sabato 3 giugno 2017

Pac, pubblicato il decreto di modifica del sostegno accoppiato

Pac, pubblicato il decreto di modifica del sostegno accoppiato 
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che modifica il sostegno accoppiato a partire dalla domanda 2017. Le modifiche riguardano la soia il cartamo e l’olio d’oliva. Vediamo, nel dettaglio, in che modo.
 Soia: la percentuale di pagamento oltre i primi 5 ettari è calcolata in proporzione al valore dell’importo unitario e non alla superficie. Tale modifica non comporta cambiamenti per l’agricoltore;
 Cartamo: eliminazione di tale coltura tra le proteoleaginose ammissibili al sostegno per le aziende del centro Italia (Toscana, Umbria, Marche e Lazio);

 Olio d’oliva: è necessario essere in regola con i registri di carico e scarico dell’olio per l’ottenimento del premio.
Il Ministero delle Politiche Agricole, attraverso una circolare, ha definito le modalità di attuazione della norma sull’utilizzo dei registri di carico e scarico dell’olio. La circolare precisa che qualora l’agricoltore non sia obbligato alla tenuta del registro, la cessione di olive per la produzione di olio è dimostrata dalla registrazione nel carico del registro telematico tenuto dal frantoio o dal commerciante di olive. 

Il requisito della registrazione deve essere soddisfatto nell’anno solare di presentazione della Domanda Unica (1 gennaio – 31 dicembre). La modifica proposta per il settore dell’olio di oliva ha l’obiettivo di legare il premio accoppiato alla dimostrazione dell’effettiva produzione, pur rimanendo un sostegno ad ettaro e senza la definizione di quantitativi minimi di produzione richiesta. Gli Uffici Coldiretti sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Consulta anche il sito http://www.terrainnova.it/.
Pac, 39 milioni di euro 
in arrivo per gli agricoltori 
Saranno restituiti agli agricoltori italiani i 39 milioni di euro derivanti dalla Disciplina finanziaria. La riduzione applicata alle aziende con un importo dei pagamenti diretti superiore a 2.000 euro ha permesso di costituire una riserva per crisi da utilizzare nel corso dell’esercizio finanziario 2016 (dal 16/10/2015 al 15/10/2016). 
Al termine dell’esercizio finanziario 2016 le risorse non utilizzate vengono restituite agli Stati membri e possono essere utilizzate nel corso del 2017 per compensare le riduzioni della Disciplina finanziaria da applicare ai beneficiari della Domanda Unica 2016 ed a quelli della Domanda Unica relativa ad anni precedenti (2013, 2014 e 2015) pagati tardivamente nel corso del medesimo esercizio finanziario. Gli importi disponibili per ogni Stato membro sono definiti con apposito Regolamento della Commissione. L’importo fissato da restituire agli agricoltori italiani ammonta, come detto, a 39 milioni di euro. Tale importo deve essere ridistribuito entro il 15 ottobre 2017 in maniera proporzionale a tutti i beneficiari che soddisfano i sotto riportati requisiti:  hanno presentato domanda per accedere agli aiuti diretti nel 2016 e sono soggetti alla disciplina finanziaria in quanto percepiscono un importo per la domanda 2016 e nell’intero esercizio finanziario 2017, superiore a 2000 euro senza considerare le riduzioni derivanti dai controlli di condizionalità e/o hanno presentato domanda (per gli anni 2013, 2014 o 2015) per accedere agli aiuti diretti pagata tardivamente nel corso dell’esercizio finanziario 2017 e sono soggetti alla disciplina finanziaria in quanto percepiscono un importo per la domanda, nell’intero esercizio finanziario 2017, superiore a 2000 euro senza considerare le riduzioni derivanti dai controlli di condizionalità. 
Conseguentemente, il rimborso della disciplina finanziaria deve essere effettuato in favore di tutte le domande uniche pagate nel corso dell’intero esercizio finanziario 2017 (dal 16/10/2016 al 15/10/2017) che sono soggette a Disciplina finanziaria, sia che siano relative all’anno di domanda 2016, sia che si tratti di pagamenti tardivi di domande relative alle annualità 2013, 2014 e 2015. 
Gli Uffici Coldiretti sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. 
Consulta anche il sito http://www.terrainnova.it/

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