lunedì 26 giugno 2017

Smaltimento dei moduli fotovoltaici, ecco come fare

Smaltimento dei moduli fotovoltaici, ecco come fare
Pochi sanno che i pannelli fotovoltaici a fine vita sono dei Raee, dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e pertanto dovranno essere correttamente smaltiti. Per questa ragione il Gse – Gestore dei servizi energetici trattiene sulle tariffe incentivanti delle quote - negli ultimi dieci anni di diritto all’incentivo - finalizzate ad assicurare la copertura dei costi di gestione dei rifiuti provenienti dai pannelli fotovoltaici incentivati. 
La quota trattenuta confluisce in un deposito fruttifero gestito dal Gse stesso. Quindi, in caso di restituzione della quota, quest’ultima viene maggiorata degli interessi maturati annualmente secondo i tassi di mercato relativi al periodo di riferimento. Inoltre il Soggetto Responsabile ha la possibilità di richiedere al Gestore, a partire dal secondo anno in cui viene trattenuta la quota dalle tariffe incentivanti, la certificazione della quota di propria competenza contenuta nel deposito.
Tali disposizioni si applicano ai pannelli fotovoltaici degli impianti ricompresi nel cosiddetto periodo Raee, ovvero che beneficiano dei meccanismi incentivanti del I°, II° e III° Conto Energia e ad alcune tipologie del IV° e V° Conto Energia. Per i suddetti impianti incentivati il Gse provvede a trattenere delle quote finalizzate ad assicurare la copertura dei costi di gestione dei rifiuti provenienti dai pannelli installati secondo le modalità previste dalle “Istruzioni Operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati”.

Per gli impianti domestici (di potenza nominale inferiore a 10 kW) il Gestore trattiene una quota pari a 12 €/pannello una tantum nel quindicesimo anno di incentivazione, mentre per gli impianti professionali (di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW) il GSE trattiene una quota pari a 10 €/pannello a partire dall’undicesimo anno di incentivazione e per dieci anni.
Mentre per gli impianti incentivati ricompresi nel cosiddetto Periodo Disciplinare non è previsto il trattenimento delle quote a garanzia ai sensi del D.lgs. 49/2014, perché è prevista l’adesione del produttore dei moduli fotovoltaici a un Sistema collettivo/Consorzio che garantisca la completa gestione a fine vita dei moduli fotovoltaici immessi sul mercato.
Rientrano in questa ultima casistica i pannelli fotovoltaici degli impianti incentivati con il IV Conto Energia entrati in esercizio a partire dal 1 luglio 2012 (esclusi tutti gli impianti rientranti nel Titolo IV - impianti a concentrazione); e gli impianti incentivati con il V° Conto Energia (eccetto gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e impianti a concentrazione).
Solo nel caso di completa dismissione dell’impianto a fine vita i Soggetti Responsabili di Raee professionali possono richiedere l’intervento del Gse nella gestione dei rifiuti. E qualora si richieda l’intervento per la dismissione dell’intero impianto prima del termine del periodo di incentivazione, è fatto salvo il potere del Gestore di richiedere al Soggetto Responsabile le ulteriori quote necessarie per la gestione delle operazioni di smaltimento del Raee fotovoltaico.
Diventa quindi fondamentale rispettare le tempistiche e le modalità operative di certificazione dell’avvenuto trattamento e smaltimento di un pannello fotovoltaico, che sono differenziate in funzione della tipologia di impianto (domestico o professionale).

Senza dimenticare che è sempre obbligatorio comunicare al Gse l’intervento di sostituzione di moduli fotovoltaici, così come previsto dalle “Procedure per gli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico”. Recentemente il Gestore ha aggiornato il manuale e la modulistica, che sono consultabili con gli approfondimenti del caso sul sito http://www.fattoriedelsole.org/
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