lunedì 18 settembre 2017

Non è colpa dei cani

by Pier Carlo Lava. Alessandria
Un principio a cui ci si dovrebbe sempre attenere è quello di evitare di “fare di tutte le erbe un fascio”. Mi ritengo un amante degli animali perchè sono fermamente convinto che gli stessi vadano rispettati e salvaguardati dalle minacce, che di solito vengono portate loro dagli esseri umani.
Fra i doveri di chi è proprietario di un cane ci sono le varie passeggiata giornaliere durante le quali fa  il nostro amico a quattro zampe fa i propri bisogni. In tal senso alfine di evitare spiacevoli sanzioni, credo che sia opportuno ricordare a chi non ne fosse informato quanto prevede l’ordinanza comunale in vigore in merito ai cani: 
In città, tranne che nelle aree a loro riservate e regolarmente recintate, il cane deve essere sempre tenuto al guinzaglio (che non può essere più lungo di 1,5 mt.), deve avere il microchip o il tatuaggio per facilitarne il ritrovamento in caso di smarrimento e infine si deve sempre portare appresso sia la museruola che i sacchetti per la raccolta delle deiezioni.
Alcune semplici regole per una civile e rispettosa convivenza anche c’è chi pensa bene di non osservarle. Il problema che si riscontra maggiormente è quello delle deiezioni che taluni proprietari incivili non raccolgono, con le inevitabili e giustificate rimostranze dei cittadini, che lamentano problemi igienici ed estetici… oltre al rischio che in un momento di disattenzione succeda di pestarla e in quel caso le imprecazioni nei confronti dei possessori di cani si sprecano.

La compagnia di un cane può essere fonte di grandi soddisfazioni, ma va ricordato che ci sono anche dei doveri nei confronti del nostro amico a quattro zampe, della città e dei cittadini.
Pertanto alfine di evitare come già detto che si finisca di fare di tutte le erbe un fascio e cioè colpevolizzare indistintamente tutti i proprietari di cani, compresi colori che si comportano in modo civile e soprattutto per non dare motivazioni che possano portare talune persone ignobili a compiere gesti inconsulti, come è successo nei casi di animali morti per bocconi avvelenati, vorrei caldamente invitare i proprietari di cani che non lo fanno, a provvedere a raccogliere le deiezioni dei loro fedeli amici a quattro zampe, nell’interesse di tutti noi e soprattutto in segno di rispetto verso la comunità.