martedì 30 maggio 2017

L'urlo del testimone oculare, Loredana Mariniello


L'urlo del testimone oculare
Magnifica è l'origine della parola " omertà",
nasce figlia illegittima del termine "omineità "
che pone in evidenza la forza 
e la fierezza dell'essere uomo
si confonde con la bellezza dell'umiltà
e acquisisce senso ultimo di reticenza
e di mancanza di pietà in colui che vede
ma nega quanto gli si pone sotto gli occhi 
in modo evidente
diventando complice di un delitto inquietante
e nel viale cupo di una violenza pressochè quotidiana
cede alle lusinghe di una mafia prostituta e ruffiana
chinandosi ai piedi della vecchia signora e diventandone amico fidato e
solidale
cambiando pelle e mutandosi da comune cittadino normale
in balordo criminale.
Mostruosa è questa piovra con lunghi tentacoli su droga,
affari, politica e speculazione edilizia,
sulla chiesa e anche sull'immondizia,
colui che si ribella teme la vendetta di una rappresaglia,
ma l'urlo dell'innocente in un mondo corrotto e incoerente
è il sorgere di una nuova alba di meraviglia,
una lava incandescente che tutto scompiglia !
Mafia è tutto e niente
è l'afa della povera gente che tace
ma in fin consente che alla giustizia vengan legate le mani violentemente,
è un male assai diffuso nell' odierna società,
un'antica aberrante mentalità
che impone al testimone oculare di non avere occhi per vedere,
nè orecchie per sentire,di mettersi un sasso in bocca e non parlare

perchè tanto oggigiorno il bene soccombe strozzato dal male,
così anche un assassino folle e prepotente
posto di fronte alla prova di un crimine lampante
assumerà l'aria di un pargolo che non ha fatto niente,
col volto di un Cristo in croce straziante !
Silenziosa è la guerra della nostra madre terra
un testimone ne può guarire la ferita
se ad alta voce grida l'indignazione di un' onestà 
tradita da chi non rispetta il senso civico della vita,
la macchia scura va dunque riassorbita,
un'ingiustizia va annientata e punita ,
a morte condannata , per sempre debellata,
e seppellita sotto il più crudo asfalto,
nell'inferno di detriti, cumuli di melma e cemento
posto fine a quest'eterno tormento
sorgerà il sole di un puro sentimento,
festeggiato come lieto evento 
di un popolo che risorge fenice
e si apre alla luce del rinascimento !