giovedì 8 giugno 2017

Le idee per evitare che il seggiolino diventi una trappola mortale

La piccola dimenticata in auto e morta ad Arezzo è solo l'ultima di una lunga lista di vittime innocenti. Ma i sistemi per mettere fine a questa strage silenziosa ci sono. Eccoli nel dettaglio
Il seggiolino auto ha il compito di salvarla, la vita dei bambini. E se si trasforma in una trappola mortale c’è qualcosa che non va. Come nel caso della piccola di 18 mesi “dimenticata” dalla mamma chiusa in auto a Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo. Ben allacciata sul seggiolino. Non ce l’ha fatta. E prima di lei molti, troppi altri bambini sono morti così, stupidamente, per un momento di distrazione dei genitori. Convinti, dalla ripetitività dei gesti, di averli lasciati al nido. E invece i piccoli erano rimasti in auto, a dormire sul seggiolino. Silenziosi. Con la vita che scivolava via.“Lecco: una mamma dimentica la bimba di 2 anni in auto. Morta per arresto cardiaco. Catania: papà dimentica in auto il bimbo di 1 anno e mezzo che muore per ustioni e disidratazione. Passignano Trasimeno: il piccolo Iacopo, di 11 mesi, dimenticato in auto per 3 ore. Muore per arresto cardiocircolatorio causato da una prolungata esposizione ai raggi solari. Teramo: padre dimentica la figlia di 18 mesi  in auto. Muore pochi giorni dopo”. Sono solo alcuni casi di cronaca. E’ difficile ammetterlo, ma può succedere a chiunque. E per un genitore, il solo pensiero attanaglia lo stomaco. Ma, ripetiamo: può succedere a chiunque. Stressati dai mille impegni quotidiani, sempre di corsa, sempre in affanno… Il cervello può giocare brutti scherzi. Ce lo insegna il papà del piccolo Luca, 2 anni, morto a Piacenza nel 2013. Lo ha lasciato in auto 8 ore. Non riusciva a darsi pace. E si registrano casi di “blackout” in tutto il mondo. Continua a leggere….