sabato 3 giugno 2017

Precisazione del Rettore C. Emanuel su articolo apparso il 31/5 sul Corriere.it

L’articolo sul Corriere della sera: (link)
Gentile Direttore,
Un articolo di Paolo Di Stefano pubblicato ieri ("Lo sgarbo postumo a Dionisotti: la sua biblioteca finisce in Svizzera") mi chiama in causa con un racconto tanto ricco di dettagli quanto pieno di inesattezze, che evidenziano una conoscenza solo parziale dei fatti.
Il mio predecessore Paolo Garbarino aveva accolto la proposta della professoressa Dionisotti, precisando fin da subito che la piccola facoltà di Lettere non aveva gli spazi per accogliere l'ingente fondo librario. Un'idea nascente di recuperare i locali dell'ex ospedale Maggiore, non di proprietà universitaria, avrebbe risolto il problema, naturalmente con i tempi lunghissimi delle ristrutturazioni e della burocrazia. Garbarino aveva accompagnato la Professoressa a visionare i locali e lei si era perfettamente resa conto che la situazione non poteva risolversi in tempi brevi. Nel 2013, alla morte della madre, la Professoressa desiderava accelerare i tempi della donazione, e io, molto a malincuore, non ho potuto far altro che ribadire gli antichi problemi.
La situazione della nuova biblioteca civica-universitaria, tra parentesi, non si è ancora risolta adesso. Ho proposto alla Professoressa di ridurre temporaneamente il fondo, in modo da poter incominciare ad acquisirlo e trovare altre sistemazioni con un po' più di tempo, ma la Professoressa non ha più voluto aspettare. Penso che rientrasse pienamente nei suoi interessi considerare la seconda soluzione che si era prospettata. Non concordo con le conclusioni del giornalista, che parla di figuraccia e di vergogna gratuite, senza avermi neppure chiesto conferma dei fatti. Credo di avere fatto tutto il possibile affinché i libri tornassero in patria; non posso decidere su proprietà altrui e ho accettato con dispiacere, ma con comprensione e cordialità, le volontà della Professoressa.
Cordialmente,
Cesare Emanuel

Rettore Università del Piemonte Orientale