mercoledì 21 giugno 2017

I MIEI VOLI, Pasqualina Di Blasio


Auguro serena giornata a tutti gli amici...con un omaggio alla vita,alla diversità accolta e fecondata con amore, alla Memoria ,alla Poesia .
I MIEI VOLI
Un abbiocco mi ha preso nell’ora
che ha unguento di cielo per tutti
a tacitare la spina che martelli una pena.
Ho negli occhi una luce d’incanto
che ad ondate mi prende
a svelare una linfa figlia d’Istinto.
Mi sorride la foto di giovane donna
con in braccio una bimba che ride
e alla vita si offre. Senza fastidio.
È la bimba che è sempre con me,
ma è completamente una donna
con ombre repenti e sorrisi di sole.
E anche qualcosa di più,
se dei geni facciamo la conta
e del pregiudizio un grande falò.
Mi segue - mi insegue - mi spia
mi mette il broncio e il controllo
per un bignè o un candito cannolo.
Non vi dico se il canto raffreddo!
E mi dice che sono ancora bella
nella piega del mio naso all’insù,
solo quando, però, arrossato non è.

E non l’imbroglia davvero nessuno
perché lei non sente parole
che non siano i segni del cuore.
Solo a quelli ella crede e risponde
altrimenti niente s’è smosso
fra la sillaba tronca e lo iato spezzato.
Forse straparlo e la mente mi mente,
ma quella birba che il mio ricciolo involta
sorride a Chi quella foto scattava.
Eravamo sull’aia della casa con loggia
dove trotterellai io stessa bambina
con rosse ciliegie a cavallo d’orecchio.
Avevo un grembiule macchiato,
di tela spazzina con ochette nei bordi
e lentiggini vive su beata incoscienza …
che d’un tratto riprende coscienza.
È girato il sole anche quest’oggi:
ma come … mio Dio, quando è successo
se non ne ricordo neppure i colori ?!
Lo vedo già raccolto in alone sbiadito
sull’alloro che a ponente dimora
e non ama di Pindaro i tanti miei voli.
(Pasqualina Di Blasio, APPRODI AL CAPPELLO GIULLARE, Sillabe di Sale Editore, 2015)