lunedì 5 giugno 2017

Sagra della nocciola: qualità e gioco di squadra

Sagra della nocciola: qualità e gioco di squadra
“Si parla tanto di riforme per migliorare il Paese e rendere più competitiva la nostra economia  ma credo, che prima di cambiare l’Italia sia necessario cambiare gli uomini”.
Parole del cavalier Flavio Repetto, patron del colosso dolciario Novi-Elah-Dufour pronunciate durante il convegno organizzato da Coldiretti nell’ambito della decina Sagra della Nocciola che si è svolta a Lu. “Ho sempre pensato che solo il lavoro possa creare sviluppo e ricchezza da condividere. Credo anche che non vi sia altra strada da seguire, compresa quella della finanza creativa, che possa creare il bene comune ”, ha aggiunto il cavalier Repetto.
La Sagra della Nocciola di Lu ricopre un posto di primaria importanza nel calendario degli appuntamenti in grado di richiamare un numeroso pubblico, il quale ha potuto apprezzare sia l’esposizione delle macchine agricole per il settore corilicolo allestita in piazza Gherzi, sia ascoltare le ultime novità tecniche.
L’impegno di Coldiretti nel sostenere la corilicoltura è stato sottolineato da Roberto Paravidino, presidente Coldiretti Alessandria, il quale si è soffermato sulla vitalità imprenditoriale della terra monferrina “ricca di iniziativa che vede premiato questo suo coraggio grazie ad un continuo aumento delle superfici interessate “a nocciola”. Un territorio che manda segnali di estrema vitalità, di voglia di crescere, di saper guardare al futuro con fiducia e con la convinzione di riuscire a realizzare sempre nuovi progetti”.

Una vetrina per il Monferrato dove, ogni anno, vengono analizzate e presentate le novità tecniche di rilievo che riguardano il settore corilicolo: dai trattamenti alla meccanizzazione, dall’innovazione in campo ai progetti per un prodotto trasformato in sintonia con le richieste del mercato. Un’innovazione che si traduce in “buon prodotto”, “sperimentazione” e “tutela del territorio”: la giusta ricetta per offrire garanzie di prezzo e di collocazione del prodotto.
Ad aprire i lavori il sindaco di Lu, Michele Fontefrancesco, che ha sottolineato come la valorizzazione del territorio rappresenti la carta vincente per essere competitivi e affrontare le sfide future.
Il convegno, che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero, ha puntato l’attenzione su ”Il benessere del nocciolo dalle radici alla chioma”
L’intervento tecnico è stato coordinato da Alberto Pansecchi agronomo e responsabile corilicolo di Coldiretti, il quale ha fatto il punto sul “walfare” del nocciolo, sulla sostenibilità economica ed ambientale dell’operazione.
“Il nocciolo è una pianta delicatissima che richiede professionalità elevate a partire dal vero motore costituito dalle radici. Oggi, quando si parla di benessere del nocciolo ci si riferisce alla cura puntuale ed accorta di tutti i tessuti che ne compongono l’organismo. – ha affermato Pansecchi - A livello provinciale oltre 3000 gli ettari coltivati e prospettive in crescita per il settore. A fare la differenza un approccio scevro dai vincoli e dai limiti imposti dalla tradizione: infatti, è sufficiente soffermarsi sugli sviluppi della coltivazione tramite sempre nuove soluzioni e meccanizzazioni innovative”.
In prima linea la Cooperativa Corilu che sta ottenendo sia sul territorio provinciale che regionale, ampi consensi e la determinazione di Coldiretti che ha seguito e creduto nelle potenzialità di questa coltura che accomuna modernità, meccanizzazione e collaborazione. 
Un territorio che manda segnali di estrema vitalità, di voglia di crescere, di saper guardare al futuro con fiducia e con la convinzione di riuscire a realizzare sempre nuovi progetti. Un esempio concreto l’accordo di filiera con il Gruppo Novi-Elah-Dufour e la costituzione della Cooperativa Monferrato Frutta che rappresenta l’anello di congiunzione per “migliorare le condizioni economiche dei soci per promuovere il perfezionamento della produzione agricola, e corilicola in particolare, organizzando in forma cooperativistica il rifornimento delle scorte, il miglioramento delle colture e delle vendite collettive dei prodotti agricoli, nonché attuando le iniziative necessarie per dare nuova centralità all’impresa e garantire giusto reddito al settore” come ha ribadito il presidente di Monferrato Frutta Dino Bertolè per la nuova progettualità, che coinvolge anche il territorio astigiano. Un conferimento pari a 7.253 quintali solo nell’anno 2016 per un valore pari 2.965.852,70 euro. Numeri che hanno portato ad istituire il premio qualità Novi-Elah-Dufour al quale hanno potuto partecipato tutti coloro che hanno prodotto più di 30 quintali di nocciole durante lo scorso anno: 1° classificato Ornella Beccio di Gabiano (resa 49,60); 2° classificato Mauro Rondano di Camino (resa 50,60) e 3° classificato Fulvio Motta di Gabiano (resa 51,60).
 “La qualità della Tonda Gentile è assoluta, le sue caratteristiche ne fanno un prodotto di pregio apprezzato e ricercato, il nostro impegno deve essere quello di offrire l’eccellenza assoluta, dobbiamo continuare a lavorare e fare squadra in questa direzione per portare la terra monferrina ad essere conosciuta sempre di più, esattamente ciò che sta accadendo grazie all’accordo che abbiamo con Novi” ha aggiunto Giuseppe Concaro di CadirLab.
Coldiretti Alessandria