel 2015 il porto di Genova ha stabilito il proprio nuovo record annuale nel settore dei container”; •articolo giornale Fatto Quotidiano del 19 luglio 2016 “Terzo valico, 42 arresti per operazione Alchemia: “La ‘ndrangheta dietro i movimenti Sì Tav”; • articolo Ansa.it del 26 ottobre 2016 “Corruzione in Grandi Opere e Terzo Valico” • articolo giornale La Stampa Alessandria del 17 gennaio 2017 “Inchiesta Terzo valico, intercettazione choc: “C’è l’amianto? Tanto la malattia arriva fra trent’anni”;
•articolo giornale Giornale7 del 26 aprile 2017 "Persino i commissari si contraddicono sull’utilità del Terzo valico dei Giovi"
Certi di un vostro sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.